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Acquistare casa in multiproprietà: conviene davvero?

La multiproprietà immobiliare nasce per soddisfare le esigenze di soggiorni vacanzieri in località di interesse (ragion per cui in Italia contratti di questo tipo sono comuni in Sardegna e comunque nelle zone di mare, Capri, Porto Rotondo e per le località di montagna, Cortina), senza passare per la ricerca di affitti stagionali.

Infatti acquistando una multiproprietà si diventa proprietari per una quota specificata nel contratto d’ acquisto di un immobile. Ciò garantisce la possibilità di potervi effettuare soggiorni senza alcun tipo di limitazione per il periodo specificato nel contratto stesso, oppure di poter scambiare il soggiorno in un’altra località (vedi anche Imu seconda casa).

Dal 2011 che cosa è cambiato?

La multiproprietà, a causa di contratti poco trasparenti e di punti oscuri, ha riservato brutte sorprese a un numero consistente di consumatori. Nel 2011 quindi attraverso il decreto legislativo numero 79 le parti del codice del consumo considerate poco sicure sono state modificate.

I principali cambiamenti hanno riguardato il diritto di recesso. Prima, questo era di soli 10 giorni, ed invece è stato equiparato a quello applicato per l’offerta a distanza di prodotti, prestiti e finanziamenti, ovvero a 14 giorni.

In casi di irregolarità, anche solo a livello burocratico o informativo, la durata del periodo di recesso si alza ulteriormente. Infatti l’agente che si occupa della vendita della quota della multiproprietà è tenuto a consegnare la copia del contratto insieme ad un formulario separato.

Se non adempie a questo obbligo, il tempo del diritto di recesso si innalza ad un anno più 14 giorni dalla consegna effettuata successivamente. Se si riscontra carenza informativa comunque si ha un tempo di 3 mesi più 14 giorni per il recesso. Inoltre non si deve pagare alcun acconto in tale lasso di tempo (vedi anche Mutuo o affito).

Conviene come investimento?

Non si tratta in realtà di un investimento, specialmente per le difficoltà che si incontrano a vendere velocemente, in caso di necessità, una quota di un immobile con uno scopo ben preciso, come quello delle “vacanze” di lungo termine. Può però rappresentare un’iniziativa utile per chi ama fare vacanze sempre negli stessi posti soprattutto nel caso di mete al di fuori dei confini dell’Italia.

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