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Cessione del quinto dello stipendio e della pensione: l’offerta di banca Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo rientra tra le banche che hanno saputo sfruttare pienamente le tante sfaccettature dei prestiti personali, riservando un posto di riguardo anche per la cessione del quinto, disponibile sia nella forma della cessione del quinto dello stipendio aperta a tutti i dipendenti privati e pubblici (con condizioni particolari destinate solo questi ultimi), che in quella della cessione del quinto della pensione sia per Inps che Inpdap (con condizioni tutto sommato allineate).

Caratteristiche della cessione del quinto dello stipendio di banca Intesa Sanpaolo

Attraverso Intesa personal finance è possibile procedere ad una simulazione, grazie al tool ‘calcola rata’, che partendo dalla rata desiderata e della durata di rimborso preferita, permette di determinare la somma massima ottenibile, con la specifica delle condizioni economiche applicate (ad esempio su una rata da 100 euro per 10 anni, è applicato un Taeg prossimo al 6%). La somma massima erogabile è di 75 mila euro (partendo da 4800 euro), e nel solo caso di dipendenti pubblici o dipendenti del Mef non sono previste le spese di istruttoria, di comunicazione e di incasso rate.

Caratteristiche della cessione quinto pensione Intesa Sanpaolo

Non c’è praticamente differenza tra la formula di cessione Inps o Inpdap, a seguito della convenzione a cui anche Intesa SanPaolo ha aderito con l’ente previdenziale. Le agevolazioni anche in questo caso sono concentrate sull’assenza di commissioni e costi fissi, come incasso rate, comunicazione e spese di istruttoria per le quali, appunto, i pensionati sono esenti.

Intesa Sanpaolo prevede un’età massima, alla scadenza del contratto, fissata a 85 anni, mentre per la durata, si può arrivare a max 120 mensilità (fermo restando il suddetto limite dell’età anagrafica). Le somme richiedibili vanno da un minimo di 3600 euro ad un massimo di 75 mila euro (sempre tenuto conto il reddito al netto della quota cedibile).

Conclusioni

La scelta non manca sicuramente, con una discreta possibilità di poter beneficiare anche di condizioni particolari accordate in virtù di una qualche convenzione. Tuttavia rimane a carico del finanziato il costo della copertura assicurativa obbligatoria: una scelta in linea con la maggior parte delle altre banche, anche se lontana dalle iniziative di alcuni primari istituti di credito che, nel risparmio del premio della polizza, concentrano le agevolazioni (promozionali o riservate a determinate categorie) e quindi il risparmio totale ‘riservabile’ ai propri clienti.


 

 

 

 

 

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