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Carta revolving: tipologie e caratteristiche principali

Le possibilità di accedere ai piccoli prestiti passa attraverso anche alle carte revolving che, di fatto, rappresentano la soluzione più flessibile e più semplice da utilizzare, permettendo di ottenere denaro contante, oppure il completamento di acquisti sia ‘direttamente’ che comodamente online.

Carte revolving semplici oppure optional: la soluzione ideale?

Il grande interesse suscitato dalle carte revolving, che permettono, tra le altre cose, di superare anche alcuni ostacoli a cui vanno incontro determinate categorie di titolari (come ad esempio i soggetti che non hanno un reddito dimostrabile tra cui casalinghe, precari, lavoratori a progetto, oltre che i cattivi pagatori che ne siano già in possesso), ha portato ad una rapida evoluzione della loro offerta. Oggi si può scegliere infatti tra:

  • le carte revolving semplici;
  • le carte revolving richiedibili online;
  • quelle associate ad un prestito così da renderlo costantemente rinnovabile (opzione utilizzata da Findomestic);
    le carte che sono sia a saldo che revolving;
  • le carte revolving optional (come la Flexia di Unicredit, precursore di questa tipologia di ultima generazione).

In generale le carte revolving che offrono sia l’opzione di rimborso a saldo, tipica delle classiche carte di credito, che la possibilità di un rimborso dilazionato nel tempo tipico dei prestiti, rappresentano la soluzione più comoda e flessibile. Tra queste le optional rappresentano il compendio di tutti i possibili vantaggi, prevedendo in più la possibilità di scegliere il tipo di rimborso rateale, se fisso (all’interno di orizzonti predeterminati) oppure con il semplice calcolo della rata sulla base del tasso di interesse applicato.

La convenienza delle carte revolving

Un prestito esige un vantaggio economico per colui che ne offre il servizio, e le carte revolving, rappresentando una forma di “finanziamento” non fanno eccezione, tranne alcuni casi particolari dove al di sopra di determinate soglie di spesa si rimborsa la rata a tasso zero (come la Zerus di Agos). Ovviamente nella scelta della carta revolving bisogna guardare con attenzione il tasso di interesse applicato per usufruire della dilazione dei pagamenti, mentre l’aspetto del canone di gestione annuale ha poco peso nella scelta finale. Infatti, nella maggioranza dei casi, bisognerebbe comunque sostenerne il costo per poter utilizzare una carta di credito a saldo, ed anche quelle optional revolving non prevedono l’applicazione di costi di gestione ulteriori.

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