Ciao a tutti,speranzoso del vostro aiuto vi pongo il mio problema.
Nel 2006 abitavo (ed abito ancora) nel sottotetto di altezza in capomonte di metri 2,60 nella casa di mio papa' con mia moglie.Mi fu consigliato di fare il condono di allora per frazionare la casa e quindi trasformarla in 2 unita con lo scopo che poi mi avrebbero dato i permessi per alzare il piano sottotetto alle misure igienico sanitarie di h. 2,70 .Di questo condono,pagai solo la prima parte di oneri che mi veniva dal comune richiesta e successivamente avrei dovuto dare il saldo con la sua definizione qualche mese piu' tardi.La definizione risulto' molto onerosa piu' del previsto cosi' decisi di non farne di niente e nel 2008 scrissi al comune che chiedevo la rinuncia e l'archeviazione pur pagando la sanzione che mi veniva richiesta per aver "abusato"come abitazione del sottotetto e protocollai il tutto.Due settimane fa mi e' arrivata posta dal comune dove mi chiedono di saldare la definizione del condono dicendomi che non posso piu' recedere.Volevo un vostro parere a riguardo.In attesa di una vostra risposta vi saluto