La BCE aumenta i tassi - Ripercussioni sui mutui e previsioni future.
Cattive notizie per le famiglie che hanno acquistato casa con un mutuo a tasso variabile: l’aumento BCE dello 0,25 % sui tassi, produrrà un costo aggiuntivo per i mutuatari che dovranno pagare da 155 a 300 euro in più l’anno (vedi tabella Effetti dell’aumento dei tassi sulla rata di un mutuo). Questo rialzo farebbe parte di una manovra (si prevedono altri rialzi a giugno e settembre) che porterà i saggi europei al 3 % almeno entro la fine dell’anno.
Secondo l’ADUSBEF (Associazione difesa consumatori ed utenti bancari, finanziari ed assicurativi), grossa responsabilità riveste il sistema bancario che avrebbe indotto le famiglie ad orientarsi verso mutui a tasso variabile (anche attraverso cattivi e forse interessati consigli), in considerazione del fatto che il 90% del monte richieste - negli ultimi 2 anni - prevede tassi indicizzati, invece dei tassi fissi con rate costanti fino alle scadenze.
Queste erano le raccomandazioni dell’Adusbef presenti sul sito da oltre 2 anni: “invitiamo i futuri mutuatari a stipulare, alle condizioni attuali e con le attuali tendenze rialziste dei tassi, mutui a tasso fisso”.
Parallelamente, sul versante del debito pubblico, l’aumento dello 0,25 del tasso di riferimento comporterà (a regime) una vera e propria stangata per le nostre finanze.
L’aumento si traduce, infatti, in un esborso di 3,2 miliardi di euro per lo Stato.
Fonte: ADUSBEF (Associazione difesa consumatori ed utenti bancari, finanziari ed assicurativi). 03/03/2006
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