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- anto56
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Mutuo Inps
Buongiorno Vorrei cortesemente delle informazioni, volevo estinguere un mutuo contratto nel 2006 con la banca, relativo alla ristrutturazione di una prima casa (pagando l'imposta sostitutiva dello 0,25%), stipulando un nuovo contratto di mutuo con il MIO DATORE DI LAVORO l’INPS. Mi è stato comunicato però da parte dell' INPS che dovrò pagare l'imposta sostitutiva del 2%, in quanto viene applicata la percentuale dello 0,25% solo per la sostituzione di un mutuo contratto per l'acquisto di prima casa. Un grazie anticipato a chi mi potrà rispondere.
- Vittorio78
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Re: Mutuo Inps
Ciao anto56. Come sempre, gli Enti Previdenziali più che fare previdenza nel vero senso della parola, mettono solo i bastoni tra le ruote... L'informazione che ti è stata data è falsa: l'art. 1 comma 160 primo periodo lett. a) della Finanziaria 2008, ovvero della Legge 24 dicembre 2007 nr. 244 consultabile su http://www.parlamento.it/leggi/07244l.pdf (cfr. pag. 45/46 del documento .pdf) recita testualmente:
Al decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: - all’articolo 18, terzo comma, e` aggiunto, in fine, il seguente periodo: «La stessa aliquota si applica altresı` ai finanziamenti erogati per l’acquisto, la costruzione e la RISTRUTTURAZIONE di immobili ad uso abitativo, e relative pertinenze, per i quali, pur ricorrendo le condizioni di cui alla nota II-bis all’articolo 1 della tariffa, parte I, annessa al testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, e successive modificazioni, la sussistenza delle stesse non risulti da dichiarazione della parte mutuataria, resa nell’atto di finanziamento o allegata al medesimo»
che significa più semplicemente che l'aliquota ridotta pari a 0,25% dell'importo del mutuo, si applica a condizione che la parte mutuataria renda nell'atto (o in allegato al medesimo) una dichiarazione attestante che si tratta di un finanziamento erogato per l'acquisto, la costruzione o la RISTRUTTURAZIONE di immobili a uso abitativo, e relative pertinenze, per i quali ricorrono le condizioni per beneficiare dell'agevolazione "prima casa" (elencate nella nota II-bis all'articolo 1 della tariffa, parte I, annessa al Dpr 131/1986).
Sei proprio a cavallo se a ciò aggiungi che già l'Agenzia delle Entrate si è espressa favorevolmente agli iscritti di un Ente Previdenziale del tutto equipollente all'INPS, cioé l'INPDAP, con la Risoluzione nr. 68/E del 28 febbraio 2008 consultabile su http://www.agenziaentrate.gov.it/ilwwcm … 202008.pdf
Porta questi documenti a chi ti ha sparato che sul mutuo che chiederai ti dovrà essere trattenuto il 2 % a titolo di imposta sostitutiva, e vedi cosa ti dicono!
Fammi sapere com'é andata! Ciao, Vittorio
- Alessandrite
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Re: Mutuo Inps
Vittorio sei magico..... come sempre!!!!!
- Vittorio78
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Re: Mutuo Inps
E tu sempre troppo buona... Il mio unico merito - se davvero di merito si può parlare, ed io ne dubito... - è che so dove cercare!

- anto56
- Nuovo Membro
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Re: Mutuo Inps
Vorrei intanto ringraziare Vittorio 78 per la sua competenza e disponibilità. Purtroppo credo che la mia Amministrazione non sia molto elastica nell'interpretare la normativa, ed essendo che la risoluzione n.68/E del 2008 e poi anche la risoluzione n.1/2008 dell'Agenzia del Territorio parlano solamente (credo per brevità e anche perchè fanno riferimento ad un intepello relativo alla sostituzione di mutuo per acquisto prima casa) di estinzione di mutuo contratto per l'acquisto di alloggio di prima abitazione ti lascio immaginare cosa ne deducono. Quello che forse potrebbe far cambiare loro idea e l'art.1 comma 160 della finanziaria 2008. Vorrei chiedere se intanto è anche praticabile il chiedere un INTERPELLO all'Agenzia delle Entrate, che dovrebbero rispondere entro 120 giorni. Grazie
- Vittorio78
- Membro JUNIOR
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Re: Mutuo Inps
Ciao anto56! Certo che puoi presentare un interpello! All'URL che ti copio di seguito troverai una utilissima pubblicazione sinottica in materia:
http://download.microsoft.com/documents … rpello.pdf
In sintesi, posso consigliarti di far riferimento alla Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate sita nel capoluogo della Regione ove hai il domicilio fiscale, al quale dovrai CONSEGNARE A MANO il tuo quesito od al massimo spedirlo in plico SENZA BUSTA con raccomandata A/R.
La tua istanza dovrà contenere OBBLIGATORIAMENTE: a) tutti i tuoi dati identificativi; b) la circostanziata e specifica descrizione del caso concreto e personale da trattare ai fini tributari sul quale sussistono concrete condizioni di incertezza, cercando di essere il più preciso e dettagliato possibile; c) l'indicazione del tuo domicilio o dell'eventuale domiciliatario presso il quale devono essere effettuate le comunicazioni dell'amministrazione finanziaria; d) la sottoscrizione olografa (FIRMA).
Alla istanza di interpello allegherai anche la copia della documentazione, non in possesso dell'amministrazione finanziaria o di altre amministrazioni pubbliche da te indicata, rilevante ai fini della individuazione e della qualificazione della fattispecie prospettata, salva la facolta' di acquisire da parte dell'Agenzia, ove necessario, l'originale non posseduto dei documenti.
(Ti consiglio comunque di allegare una copia di tutti i documenti in tuo possesso - compravendita del bene, mutuo per ristrutturazione e soprattutto anche il regolamento per la concessione dei mutui da parte dell’INPS)
L'istanza dovrà contenere anche l'esposizione, in modo chiaro ed univoco, del comportamento e della soluzione interpretativa sul piano giuridico che si intende adottare ed indicare eventuali recapiti, di fax o posta elettronica, per una più rapida comunicazione da parte dell'amministrazione finanziaria.
(in sostanza dovrai inserire che, alla luce della novella dell’articolo 18, terzo comma DPR 29 settembre 1973, n. 601 introdotta dall'art. 1 comma 160 primo periodo lett. a) della Legge 24 dicembre 2007 nr. 244 - c.d. Finanziaria 2008, è tua opinione sia corretto, anche nel caso di rinegoziazione del mutuo tramite INPS o surrogazione dell'INPS per tua volontà nei diritti dell’Istituto di Credito privato con il quale avevi già contratto un mutuo, che venga applicata l'aliquota dell’imposta sostitutiva ridotta - pari a 0,25% dell'importo del finanziamento - subordinatamente al fatto che si renda nel corpo dell’atto o in allegato al medesimo, una propria dichiarazione attestante che si tratta di un finanziamento erogato per RISTRUTTURAZIONE di un immobile a uso abitativo, e relative pertinenze, per il quale ricorrono le condizioni per beneficiare dell'agevolazione "prima casa" elencate nella nota II-bis all'articolo 1 della tariffa, parte I, annessa al DPR 131/1986).
La tempistica fissata dalla legge entro la quale è obbligatorio ottenere una risposta è proprio quella di 120 gg da te giustamente indicata nel post, salvo che tu voglia presentare l'interpello preliminarmente in via telematica (quindi anche con e-mail, se vuoi) poiché sarai comunque costretto a firmare di persona entro trenta giorni recandoti presso la Direzione Regionale competente, e da quel momento decorrerà il termine dei quattro mesi. Questa facoltà potrebbe esserti utile nel caso in cui non abitassi in sede di capoluogo di Regione (per esempio, in Toscana, a Siena e non Firenze) od in una qualunque altra provincia non capoluogo di Regione e fossi costretto a prendere un giorno libero od un permesso per andare a fìrmare.
Altra soluzione è consegnare l'istanza all'Ufficio Locale competente per territorio del luogo in cui abiti o a te più vicino (sono presenti obbligatoriamente in ogni capoluogo di Provincia - nell'esempio di prima dunque anche a Pisa, Livorno, Massa e le altre... - ma ne esistono anche in svariate cittadine minori).
Cerca quello che più può esserti utile all'URL
http://www1.agenziaentrate.it/strumenti/mappe/index.htm
Se non riceverai una risposta entro il termine stabilito, si deve intende che l'Agenzia concorda con la soluzione da te prospettata. Conseguentemente, l’imposta sostitutiva nel caso di specie dovrà essere 0,25 % anziché 2 % come riferito dal Responsabile Settore Credito dell’INPS. Eventuali assoggettamenti alla maggiore aliquota, poiché difformi dalla soluzione prospettata e condivisa ancorché implicitamente per effetto del silenzio-assenso dall'Agenzia, sarebbero nulli e contestabili. Il Decreto Ministeriale e la normativa che dispone i dettagli in materia, sono disponibili ai seguenti URL
http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/res … ecr209.pdf
http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/res … circ50.pdf
Speriamo che tutto si risolva per il meglio! Ciao, Vittorio 
- anto56
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Re: Mutuo Inps
Ciao Vittorio 78 Purtroppo credo che abbia ragione l'INPS in quanto prima dell'entrata in vigore dell'art. 2, comma 1-bis, del D.L. n.220/2004, i finanziamenti erogati dagli Enti previdenziali venivano esclusi dal trattamento tributario previsto dall'art.15 e ss del D.P.R. n.601/73, mentre il comma 1-bis dell'art. 2 del D.L. n. 220/2004, aggiunto in sede di conversione dalla legge 19 ottobre 2004, n.257 ha esteso l'applicabilità delle disposizioni di cui all'art.15 e ss del D.P.R. n.601/73 alle( purtroppo sole) operazioni di mutuo relative all'acquisto di abitazioni poste in essere da enti,istituti,fondi e casse previdenziali nei confronti dei propri dipendenti ed iscritti. Ho pensato quindi di chiedere all'INPS la portabilità del mutuo, usufruendo della surrogazione per volontà del debitore, o in alternativa, di fare un interpello all'agenzia delle entrate, in considerazione della volontà del legislatore di favorire coloro che contraggono un mutuo per l'acquisto e anche per la ristutturazione della prima casa. Spero di non scocciarli troppo. Ciao.
- Vittorio78
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Re: Mutuo Inps
Ciao anto56, siamo difronte al classico caso di norma scritta con i piedi, e non piedi... di giuristi.
La mia opinione è la seguente: è inequivocabile che viga l'art.2 decreto-legge 3 agosto 2004, n. 220 convertito con modificazioni ed integrazioni dalla legge 19 ottobre 2004, n. 257.
Recita testualmente "Interpretazione autentica dell'articolo 1-bis, comma 6 del decreto-legge 12 luglio 2004, n. 168, ed altre disposizioni in materia di imposte sui mutui" 1. Il comma 6 dell'articolo 1-bis del decreto-legge 12 luglio 2004, n. 168, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2004, n. 191, si interpreta nel senso che l'aliquota dell'imposta sostitutiva nella misura del 2 per cento, di cui all'articolo 18 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601, si applica ai soli finanziamenti erogati per l'ACQUISTO, la COSTRUZIONE o la RISTRUTTURAZIONE di immobili ad uso abitativo, e relative pertinenze, per i quali NON ricorrono le condizioni di cui alla nota II-bis all'articolo 1 della tariffa, parte prima, annessa al testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131. 1-bis. Le disposizioni di cui agli articoli 15, 17 e 18 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601, e successive modificazioni, trovano applicazione ANCHE CON RIFERIMENTO ALLE OPERAZIONI DI MUTUO RELATIVE ALL'ACQUISTO DI ABITAZIONI poste in essere da enti, istituti, fondi e casse previdenziali nei confronti di propri dipendenti ed iscritti. (...)"
L'art. 18 DPR 601/73 richiamato dal comma 1-bis di cui sopra è stato oggetto dell'aggiunta di un periodo introdotto proprio con quel comma 6 dell'articolo 1-bis del decreto-legge 12 luglio 2004, n. 168, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2004, n. 191. La sua versione attuale è quindi la seguente "Aliquote e base imponibile dell'imposta sostitutiva" (...) Qualora il finanziamento stesso non si riferisca all'ACQUISTO DELLA PRIMA CASA DI ABITAZIONE, e delle relative pertinenze, l'aliquota si applica nella misura del 2 per cento dell'ammontare complessivo dei finanziamenti di cui all'articolo 15 erogati in ciascun esercizio. (... qui si inserirà poi proprio quel periodo introdotto dalla Finanziaria 2008!)"
Dunque, andando per gradi: 1) la normativa generale in materia di agevolazioni tributarie impone che venga applicata l'aliquota del 2 % qualora il finanziamento NON sia riferito all'ACQUISTO DELLA PRIMA CASA DI ABITAZIONE e relative pertinenze; 2) l'interpretazione che si deve dare a questa norma è quella che venga applicata l'aliquota del 2 % a quei finanziamenti erogati per l'ACQUISTO, la COSTRUZIONE o la RISTRUTTURAZIONE di immobili che NON siano PRIMA CASA D'ABITAZIONE e relative pertinenze; 3) la norma si applica ANCHE alle operazioni di mutuo per acquisto di abitazioni (NON DI PRIMA CASA, IN GENERALE DI ACQUISTO ABITAZIONI) poste in essere da enti, istituti, fondi e casse previdenziali nei confronti di propri dipendenti ed iscritti.
Ora una domandina pipìcchia pipìcchia: qual è in generale l'aliquota applicabile alle operazioni di finanziamento a medio e lungo termine poste in essere da enti, istituti, fondi e casse previdenziali per l'acquisto di immobili da parte dei propri iscritti?
E' quella del 2 % se NON è riferita all'ACQUISTO DELLA PRIMA CASA secondo l'art.2 comma 1-bis decreto-legge 3 agosto 2004, n. 220 convertito con modificazioni ed integrazioni dalla legge 19 ottobre 2004, n. 257.
Come si interpreta questa norma generale? DEVE INTERPRETARSI come ACQUISTO, COSTRUZIONE o RISTRUTTURAZIONE di immobili che siano PRIMA CASA D'ABITAZIONE e relative pertinenze secondo le disposizioni del combinato disposto dei commi 1 e 1-bis dell'art.2 decreto-legge 3 agosto 2004, n. 220 convertito con modificazioni ed integrazioni dalla legge 19 ottobre 2004, n. 257 ed art.1-bis, comma 6 del decreto-legge 12 luglio 2004, n. 168.
Poi aggiungo che c'é pur sempre il testo dell'art.18 DPR 29 settembre 1973, n. 601 come modificato dall'art. 1 comma 160 primo periodo lett. a) della Legge 24 dicembre 2007 nr. 244 (Finanziaria 2008) di cui abbiamo già trattato.
Se poi l'INPS è disposto a sottoscriverti una SURROGAZIONE PER VOLONTA' DEL DEBITORE sei in una botte di ferro perché non si applica alcuna imposta sostitutiva o di registro: l'art.8 comma 4-bis del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito con modificazioni ed integrazioni dalla Legge 2 aprile 2007, n. 40, recita testualmente "Portabilita' del mutuo; surrogazione. (...) 4-bis. Nell'ipotesi di cui al comma 2 non si applicano l'imposta sostitutiva di cui all'articolo 17 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601, ne' le imposte indicate nell'articolo 15 del medesimo decreto."
Ma io nutro qualche dubbio sul fatto che saranno disposti a surrogarsi nei diritti della tua banca... Proprio per il fatto che il mutuo originario si riferisce alla ristrutturazione anziché all'acquisto della prima casa e vista l'interpretazione restrittiva a tuo sfavore che danno della norma.
Posso chiederti il piacere di farmi sapere come andrà a finire? Anche nel caso fossi costretto a percorrere la strada dell'interpello o, se più fortunato, ti dovessero dare risposta positiva all'ipotesi della surroga. Te ne sarei molto grato!
In bocca al lupo, Vittorio
Ultima modifica di Vittorio78 (14-12-2008 12:38:26)
- anto56
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Re: Mutuo Inps
Ciao Vittorio78, Come da accordi volevo comunicarti che ho ricevuto risposta all'interpello. Praticamente ci danno ragione, ora ho chiesto che venga applicato al mio caso quanto stabilito dall'interpello, ma sembra che la cosa non sia ancora fatta, hanno infatti chiesto il "da farsi" alla direzione di Roma. Ciao, ti faccio sapere
- Vittorio78
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Re: Mutuo Inps
Ciao anto56! Questa è la prima buona notizia: perlomeno si ha nero su bianco la statuizione del principio favorevole al consumatore dall'unica fonte competente che è l'Agenzia delle Entrate. Comunque è davvero frustrante che i bastoni fra le ruote vengano messi da un diverso organo dello Stato quale è l'INPS nel tuo caso - o l'INPDAP in altri: perché fior fiori di dirigenti pubblici non conoscono le norme giuridiche, né sono in grado di saperle leggere e quindi tanto meno aplicarle secondo diritto? E' sempre una guerra... Per fortuna che nel tuo caso almeno sembra che le cose stiano prendendo la giusta piega. Poi che razza di organizzazione da pachiderma burocratico: ancora hanno bisogno delle direttive dalla sede centrale per sapere il "da farsi": ed a che servono i Dirigenti Provinciali? Sono solo degli incompetenti... Mi piacerebbe leggere il testo della risoluzione al tuo interpello: potresti fornirmi le coordinate? Farò comunque una ricerca sul sito per vedere se sia già stato pubblicato! In bocca al lupo e tienimi informato! Vittorio
Re: Mutuo Inps
Per Vittorio. Scusa il ritardo, su internet non ho trovato l'interpello in questione, se vuoi te lo mando con e mail. La mia è la seguente anto6591@mail.com Grazie ciao.
Re: Mutuo Inps
anto ha scritto:Per Vittorio. Scusa il ritardo, su internet non ho trovato l'interpello in questione, se vuoi te lo mando con e mail. La mia è la seguente anto6591@mail.com Grazie ciao.
scusa per il disturbo volevo solo sapere come era andata per l'imposta sostitutiva allo 0,25 per acquisto, ristrutturazione immobile prima casa con mutuo erogato dall'inps, dove lavoro. mi hanno detto che l'imposta sostitutiva per il mutuo ristrutturazione è del 2% (!)
Re: Mutuo Inps
[gentilissimi, soprattutto il sig. vittorio, volevo chiedere, visto che è la prima volta che che leggo le vostre mail, se è possibile richiedere un mutuo all'inps per l'acquisto prima casa, o per la sostituzione del vecchio mutuo, visto che con l'inpdap è impossibile ottenerlo, nonostante le tante richieste e perdite di tempo che devi mettere in conto per comunicare con loro.
grazie a tutti
Re: Mutuo Inps
sul vostro forum ho letto che esiste il mutuo INPS. Potete darmi maggiori informazioni su come accedervi, o a quale sportello INPS rivolgermi? purtroppo i dipendenti INPS non hanno saputo dirmi nulla al riguardo. grazie.
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