Meglio affittare o stipulare un mutuo ?
Per rispondere a questa domanda bisogna fare una serie valutazioni di carattere economico ma anche soggettivo.
Pro e contro del mutuo rispetto all’affitto:
Stipulare un mutuo comporta:
contro - costi accessori non indifferenti
contro – disponibilità immediata di una somma per l’anticipo: i mutui 100% essendo più rischiosi per la banca, sono anche più costosi per il cliente
contro – acquisto immediato della proprietà dell’immobile: dunque bisogna farsi carico di tasse e spese di manutenzione straordinaria
contro – a parità di rata da destinare all’abitazione (mutuo o affitto), l’importo di mutuo ottenibile potrebbe non essere sufficiente ad acquistare la casa preferita, nella quale, viceversa, sarebbe possibile abitarci pagando l’affitto (es. casa in centro)
pro - beneficio delle agevolazioni fiscali
pro – riduzione del peso reale della rata nel tempo (linea capitale), grazie all’effetto dell’inflazione. Differentemente, i canoni di locazione sono indicizzati al costo della vita rilevato dall’Istat, e i contratti vengono rivisti periodicamente.
pro – si diventa proprietari di un immobile che acquista valore nel tempo.
pro – se lo scopo è l’investimento, in genere, il rendimento da locazione di un immobile è superiore rispetto a quello finanziario (anche al netto di spese e tasse).
Un’ultima considerazione riguarda la mobilità da una casa ad un’altra. L’affitto rende più agevole un eventuale trasferimento. Viceversa cambiare casa con un mutuo in corso comporta tempi più lunghi e, prima della legge Bersani, spese notevoli (ricordiamo che le penali di estinzione anticipata potevano arrivare anche al 5% per i mutui a tasso fisso, inoltre, bisognava considerare anche i costi notarili legati alla cancellazione d’ipoteca).
Dunque se si prevede di spostarsi con facilità è sicuramente preferibile l’affitto, considerando inoltre gli elevatissimi costi di acquisto e rivendita di un immobile: commissione dell’agenzia immobiliare (circa 3%, sia per l’acquisto che per la vendita), atto notarile (sia per la compravendita che per il mutuo), tasse di compravendita e imposta sostitutiva del mutuo, spese accensione pratica di mutuo.