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#1 16-04-2007 10:04:48

Confuso
Ospite

Sostituzione vs Surrogazione

Scusate la mia ignoranza in materia mutui....ma che differenza c'è tra la sostituzione mutuo e la surrogazione mutuo ? e alla luce della nuova legge bersani cosa è cambiato ?

#2 16-04-2007 11:18:53

luca_1965234
Ospite

Re: Sostituzione vs Surrogazione

Portabilità del mutuo e surrogazione: se si ha gia un mutuo ipotecario in corso, è possibile stinguere il debito in corso, contraendo un altro mutuo con altro Istituto che va a subentrare nei diritti della prima banca. In sostanza si ha una surroga.
Si ha così un subentro nell’ipoteca e nelle stesse garanzie personali concesse dal liente alla prima banca: non serve allora cancellare la prima ipoteca e iscriverne una nuova.

La surrogazione è fattibile solo se viene finanziato l’importo residuo del mutuo originario: se superiore si deve procedere con una nuova pratica. L’atto di surrogazione deve essere stipulato per atto pubblico o scrittura privata autenticata e deve essere presentato alla Conservatoria dei Registri Immobiliari per l’annotamento.

quindi nel caso finanzi la cifrà residua devi fare un 'atto di surroga, io ti consiglio di apsettare maggio, poichè ho appena chiamato mutuo arancio e mi hanno detto che ha l'oro serve una atto di surroga davanti al notaio e non una semplice scirttura privata autenticata da un pubblico ufficiale,
bisogna vedere ora quanto costa sto cazzo di atto di surroga....

fatta la legge trovato l'inganno!!!!!


ciao Luca

#3 16-04-2007 13:45:08

Confuso
Ospite

Re: Sostituzione vs Surrogazione

Quindi se avessi bisogno di una cifra superiore al debito residuo non si applicano le norme prevista dalla legge Bersani in tema di "portabilità" giusto ? E dovrei sostenere di nuovo tutte le spese: istruttoria, notaio...perdendo anche i benefici fiscali per l'acquisto della prima casa ?

Vedremo a Maggio come andrà a finire almeno per le penali di estinzione anticipata...

Ciao, Marcello

#4 16-04-2007 13:48:31

luca_1965234
Ospite

Re: Sostituzione vs Surrogazione

esatto, la surroga si applica sul vecchio mutuo senza variare la cifra residua.
anche io aspetto maggio.

#5 17-04-2007 06:33:00

luca_1965234
Ospite

Re: Sostituzione vs Surrogazione

#6 17-04-2007 07:52:50

Confuso
Ospite

Re: Sostituzione vs Surrogazione

"Il notaio è sempre necessario se si modifica la durata del contratto di mutuo quando questo comporta la necessità di rivedere l'ipoteca".

Naturalmente se la durata diminuice perchè la nuova banca propone condizoni migliori non è necessario "rivedere l'ipoteca" e quindi non è necessario il notaio.

Ora bisogna vedere quanto costa la surroga e quali sono i vantaggi effettivi della "portabilità" considerando che anche prima della legge Bersani in caso di surroga NON si perdevano i vantaggi fiscali....Navigando su internet ho travato questo riferimento:

In base ad una Circolare del Ministero delle Finanze (CIR) n. 95 /E del 12 maggio 2000: "Nel caso cui venga estinto un vecchio mutuo e ne venga acceso uno nuovo di importo non superiore alla quota capitale residua, maggiorata delle spese e oneri correlati, si continua a beneficiare della detrazione per oneri prevista dalla lettera b), del comma 1, dell’art. 13-bis del TUIR, come modificato dalla legge 23 dicembre 1998, n. 448, anche se il soggetto mutuante è diverso da quello originario"

Ciao

#7 18-04-2007 11:30:27

gabriele
Nuovo Membro
Registrato: 05-04-2007
Messaggi: 3

Re: Sostituzione vs Surrogazione

Ciao, io rimango in attesa di novità da un punto di vista sostanziale. Il notaio ed ing mi chiedono, per la sostituzione, ipoteca di 2° grado sostanziale. L'atto mi costa quasi 2000 €. La relazione notarile diventa comunque necessaria, poichè Ing vuole essere al riparo da ogni dubbio. Il vantaggio immediato è il non dover cancellare l'ipoteca presso il vecchio istituto.
Gabriele.

Non in linea

#8 03-05-2007 10:10:54

gabriella66
Ospite

Re: Sostituzione vs Surrogazione

Finalmente ieri l'accordo per la penale di estinzione.
Rimane ancora poco chiaro cosa fare per il notaio.
Anche a me Mutuo arancio, presso il quale voglio spostare il mio mutuo fatto a fine  2005 con BSPSG, ha chiesto l'atto dal notaio...che mi costa ben 2000 euro!!!!!
ciao Gabriella

#9 03-05-2007 11:53:27

bubu1969
Ospite

Re: Sostituzione vs Surrogazione

la legge è chiara:
art. 8.
Portabilità del mutuo; surrogazione

1. In caso di mutuo bancario, apertura di credito od altri contratti
di finanziamento bancario, la non esigibilità del credito o la
pattuizione di un termine a favore del creditore non preclude al
debitore l'esercizio della facoltà di cui all'articolo 1202 del codice
civile.
2. Nell'ipotesi di surrogazione ai sensi del comma 1, il mutuante
surrogato subentra nelle garanzie accessorie, personali e reali, al
credito surrogato. L'annotamento di surrogazione può essere richiesto
al conservatore senza formalità, allegando copia autentica dell'atto
di surrogazione stipulato per atto pubblico o scrittura privata.
3. È nullo ogni patto, anche posteriore alla stipulazione del
contratto, con il quale si impedisca o si renda oneroso per il
debitore l'esercizio della facoltà di surrogazione di cui al comma 1.


per cui lal  punto 2 ,
si deve accettare la surroga dell'ipoteca  con una scrittura privata(atentica da pubblico ufficiale) che costa infinitamente meno di una nuova ipoteca anche nel caso in cui si passi dal notaio,
quindi le banca per ora visto che mancano le disposizioni in merito vi dico che si utlizza la vecchia prassi ma saranno obbligate ad adeguarsi.
ricordo che invece il notaio ci vuole sempre se si decide di rifinziare una somma maggiore di quella del mutuo precedente.

ciao

#10 12-05-2007 07:14:53

Pablito
Ospite

Re: Sostituzione vs Surrogazione

E' possibile chiedere la portabilità del proprio mutuo, ridurre la durata residua ed abbassare il debito residuo?

#11 13-05-2007 13:02:47

airino
Ospite

Re: Sostituzione vs Surrogazione

certo,
per applicare la surroga puoi estinguere  parzialmente, ma non aumentare al cifra  per la quale è stata contratta  l'ipoteca che trasporti da un istituto ad un altro.

http://mutuochiaro.blogspot.com/

#12 29-05-2007 11:03:07

Steve
Ospite

Re: Sostituzione vs Surrogazione

Salve a tutti, in merito a quanto avete scritto, ho chiesto a Ing Direct (Mutuo Arancio) la surroga del mio mutuo in essere ma dopo un mese (che può essere poco o tanto a seconda) mi obbligano a procedere con un ulteriore atto notarile (che sappiamo tutti quanto viene a costare).
Tra l'altro proprio oggi ho visto che Mutuo Arancio ha lanciato un'ulteriore offerta (pagano loro le penali di estinzione), le mie penali ammontano a circa 300 euro, non sarebbe meglio pagare le penali (a questi importi) piuttosto che dover nuovamente pagare il notaio (che penso costi decisamente di più)?

Qualcuno ha novita su questa cosa?


Grazie

#13 08-06-2007 05:06:25

gabri66
Ospite

Re: Sostituzione vs Surrogazione

Io sto passando mutuo arancio,
il mio mutuo e' del 30 /12/2005 pensavo di non dover pagare alcuna penale invece la mia banca BSGSP mi applica lo 0,5 invece dell'1 %...
Mi hanno citatao un articolo...ma avevo letto che per i mutui variabili stipulati negli ultimi due anni non bisognasse pagare alcuna penale...

Qualcuno puo' aiutarmi?

grazie gabriella

#14 27-06-2007 17:10:51

giancarlo
Ospite

Re: Sostituzione vs Surrogazione

vi informo che in data 23 giugno l'agenzia del demanio ha emesso una circolare che fa chiarezza sulla sostituzione/surrogazione mutuo.mi sembra sia la num.18(se cercate su internet la trovate).
ma le banche e tutti i siti legati ai mutui non ne danno notizia.....
cercate la norma ed esigete di farla applicare.
ciao giancarlo

#15 28-06-2007 09:36:43

rita
Ospite

Re: Sostituzione vs Surrogazione

CIRCOLARE N. 9/2007 PROT. n. 49267 ENTE EMITTENTE: Direzione dell’Agenzia OGGETTO: Articolo 8 del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, “Portabilità del mutuo; surrogazione” - Primi chiarimenti DESTINATARI: Direzioni Centrali, Direzioni Regionali, Uffici Provinciali Roma, 21 giugno 2007 N. pagine complessive: 7 - L’originale cartaceo firmato è archiviato presso l’Ente emittente 1. Premessa L’articolo 8 del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, contiene disposizioni in materia di “portabilità” dei mutui, aperture di credito e altri contratti di finanziamento concessi da intermediari bancari e finanziari, in relazione all’esercizio della facoltà di surrogazione per volontà del debitore di cui all’art. 1202 del codice civile. Tali disposizioni, peraltro, ai sensi dell’art. 13, comma 8-quaterdecies, trovano applicazione, nei casi e alle condizioni ivi previsti, anche per i finanziamenti concessi da enti di previdenza obbligatoria ai loro iscritti. In sede di prima applicazione, sono stati segnalati da parte di alcuni Uffici provinciali di questa Agenzia dubbi interpretativi in relazione a due distinti profili: il primo, di matrice civilistica, concerne il reale significato attribuibile alla locuzione “senza formalità”, contenuta al comma 2, ai fini di una corretta pubblicità immobiliare delle annotazioni di surrogazione; il secondo, di natura prettamente fiscale, riguarda, invece, l’individuazione del corretto trattamento tributario applicabile in sede di esecuzione delle formalità di annotazione di cui trattasi (ovviamente riferito ai soli tributi di competenza di questa Agenzia). Pag.1 di 7
Direzione dell’Agenzia
Circolare n. 9/2007 - Prot. n° 49267 del 21/06/2007
2. La surrogazione per volontà del debitore: profili civilistici Come è noto, la surrogazione è una forma di successione nel diritto di credito che determina il subingresso di un terzo nei diritti del creditore verso un debitore, per effetto dell’adempimento di un’obbligazione. La dottrina prevalente e la giurisprudenza ravvisano nella surrogazione una vicenda traslativa del credito, posto che, a seguito del pagamento, il surrogato subentra nella posizione giuridica del creditore (originario) soddisfatto. La figura della surrogazione ruota quindi intorno al pagamento: vi è un favor del legislatore in relazione all’evento “adempimento”, sia nell’ipotesi in cui il pagamento venga effettuato direttamente da parte di un terzo (surrogazione per volontà del creditore e surrogazione legale) sia nell’ipotesi, che qui interessa, in cui il pagamento venga effettuato dal debitore stesso con provvista acquisita presso un terzo (surrogazione per volontà del debitore). La funzione pratica della surrogazione è sostanzialmente quella di assicurare al terzo adempiente o mutuante, il recupero di quanto corrisposto con la possibilità di avvalersi delle stesse azioni, privilegi e garanzie del creditore originario, anche con effetto contro i terzi garanti del debitore. La relativa disciplina è contenuta negli articoli 1201 e seguenti del codice civile, i quali prevedono tre forme di surrogazione, a seconda che essa avvenga per volontà del creditore, per volontà del debitore o per legge. In particolare, la surroga per volontà del debitore (o “surroga per imprestito”) – a cui si riferisce l’art. 8 del D.L. 7/2007 in esame - è quella che il debitore, indipendentemente dalla volontà del creditore soddisfatto, dispone in favore di un terzo dal quale abbia preso a mutuo la somma destinata al pagamento del debito, sostituendolo nei diritti del creditore originario (cfr. art. 1202 c.c.). La surrogazione si perfeziona con il pagamento eseguito a favore di quest’ultimo ed è immediatamente efficace nei confronti del terzo surrogato. In altri termini, nel pagamento con surrogazione si ha successione nella garanzia ipotecaria a favore del terzo che ha reso possibile al debitore il pagamento del debito al creditore originario.
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Circolare n. 9/2007 - Prot. n° 49267 del 21/06/2007
La funzione tipica dell'istituto, secondo la giurisprudenza, è quella di riequilibrare la situazione che si è venuta a creare a seguito del depauperamento del solvens e del conseguente arricchimento dell'accipiens, assicurando al soggetto che ha reso possibile l'adempimento al debitore - nell’ipotesi di cui all’articolo 1202 c.c. - il recupero della prestazione erogata (cfr., in tal senso, Cass. civ., 23 novembre 2004, n. 22057). Perché si verta nell’ipotesi di surrogazione per volontà del debitore, è necessaria la sussistenza di un nesso di interdipendenza tra il mutuo contratto dal debitore per acquisire la disponibilità della somma destinata ad estinguere il debito e il pagamento del debito stesso; da qui la necessità, ai fini della piena efficacia della surrogazione ex art. 1202 c.c., che nell’atto di mutuo sia indicata espressamente la specifica destinazione della somma mutuata e che nella quietanza venga menzionata la dichiarazione del debitore circa la provenienza delle somme con cui è stato effettuato il pagamento (in surrogazione). L’art. 1202 c.c., inoltre, sempre ai fini della efficacia della surrogazione, prevede che sia il contratto di mutuo fra il solvens e il debitore che la quietanza dell’accipiens risultino da atto avente data certa. Per quanto riguarda gli aspetti più direttamente riferibili alla competenza di questa Agenzia, sembra opportuno evidenziare che l’art. 2843 del codice civile prevede, tra l’altro, che la trasmissione dell’ipoteca per surrogazione si deve annotare in margine all’iscrizione dell’ipoteca stessa. Poiché tale annotazione in base a quanto espressamente previsto dal secondo comma dell’art. 2843 c.c. – “…la trasmissione…dell’ipoteca non ha effetto finché l’annotazione non sia stata eseguita…” - assume valore costituivo, la formalità di annotazione si atteggia ad elemento integrativo “necessario” ed indispensabile per il perfezionamento del trasferimento della garanzia ipotecaria a favore del terzo surrogato (cfr. Cass. civ., 21 marzo 2003, n. 4137). 3. La surrogazione prevista dall’art. 8 del D.L. 31 gennaio 2007, n. 7: corretta attuazione della pubblicità immobiliare Il primo comma dell’art. 8 in esame prevede che in caso di mutuo, apertura di credito o altri contratti di finanziamento da parte di intermediari bancari e finanziari, la non esigibilità del credito o la pattuizione di un termine a favore del creditore non preclude al debitore l’esercizio della facoltà di cui all’art. 1202 del codice civile (cioè l’esercizio della facoltà di surrogazione). Nella prima parte del comma 2, viene invece precisato
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che nella specifica ipotesi di surrogazione di cui al comma 1, il mutuante surrogato subentra nelle garanzie accessorie, personali e reali che assistono il credito surrogato1. Il secondo periodo dell’art. 8, comma 2, del D.L. 7/2007 prevede, come accennato, che l’annotamento (rectius: annotazione) di surrogazione, da eseguire a margine dell’iscrizione dell’ipoteca ai sensi dell’articolo 2843 c.c., possa essere richiesto al conservatore, “…senza formalità, allegando copia autentica dell’atto di surrogazione stipulato per atto pubblico o scrittura privata.”. Ai fini della corretta individuazione della ratio sottesa alla predetta locuzione, non può non tenersi conto che l’espressione “…senza formalità…” - comunque connessa alla espressa previsione della presentazione di una specifica richiesta di annotazione di surrogazione, corredata dall’allegazione del relativo titolo - lascia trasparire l’intento del Legislatore, nell’ottica generale di semplificazione e alleggerimento degli adempimenti posti a carico del consumatore-contribuente, di introdurre una nuova ipotesi di formalità eseguibile d’ufficio, analogamente alla iscrizione dell’ipoteca legale dell’alienante e del condividente (cfr. art. 2834 c.c.), alla trascrizione del fondo patrimoniale costituito per testamento (cfr. art. 2647 c.c.) ovvero – nell’ambito delle formalità accessorie – alle annotazioni previste dall’articolo 113-ter disp. att. c.c.. In tal senso, quindi, si ritiene che la predetta locuzione “senza formalità” sia stata utilizzata in senso “atecnico”, posto che l’annotazione costituisce essa stessa – stricto iure – una formalità, eseguita dal conservatore sulla base della presentazione di una nota (rectius: domanda) e di un titolo idoneo. Considerato, dunque, che la disposizione in esame prevede espressamente l’allegazione della copia autentica del titolo, l’espressione “senza formalità” non può che esprimere la volontà del Legislatore – sempre ispirata all’esigenza di alleggerire ove possibile gli oneri in capo al contraente-consumatore – di evitare al soggetto 1 Al riguardo, si sottolinea che la disposizione in esame mentre rispetto al rapporto di finanziamento (originario) oggetto di estinzione si riferisce non soltanto al mutuo, ma anche a tutte le altre forme di finanziamento (erogate da intermediari bancari e finanziari), per quanto concerne il finanziamento finalizzato ad estinguere quello originario, fa riferimento soltanto al contratto di mutuo (cfr. in tal senso l’art. 1202 c.c., espressamente richiamato dal comma 1 dell’art. 8 in esame, nonché il comma 2 dell’art. 8, il quale dispone che “…il mutuante surrogato subentra nelle garanzie….”). Pag. 4 di 7
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interessato la presentazione (compilazione) di una nota (nella specie domanda di annotazione), la quale, pertanto, dovrà essere predisposta “d’ufficio” dal conservatore. Per quanto riguarda, invece, l’allegazione (rectius: presentazione) del titolo, la norma in esame non evidenzia contenuti innovativi rispetto alla vigente disciplina codicistica; per l’annotazione di cui trattasi, dunque, le modalità di allegazione e i requisiti formali del titolo, ai sensi di quanto previsto dall’art. 2843, terzo comma, sono quelli delineati dagli articoli 2835 e 2836 del codice civile (che prevedono quale requisito minimo di forma, l’atto pubblico ovvero la scrittura privata autenticata o accertata giudizialmente). La formulazione dell’articolo 8 citato, d’altra parte, ricalca sostanzialmente quella dell’articolo 2821 c.c., il quale prevede che la concessione dell’ipoteca possa farsi per “…atto pubblico o scrittura privata…”; ove peraltro il titolo per l’iscrizione – e per l’annotazione, sempre in base al disposto del terzo comma dell’articolo 2843 c.c. – risulti da una scrittura privata, la sottoscrizione deve essere autenticata o accertata giudizialmente, ai sensi del richiamato articolo 2835 c.c.. In tale prospettiva, quindi, il requisito della data certa richiesto dall’art. 1202, comma 2, n. 1), c.c. (con riferimento sia all’atto di mutuo stipulato per l’estinzione del debito, sia alla quietanza rilasciata dal creditore originario) è connaturato alla forma qualificata prevista per l’eseguibilità della formalità ipotecaria di annotazione. Per quanto attiene invece gli altri requisiti previsti dallo stesso art. 1202 c.c., come accennato al paragrafo precedente, si evidenzia quanto segue: a) nell’atto di mutuo stipulato con il nuovo soggetto “finanziatore” deve essere espressamente indicata la specifica destinazione della somma mutuata (cioè la finalità estintiva dell’originario finanziamento)2; b) nella quietanza rilasciata dall’originario creditore deve essere fatta espressa menzione della dichiarazione del debitore circa la provenienza della somma impiegata per il pagamento all’accipiens (cioè occorre che nella quietanza sia espressamente evidenziato il collegamento tra il pagamento con 2 Si rileva in proposito che la fattispecie pare configurare una tipica ipotesi di “mutuo di scopo”, nel quale chi riceve la sovvenzione si obbliga specificamente anche a realizzare lo scopo previsto, in vista del quale sono riconosciute particolari agevolazioni, e per il quale, quindi, l’adempimento dello scopo assume carattere prevalente nel rapporto con l’istituto mutuante. Pag. 5 di 7
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efficacia estintiva del credito originario – ma non delle garanzie accessorie - e il nuovo mutuo). Poiché tali elementi, per espressa previsione normativa, costituiscono requisiti essenziali di efficacia della surrogazione per volontà del debitore, la presenza degli stessi è da ritenere condizione necessaria ai fini della configurabilità della fattispecie come “surrogazione per volontà del debitore” ex art. 1202 c.c., del conseguimento della relativa piena efficacia, nonché del riconoscimento del trattamento tributario di favore che l’art. 8 del D.L. 7/2007 accorda alla peculiare fattispecie in parola. In altri termini, ai fini dell’eseguibilità dell’annotazione di cui trattasi e dell’applicazione delle disposizioni da ultimo citate, occorre verificare la compresenza di entrambi i citati requisiti: la quietanza rilasciata dal creditore originario3 e la stipulazione del contratto di mutuo con espressa indicazione della volontà di utilizzare le somme ricavate per l’estinzione di un precedente finanziamento. Si ritiene, peraltro, che i requisiti di cui alle precedenti lettere a) e b) potrebbero risultare o da un unico atto o da atti distinti e separati, purché nel rispetto dei requisiti di forma normativamente previsti. In tal ultimo caso, si verterà in una ipotesi di titolo “composito”, formato da due atti distinti, ma inscindibili sotto il profilo sostanziale, entrambi necessari ai fini della effettiva configurabilità della peculiare ipotesi di surrogazione disciplinata dall’art. 1202 c.c. e della eseguibilità dell’annotazione (nuovo atto di mutuo finalizzato al pagamento del primo creditore e atto di quietanza in cui l’accipiens, primo creditore, richiami la dichiarazione del debitore circa la provenienza della somma impiegata nel pagamento). Si segnala, infine, l’opportunità che l’annotazione di cui trattasi - che deve essere eseguita d’ufficio dal conservatore sulla base della presentazione, da parte del soggetto interessato, del titolo (come sopra individuato e definito) e di una semplice richiesta scritta – sia effettuata con l’espressa indicazione del nomen iuris “Surrogazione ai sensi dell’art. 8, comma 2, del D.L. 7/2007”, utilizzando il codice atto generico “800”. Sotto altro profilo, peraltro, si richiama l’attenzione degli uffici sull’esigenza di curare con la massima tempestività l’esecuzione delle formalità in esame, atteso il
3 Recante, come precisato, l’espressa menzione della dichiarazione del debitore circa la provenienza della somma impiegata per il pagamento. Pag. 6 di 7
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sottolineato valore costitutivo che l’art. 2843 c.c., secondo comma, attribuisce all'annotazione del trasferimento dell'ipoteca. 4. La surrogazione prevista dall’art. 8 del D.L. 31 gennaio 2007, n. 7: trattamento fiscale applicabile alla formalità di annotazione (relativamente ai tributi di competenza di questa Agenzia) Con riferimento alle richieste di chiarimenti sul corretto trattamento tributario applicabile alle formalità in parola, si osserva innanzitutto che il comma 4 dell’articolo 8 prevede che la surrogazione per volontà del debitore di cui al medesimo articolo non comporta il venir meno dei benefici fiscali eventualmente riconosciuti in sede di iscrizione dell’ipoteca a garanzia del credito surrogato. Il comma 4-bis prevede, invece, che per l’annotazione di surrogazione di cui al comma 2 non si applicano né l’imposta sostitutiva di cui all’art. 17 del D.P.R. 601/73, né le imposte indicate nell’art. 15 dello stesso decreto. Ora, tenendo conto che nella elencazione dei tributi operata dall’art. 15 del D.P.R. 601/73 non sono ricomprese le tasse ipotecarie di cui all’art. 19 del D. Lgs. 347/90, si ritiene che, per effetto di quanto espressamente disposto dal comma 4-bis in commento, alle formalità di annotazione in parola torni applicabile il seguente trattamento tributario: a) esenzione dall’imposta ipotecaria e dall’imposta di bollo; b) pagamento della tassa ipotecaria di cui al punto 1.1. della tabella delle tasse ipotecarie allegata al decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347. Si precisa che la disposizione in esame, nella sua definitiva formulazione – con particolare riferimento al trattamento tributario applicabile previsto dal comma 4-bis (aggiunto dalla legge di conversione) – è entrata in vigore in data 3 aprile 2007. I Servizi di Pubblicità Immobiliare degli Uffici Provinciali sono chiamati al puntuale rispetto delle indicazioni impartite con la presente circolare e le Direzioni Regionali a verificarne la loro applicazione. (fine)
Pag. 7 di 7

#16 28-06-2007 11:58:42

luca45643
Ospite

Re: Sostituzione vs Surrogazione

il problema è che il legislatore non ha reso obbligatoria la surroga ma ne da facoltà alle banche di applicarla.
ciao Luca

#17 19-09-2007 15:27:08

carlotta
Ospite

Re: Sostituzione vs Surrogazione

Confermo che per quanto riguarda la surrogazione non è ancora obbligatoria per le banche...a me il notaio ha chiesto 1800 euro per l'atto e la banca 700 euro di spese accessorie premesso che abbassandomi lo spead allo 0.80 mi diminuisce la rata del mutuo di 100 euro al mese
Calcolando che ne dovrei pagare 1800 + 700 = 2500 sono quindi 25 mesi quindi praticamente se io cambiassi mutuo comunque non incomincerei a risparmiare prima di 25 mesi (più di 2 anni)
Il notatio (contro il suo interesse ) ma perchè ci conosce da anni, ci ha consigliato di aspettare almeno fino a maggio 08 perchè dice che la situazione dovrebbe cambiare e ha comunque detto che al momento non è conveniente cambiare mutuo a fronte di spese così alte e un abbassamento della rata mensile così basso.
l'unica cosa è cercare di approfittare del decreto Bersani nel senso che si possono fare delle estinzioni parziali del mutuo , versando man mano anche delle piccole cifre(che contribuiscono comunque a diminuire gli interessi calcolati e quindi anche di conseguenza la rata del mutuo)!

#18 20-09-2007 08:53:51

luca1234
Ospite

Re: Sostituzione vs Surrogazione

ok per il notaio 1800 euro ma se sposti tutto con ING PAGHERSTI SOLO quello,
e lo 0,25 di imposta sostitutiva,
e cosniderando il risparmio 100 euro al mese in 18-20  mesi avresti ammortizzato il tutto.
io ci penserei su.

#19 24-09-2007 08:16:36

alfredo
Ospite

Re: Sostituzione vs Surrogazione

Ciao a tutti.
Io ho un mutuo con la BHW e sto passando all'INPDAP. Il mio notaio dice che devo ripagare il 2%. Perchè? E' possibile mai che debba rimetterci circa 4000 euro a fondo perduto per ripagare il 2%. Chi sa rispondermi?

#20 24-09-2007 14:27:28

luca1234
Ospite

Re: Sostituzione vs Surrogazione

clausola di salvaguardia?

#21 01-10-2007 08:49:56

Davide
Ospite

Re: Sostituzione vs Surrogazione

Preciso:
1- La surrogazione è una atto che il creditore è obbligato ad accettare, il problema è trovare una Banca che sia disposta alla surroga del capitale residuo dovuto (io al momento ho trovato solo la CARIGE)
2- Il costo dell'atto non mi è ancora noto, ma il Notaio se è onesto deve chiedere una cifra uguale a quella che chiede per la registrazione di una scrittura privata (perchè di questo si tratta)
3- la banca creditrice non può chiedere un costo superiore a quello che deve affrontare per mandare un suo rappresentante presso il Notaio a firmare (max 200 euro) l'atto di surroga e ricevere la quietanza.
4- Da ultimo, in questa fase, credo sia meglio farsi assistere da un'associazione consumatori.

Ciao.

#22 17-10-2007 17:47:32

dino
Ospite

Re: Sostituzione vs Surrogazione

Io mi trovo nella condizione simile a quasi tutti voi.
Ma se penso solo alle spese che sopporterei per la portabilità del mutuo, ammesso che la banca accetta di erogarmi il mutuo per surrogazione, e le spese notarili, che credo non spariranno mai altrimeti i notai stessi comincerebbero a fare la fame, sbaglio in quanto dovrei considerare anche il costo della gestione del conto corrente le spese di bollo di un'altro conto bancario e magari anche delle spese di incasso rata che nella maggior parte dei casi non viene citata ma che può incidere anche per importi come 60,00 e 70,00 euro all'anno.
Secndo me sarebbe opportuno tentare, almeno per il momento, la rinegozizione del  mutuo con la stessa banca anche solo per avere applicato uno SPREAD che attualmente e decisamente inferiore ad un anno fà.
In ogni caso bisogna partire dal presupposto che i soldi sono un bene come un'altro e pertanto si vanno a comprare dove ccostano meno a parità di condizioni.
Speriamo bene e tanti auguri a tutti.

#23 11-11-2007 18:58:16

ornella
Ospite

Re: Sostituzione vs Surrogazione

Ciao a tutti,
io ho stipulato a giugno 2006 un mutuo di 25 anni presso la "Banca per la Casa" del gruppo Unicredit. In un anno e mezzo la rata mensile è aumentata di circa 200 euro causa spread decisamente alto. Ho già fatto richiesta alla mia banca di ridiscutere il mutuo passando dal tasso variabile a quello fisso. Nel frattempo sto valutando anche la possibilità di spostare l'ipoteca presso un altro istituto, ma non ci sto capendo granchè. Alcuni mi dicono che la surroga è stata bloccata, altri che posso rifinanziare un importo più alto godendo ugualmente dei benefici fiscali.. e poi perchè consigliate di aspettare maggio 2008? Che succederà a maggio?
Grazie,
Ornella

#24 13-11-2007 12:23:28

MATTEO
Ospite

Re: Sostituzione vs Surrogazione

ciao ornella leggi quello che ho già scritto nel parte sulla sostituzione, visto che la surrogazione non è fattibile, la legge ancora non è applcata dalle banche.

#25 15-11-2007 08:30:23

Micaela
Ospite

Re: Sostituzione vs Surrogazione

Ciao a tutti!
Un po' mi consola vedere che non sono l'unica pisquana impelagata con un mutuo sad
Una domandona: nel caso facessi un mutuo IN SOSTITUZIONE  e NON in SURROGA di importo PARI al capitale residuo che ancora devo restituire per il primo mutuo (più ovviamente spese annesse), chi sa dirmi se perdo i benefici prima casa, ossia la detrazione annuale degli interessi passivi?
C'è una circolare recente o qualcosa del genere che ne parla in modo da averlo scritto nero su bianco?
Grazie mille!
Micaela

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