Mutuo a tasso fisso o variabile ?
La scelta del tasso è un fattore fondamentale per la futura serenità del mutuatario, tale scelta infatti si riflette oltre che sul costo del finanziamento (totale interessi da pagare), anche sul bilancio familiare e quindi sul tenore di vita.
Pertanto, prima di valutare la convenienza economica un mutuo è necessario fare alcune considerazioni di tipo soggettivo per chiarire quali siano le nostre reali esigenze: non sempre il mutuo “migliore” è quello che al momento ha il tasso più basso. Occorre valutare altri elementi quali: il reddito mensile, la propensione al rischio, il tipo di lavoro, ecc. Ad esempio:
un mutuo a TASSO FISSO è indicato quando:
- si vuole pagare rate uguali e conoscere da subito l’ammontare complessivo del debito
- si prevede un aumento dell’inflazione e quindi dei tassi
- il richiedente è un lavoratore dipendente con uno stipendio medio
un mutuo a TASSO VARIABILE quando:
- si vuole rischiare sull’andamento dell’economia sfruttando l’iniziale tendenza al ribasso dei tassi
- si prevede un calo dell’inflazione
- il richiedente ha un reddito medio alto
- si è disposti a sostenere rate più elevate in caso di aumento dei tassi
E’ possibile fare ulteriori valutazioni consultando le sezioni della guida teorica, in particolare: “mutuo a tasso variabile, “vantaggi del variabile”, e “mutuo a tasso fisso”.