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Cosa deve avere una casa classe A? Le cose importanti da sapere

Il risparmio energetico è una necessità avvertita sia a livello mondiale che a livello “personale”. Per questa ragione sono nate varie agevolazioni volte, periodicamente, a incentivare soprattutto l’acquisto di una casa di classe A, più o meno al pari di ciò che è stato fatto per la scelta della classe energetica degli elettrodomestici.

Con la revisione delle classi energetiche riferite agli immobili del 1 ottobre del 2015, diventate 10, la classe A è stata suddivisa in 4 sottoclassi indicate con A1, A2, A3 ed A4 (quest’ultima rappresenta quella più efficiente).

Che cosa rappresenta?

La classe energetica e la sua ‘certificazione’ rappresenta un elemento obbligatorio per la stessa fase di compravendita. Se una casa non viene certificata si avrà un declassamento alla classe più bassa, ovvero la G, indipendentemente dal suo valore energetico. Mano a mano che aumenta la sua efficienza si può ottenerne la certificazione con una classe maggiore, fino a risalire alla “casa passiva” (NZEB) che si trova un gradino sopra alla casa classe A.

Una casa può ‘nascere’ con una classe A (ovvero in fase di costruzione vengono rispettati degli standard che ne sanciscono, con successiva certificazione obbligatoria, l’appartenenza alla massima classe energetica) oppure può ‘subire’ dei lavori di ristrutturazione per poter aumentare la classe energetica. Se si parte da una classe bassa, è molto difficile che si possa raggiungere la massima efficienza energetica, principalmente a causa dell’impossibilità di esecuzione di alcuni lavori come ad esempio la sostituzione completa dei materiali già presenti per un perfetto isolamento termico.

Che conseguenze ha?

Nel caso delle ristrutturazioni è quindi da valutare attentamente quale sarà il costo da sostenere per aumentare la classe energetica ed il beneficio in termini di:

  • risparmio sui costi di riscaldamento;
  • riduzione del consumo di energia;
  • aumento del valore dell’immobile sesso.

A riguardo l’ufficio studi di Immobiliare.it ha fatto un’analisi del valore medio del costo di vendita di un immobile con classe bassa (F o G) rispetto ad uno simile di classe A , calcolando uno scarto che può anche essere pari a 600 o 700 euro al metro quadrato, che finisce con l’incidere notevolmente sul valore dell’immobile in sé

Come si calcola?

Come avviene per gli elettrodomestici anche per il calcolo del consumo energetico di una casa di classe A si deve guardare al consumo di combustibile usato per il riscaldamento. In particolare si considera quanto ne viene consumato per riscaldare un metro quadrato. Fino al 2015 se l’immobile era sotto i 30 KW all’anno per metro quadrato, allora si aveva una casa di classe A (se il valore era addirittura inferiore ci si avvicinava al consumo 0 di una casa passiva). Per comprendere il reale risparmio bastava riferirsi al valore riferito all’ultima classe, quella G, che invece prevedeva un consumo non inferiore a 175 Kw al metro quadrato.

La nuova suddivisione si basa invece sull’ Energia Primaria Totale che tramite particolari fattori di conversione permette di confrontare il consumo al metro quadro con le energie impiegate e precisamente se rinnovabili oppure no. In questo caso la classe A deve essere inferiore ad 1,00 EP (0,40 per quella A4) mentre la classe G superiore a 3,50. (dati Infrastrutture Lombarde 2015)

Non ci si deve accontentare della dimostrazione che il consumo rientra negli standard, ma questo deve essere riportato su apposito certificato (il cosiddetto APE). Tale documentazione sarà essenziale per accedere ai mutui agevolati quando vengono proposti (come il mutuo verde, superato anche con altre forme) e per le agevolazioni statali (attenzione queste non hanno carattere permanente quindi bisogna controllare che nel momento dell’acquisto siano attive).

Le principali caratteristiche

Quali peculiarità deve avere un immobile classe A? Una casa per poter ottenere la relativa certificazione di ‘appartenenza’ a questa classe energetica deve possedere alcune caratteristiche e requisiti specifici.

Il principio di fondo si basa sempre sul consumo energetico per il riscaldamento ma perché questo possa essere ridotto o limitato devono essere rispettate delle caratteristiche specifiche, che in particolare riguardano, quando possibile:

  • l’esposizione dell’immobile;
  • l’isolamento e l’uso delle risorse che si trovano sul posto, privilegiando quelle relative alla bioedilizia (approfondimento: Mutui case ecologiche).

E’ inoltre necessario che siano fatte delle opere di coibentazione atte a garantire un buon isolamento ed a ridurre la dispersione, sia del calore che della refrigerazione. In questo senso si privilegia soprattutto il legno ed altri materiali frequentemente utilizzati sempre nella bio-edilizia (approfondimento: Costruzione case in legno).

Particolare attenzione viene posta anche alle tecnologie impiegate per il riscaldamento, come ad esempio quello a pavimento mentre è fondamentale l’uso di caldaie ad alta efficienza e basso consumo, che sfruttano soprattutto combustibili poco inquinanti. Ovviamente il riscaldamento in un ambiente ben isolato riduce ulteriormente il consumo, se si usano termostati che tengono presente la temperatura interna. Per completare l’effetto dell’isolamento è necessario che ci siano infissi che rispondano agli specifici standard europei, con vetro camera e strutture dei profilati ideati proprio per ridurre l’effetto di dispersione.

Agli aspetti suddetti si vanno innanzitutto ad aggiungere anche le componenti “elettriche”. E’ infatti possibile migliorare la propria classe con un impianto elettrico a norma e privilegiando l’uso di elettrodomestici ad alta efficienza e lampadine a basso consumo.

Cosa valutare ancora?

Per comprendere meglio quali sono le varie aree di intervento, sia in fase di costruzione che per quella di ristrutturazione, queste riguardano normalmente:

  • installazione di impianti solari termici (portano alla riduzione del consumo della caldaia, per gli elettrodomestici che sfruttano l’acqua calda, ecc);
  • creazione di ponti termici;
  • isolamento (infissi e serramenti, porte, muratura e cappotti tetto e solai);
  • impianti elettrici prediligendo l’installazione di impianto fotovoltaico;
  • installazione di impianti collegati a sistemi di domotica
  • impianti termici (caldaie a condensazione, stufe a pellet, ecc)

Quali sono i principali vantaggi?

Normalmente se si acquista una casa di classe A si hanno una serie di garanzie e benefici che esulano dall’aspetto termico ed energetico, che logicamente presentano un impatto innegabilmente positivo sul risparmio annuale per le spese di energia e riscaldamento. Tra gli altri vantaggi abbiamo ad esempio il rispetto di una serie di sistemi che offrono maggiori garanzie antisismiche, sia in fase di progettazione che di costruzione.


 

 

 

 

 

 

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