Mutui: Gli aspetti fiscali
Tasse
La banca opera come sostituto d'imposta: trattiene dall'importo finanziato una somma a titolo di imposta sostitutiva e la versa direttamente all’ufficio delle imposte.
Prima dell'entratta in vigore del nuovo regime di tassazione (luglio 2004), l'imposta sostitutiva era sempre pari allo 0,25% dell'importo finanziato; oggi l'aliquota dello 0,25% viene applicata solo in caso di mutuo finalizzato all'acquisto della prima casa.
In tutti gli altri casi l'imposta verra' applicata nella misura del 2%.
Agevolazioni fiscali
Per quanto riguarda le agevolazioni fiscali, e quindi la possibilita' di ridurre il costo finanziario di un mutuo, la legge prevede nei confronti di chi contrae un mutuo per l'acquisto della prima casa o ristrutturazione, la detrazione dall'IRPEF lorda del 19% su:
- interessi passivi;
- Oneri accessori (spese notarili, spese di istruttoria e di perizia, oneri fiscali, ecc…);
- Quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione.
Limite massimo di detrazione:
In caso di mutuo ipotecario concesso per l'acquisto della prima casa, l'importo massimo su cui calcolare la detrazione del 19% è pari a 3.615 euro (ovvero 686 Euro annui).
In caso di mutuo finalizzato alla costruzione o ristrutturazione della prima casa, l’importo massimo scende a 2.582 euro.
Se, invece, il mutuo e' concesso per l'acquisto di altri immobili, l'importo massimo (compresi gli oneri accessori) su cui calcolare la detrazione del 19% è pari 2.065 euro per ciascun intestatario del mutuo.
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