Ciao TABOL!
La tipologia di finanziamento della quale parli, piuttosto che quella che tecnicamente viene definita mutuo, mi fa pensare ad un cosidetto prestito pluriennale diretto decennale che prevede proprio il tasso del 3,90 % annuo: al seguente URL potrai trovare al punto 13) di pag.5 proprio la casistica che fa al caso tuo e che qui riporto integralmente. Per le fatture dei lavori, se te le chiedono e tu non ne hai conservata alcuna, dovrai armarti di pazienza e fare una capatina da tutti i fornitori che li hanno resi e chiedere la cortesia di fartene un'altra copia: ciò serve suppongo per evitare delle speculazioni ed indebiti arricchimenti da parte degli iscritti che, in difetto, potrebbero perpetrare delle frodi nei confronti dell'Ente; inoltre, l'INPDAP non finanzierebbe mai una cifra maggiore di quanto sia occorso per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione: significherebbe regalare dei soldi, anziché finanziare un'opera...
http://www.inpdap.it/webinternet/downlo … _20062.pdf
13) LAVORI DI PARTICOLARE RILEVANZA DELLA CASA IN PROPRIETÀ’, NUDA PROPRIETA’ O USUFRUTTO DI ABITUALE RESIDENZA (es. ampliamenti e sopraelevazioni) -decennale-
L’importo del prestito non potrà essere superiore alle spese preventivate. In caso di concorso di entrambi i coniugi, la somma totale erogabile potrà essere solo fino alla concorrenza della spesa preventivata.
Documenti da allegare alla domanda:
a) documento dal quale risulti la proprietà, nuda proprietà o usufrutto della casa;
b) copia autenticata della concessione edilizia nei termini di validità;
c) dichiarazione del direttore dei lavori attestante che i lavori sono in corso;
d) computo metrico estimativo rilasciato da iscritti agli albi professionali o da imprese edili su carta intestata;
e) copia autenticata di fatture di spesa già sostenuta pari almeno al 10% delle spese preventivate;
f) autocertificazioni di cui alle note nn. 1 e 2. (cioé un'autocertificazione nella quale si attesti che la casa oggetto del riscatto, dell’assegnazione, dell’acquisto, dei lavori o della costruzione - indicare l’indirizzo - è l’unica in proprietà del nucleo familiare nell’ambito di 50 Km. dal luogo ove risulta ubicata e che la stessa costituisce - o costituirà - l’abituale residenza per sé e per la propria famiglia; se i lavori sono eseguiti su abitazioni condotte in locazione ecc., con la suddetta autocertificazione deve essere attestato che la casa in corso di riparazione - precisare l’indirizzo - costituisce - o costituirà - l’abituale residenza per sé e famiglia e che né il richiedente né il coniuge sono proprietari di immobili ad uso abitativo; è consentita, comunque, la concessione del prestito nelle ipotesi di riscatto, costruzione - anche con cooperativa - acquisto e riparazioni della casa oggetto di abituale residenza per sé e per la propria famiglia, anche se il richiedente è già proprietario, entro 50 Km. dal luogo ove risulta ubicato l’immobile per il quale si chiede il finanziamento, di altra casa non disponibile o perché abitata dal comproprietario o perché gravata da diritti reali a favore di terzi che la occupano - usufrutto, diritto di abitazione, uso - o perché assegnata al coniuge con sentenza di separazione o divorzio o perché dichiarata inagibile da parte dei competenti organi della P.A.. Dette circostanze dovranno essere attestate nella autocertificazione e devono essere documentate con copia conforme di atto pubblico; occorrerà presentare inoltre un'autocertificazione dello stato di famiglia resa ai sensi dell’art. 38 del T.U. sulla documentazione amministrativa D.P.R. 445/2000.)
Per la casa in usufrutto o nuda proprietà che costituisce residenza dell’iscritto, allegare anche dichiarazione con firma autenticata del titolare usufruttuario o nudo proprietario non residente, che autorizza l’iscritto ad effettuare i lavori a sue spese.
Ultima modifica di Vittorio78 (11-05-2009 10:33:05)