Il mutuo si impenna: come il costo del denaro fa aumentare i tassi.
Mutui Casa
Se la BCE (Banca Centrale Europea) aumenterà i tassi le coneguenze per i risparmiatori saranno: mutui più costosi, obbligazioni meno convenienti e portafogli azionari da riequilibrare.
Considerando che il 75% dei finanziamenti per l'acquisto della casa è a tasso variabile, un ipotetico aumento del costo del denaro si rifletterrebbe, sulla maggior parte dei mutui, con un rialzo dell'importo delle rate. Basterebbe un aumento di un punto dei tassi d'interesse per far crescere del 9% la rata per l'acquisto della casa.
PANORAMA ha calcolato un ipotetico incremento della rata mutuo considerando l'ammontare medio dei finanziamenti concessi pari a 109.000,00 Euro, con durata media superiore ai 20 anni.
Considerando un tasso variabile totale intorno al 4%, la rata media, oggi, è di 666 euro al mese.
Se i tassi aumentassero di mezzo punto la rata passerebbe a 696 Euro; con un aumento di un punto percentuale si arriverebbe a 726 Euro al mese.
Un mutuo a tasso fisso a parità di condizioni ha una rata di 720 Euro (costa quindi 54 Euro mensili in più rispetto ad un mutuo a tasso variabile), quindi, se ci sarà un aumeto dei tassi almeno dell'1%, questo tipo di mutuo diventerà più convenienete rispetto ad un mutuo a tasso variabile. (720 Euro del fisso contro le 726 Euro del variabile).
Fonte: Panorama 01/12/2005
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