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Cos’è il credito fondiario, definizione

La nozione di credito fondiario è trattata analiticamente nel Testo Unico Bancario (articoli da 38 a 42 )

Definizione
Il credito fondiario ha per oggetto la concessione, da parte di banche, di finanziamenti a medio e lungo termine garantiti da ipoteca di primo grado su immobili.

In passato il credito fondiario poteva essere esercitato solo da alcuni istituti di credito autorizzati, oggi questa possibilità è stata estesa a tutte le banche.

Requisiti

  • “finanziamenti a medio e lungo termine”: questo vuol dire che la durata del contratto di mutuo non può essere inferiore ai 18 mesi.
  • “ipoteca di primo grado su immobili”: questo assicura al mutuante, in caso di mancata restituzione del finanziamento, la soddisfazione del credito prima di ogni altro creditore e sino al totale recupero.
  • Ammontare massimo del finanziamento: non superiore all’80% del valore dell’immobile

Considerate le garanzie e quindi il più basso livello di rischio a cui le banche sono esposte, il tasso di interesse sarà più basso e competitivo rispetto ad altre forme di finanziamento.

Tra i vantaggi che il credito fondiario assicura al debitore evidenziamo i seguenti:

 
“I debitori, ogni volta che abbiano estinto la quinta parte del debito originario, hanno diritto a una riduzione proporzionale della somma iscritta.”

…gli atti e le formalità ipotecarie, anche di annotazione, si considerano come una sola stipula, una
sola operazione sui registri immobiliari e un solo certificato. Gli onorari notarili sono ridotti alla metà.

 
La banca può invocare come causa di risoluzione del contratto il ritardato pagamento quando lo stesso si sia verificato almeno sette volte, anche non consecutive. A tal fine costituisce ritardato pagamento quello effettuato tra il trentesimo e il centottantesimo giorno dalla scadenza della
rata.

Uno dei principali vantaggi per il creditore è quello stabilito dall’articolo 39 (comma 4) del Testo Unico Bancario: "Le ipoteche a garanzia dei finanziamenti non sono assoggettate a revocatoria fallimentare quando siano state iscritte dieci giorni prima della pubblicazione della sentenza dichiarativa di fallimento…".

E’ comprensibile, dunque, l’atteggiamento delle banche, di fronte a soggetti fallibili (es. commercianti, imprenditori, ecc.), di erogare il mutuo almeno 10 giorni dopo l’iscrizione ipotecaria, al fine di evitare il rischio di revocatoria fallimentare (vedi anche erogazione differita).

Un altro vantaggio per il creditore è quello stabilito dal comma 3 dello stesso articolo: in caso di mutui a tasso variabile, le banche hanno la possibilità di aumentare l’importo di ipoteca all’aumentare dei tassi.

Il credito della banca relativo a finanziamenti con clausole di indicizzazione è garantito dall’ipoteca iscritta fino a concorrenza dell’importo effettivamente dovuto per effetto dell’applicazione di dette clausole. L’adeguamento dell’ipoteca si verifica automaticamente se la nota d’iscrizione menziona la clausola di indicizzazione.


 

 

 

 

 

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