Mutui a confronto
Mutui a tasso fisso
Mutui a tasso variabile
Mutui a tasso misto
Mutui ordinati per banca
 

Capire i mutui
I mutui casa
Il mutuo fondiario e altri tipi di mutuo
Tasso fisso, variabile o misto ?
Il piano di ammortamento
Imposte mutuo e agevolazioni fiscali
I costi del mutuo e le spese notarili
Ipoteca
Estinzione mutuo
FAQ
Glossario
Consigli utili

 

Prestito pluriennale o convenzionato? Guida alla cessione del quinto Inps (ex-Inpdap)

Che cosa c’è di differente tra una cessione del quinto Inps nella forma dei prestiti pluriennali (garantiti e non) e quella semplicemente in convenzione?

Comprendere le caratteristiche e le differenze delle varie possibilità può essere molto utile, per poterne sfruttare appieno le potenzialità intrinseche. Il monte interessi complessivo (frutto di differenze di tasso anche considerevoli) gioca sicuramente un ruolo importante nel percorso decisionale, ma non esclusivo.

Ricordiamo inoltre che nel passaggio per la gestione di questi finanziamenti dall’Inpdap alla sezione dell’Inps che se ne occupa (dopo la creazione del cosiddetto ‘Super Inps’) a livello sostanziale non è cambiato quasi nulla (come per esempio i tassi e gli obblighi di contribuzione al fondo della Gestione Unitaria). C’è stato invece un cambiamento importante a livello formale per quanto riguarda le procedure da seguire, che nel caso delle domande dirette verso l’Inps (ex Inpdap) passano attraverso un iter interamente digitalizzato.

guida alla cessione del quinto

Le peculiarità del prestito pluriennale non garantito

Nei prestiti pluriennali Inps è lo stesso ente previdenziale che eroga direttamente la somma richiesta, con durata che può arrivare al massimo a 5 o 10 anni. Poiché si tratta di una cessione del quinto, non può comunque superare il rapporto rata reddito di un quinto. Nel particolare la somma complessivamente ottenibile dipenderà dalla durata scelta (o che può essere scelta in base all’età anagrafica) e dalla quota cedibile che viene certificata dalla propria amministrazione.

Il calcolo rata avviene sulla base di apposite tabelle, che specificano anche l’onerosità dell’operazione, con l’applicazione delle spese accessorie. Queste cambiano, per quanto riguarda il peso della “quota di rischio”, in base alla fascia di età alla quale si appartiene, mentre il tasso rimane fisso al 3,5% e le spese di amministrazione allo 0,5%. Quindi, ad esempio, su una somma di 20 mila euro, da richiedere in 60 o 120 mensilità, si avrà:

Durata Fascia di età Contributo di rischio in € Importo netto cessione in € Importo richiesto Rata Spese di amministrazione
10 anni 18-59 456,00 19.358,18 20.000€ 197,26€ 100,00€
60-64 928,00 18.886,18 20.000€ 197,26€ 100,00€
65-70 1.580,00 18.234,18 20.000€ 197,26€ 100,00€
70-74 2.628,00 17.186,18 20.000€ 197,26€ 100,00€
75-80 4.478,00 15.336,18 20.000€ 197,26€ 100,00€
5 anni 18-59 384,00 19.430,18 20.000€ 363,34€ 100,00€
60-64 650,00 19.164,18 20.000€ 363,34€ 100,00€
70-74 1.082,00 18.732,18 20.000€ 363,34€ 100,00€
75-79 1.854,00 17.960,18 20.000€ 363,34€ 100,00€
80-85 3.152,00 16.662,18 20.000€ 363,34€ 100,00€

(Fonte: sito ufficiale Inps – Data: 6 dicembre 2019)

Rispetto ad una normale cessione del quinto, c’è il limite dei requisiti di cui bisogna essere titolari, che sono sia di tipo soggettivo (iscrizione al Fondo Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, da almeno 4 anni e 4 anni di anzianità) che oggettive (si può richiedere solo per determinate situazioni ben specifiche).

Come valutare la convenienza

Se si vuole fare solo una simulazione, si può utilizzare il tool disponibile sul sito www.inps.it, ed è accessibile a chiunque in quanto non prevede l’inserimento del Pin né dispositivo e né informativo.

Ricordiamo però che si tratta di mere simulazioni con carattere esemplificativo, per cui nella realtà gli importi possono anche essere differenti. Questo sia per la rata che per la componente assicurativa, ovvero la ‘quota di rischio’. Inoltre essendo un simulatore non offre alcuna indicazione sulla ‘fattibilità’ dell’operazione, in quanto ci possono essere varie situazioni che possono ‘limitare’ l’accesso (esistenza di altre cessioni già sullo stipendio, oppure assenza dei requisiti giusti, ecc).

differenze cessione del quinto e prestito garantito

Quale differenza con quello garantito?

Nel caso della cessione del quinto Inps (ex Inpdap) sotto forma di prestito pluriennale garantito, l’Ente non provvede all’erogazione diretta del finanziamento ma funge ‘solo’ da ‘garante’ in quanto il finanziamento viene erogato da una banca convenzionata. Di contro, anche in questo caso ci sono limitazioni di tipo oggettivo e soggettivo, sempre specificate nel regolamento.

L’Inps oltre che ‘garantire’ il finanziamento svolge anche il compito di semplificare la procedura. Infatti grazie ad appositi collegamenti telematici fornisce le informazioni obbligatorie e necessarie agli Istituti di credito per poter procedere nella valutazione della pratica (per esempio sull’attestato di servizio nel caso di un dipendenti ancora in attività, o sulla quota cedibile se si tratta di pensionati, ecc).

Dal punto di vista della convenienza bisogna considerare il fatto che le banche convenzionate hanno la libertà di poter decidere, entro il tasso massimo indicato in convenzione, il tasso che intendono applicare. Per cui rivolgersi alla banca A convenzionata, rispetto a quella B (logicamente sempre convenzionata), porterà molto probabilmente a sostenere dei tassi differenti. Con questa tipologia di finanziamento è quindi essenziale spendere un po’ di tempo e farsi fare più preventivi da mettere a confronto.

cessione del quinto inps

La cessione del quinto non Inps: quando preferirla?

Il lavoro statale continua ad essere visto con benevolenza dalle banche e finanziarie per la sua stabilità. Ciò porta ad accordi, o convenzioni ’extra Inps’, che sfociano in agevolazioni sui tassi che ovviamente non possono competere in senso stretto con quelli Inps. I vantaggi sono legati alle modalità di ottenimento: nessuna indicazione sulle finalità di impiego, e nessun vincolo dovuto all’iscrizione alla Gestione Unitaria o alla disponibilità dei fondi stanziati annualmente.

Per poter decidere in modo consapevole il consiglio è anche in questo caso quello di farsi fare due o più preventivi da mettere a confronto, e valutare anche l’assenza della quota assicurativa obbligatoria, visto e considerato che c’è un buon numero di istituti di credito che offrono come promozione il pagamento di questi importi che quindi non vanno ad aumentare l’importo della rata mensile. N.B. Nel lungo periodo differenze anche di pochi euro possono rappresentare un risparmio che non va sottovalutato.

Tra le banche che offrono la cessione del quinto dello stipendio per i dipendenti pubblici e privati ricordiamo ad esempio Unicredit, Compass e Intesa Sanpaolo.

Torna alla sezione principale Guida Finanziamenti.


 

 

 

 

 

Privacy - Cookie Policy