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Convenzione Plafond Casa per risparmiare sul mutuo: caratteristiche e limiti

La maggior parte dei potenziali o aspiranti acquirenti di immobili, per poter risparmiare spuntando tassi più bassi o il taglio di alcune spese accessorie, si rivolge ai mutui online, ovvero ai mutui offerti dalle banche online o dalle banche tradizionali con un primo processo di scrematura attraverso l’accesso a determinati siti.

Tuttavia questo trend apparentemente ‘obbligato’, almeno per un lasso di tempo, potrebbe essere invertito, con l’entrata a regime di quello che è stato definito “plafond casa”, che è nato come strumento (attraverso una convenzione tra la ‘Cassa Depositi e prestiti’ e l’Abi) atto ad agevolare l’accesso al credito, creando una corsia preferenziale ad alcune categorie specifiche.

Caratteristiche Plafond casa, e a chi si rivolge

Il Plafond Casa prevede l’erogazione di mutui a tasso agevolato per l’acquisto di immobili residenziali (privilegiando l’abitazione principale) ed il sostegno delle spese di ristrutturazione per migliorare la qualificazione energetica.

Sono previsti alcuni limiti che sono sia a livello di importo erogabile, che sulle caratteristiche dell’immobile o dei richiedenti. I soggetti che devono essere privilegiati sono le famiglie numerose, le giovani coppie e i nuclei che hanno portatori di handicap.

Per quanto riguarda le caratteristiche degli immobili, sono privilegiati quelli che hanno classe energetica pari a A, B o C. Invece per quanto riguarda gli importi massimi erogabili questi sono pari a:

  • 250 mila euro per l’acquisto di un immobile senza ristrutturazione;
  • 100 mila euro per la ristrutturazione;
  • 350 mila euro in caso di ristrutturazione e acquisto.

Per quanto riguarda le durate dei piani di ammortamento si possono scegliere durate di 10 anni, 20 o al massimo 30 anni.

Che cosa bisogna fare per accedere alle agevolazioni del Plafond casa

I tassi che le banche erogano attraverso il Plafond casa devono essere inferiori a quelli normalmente applicati alla clientela standard. Di fatto chi vuole ottenere queste agevolazioni deve solo rivolgersi a banche che hanno aderito (adesione facoltativa) a questo strumento, le quali valuteranno le richieste e decideranno caso per caso, ma sempre con rapporto attraverso lo sportello.

Tuttavia bisogna fare attenzione, dato che le somme che sono state messe a disposizione dalla Cassa depositi e prestiti sono pari a 2 miliardi, e che comunque le banche aderenti potranno avere a disposizione una fetta del plafond massima pari a 150 milioni. Quindi una volta esaurita la propria parte del plafond non potranno più proseguire nell’offerta di questo servizio.

Lista aggiornata banche contraenti

Le banche convenzionate al 7 Febbraio 2014, così come comunicato sul sito ufficiale della Cassa dei Depositi e Prestiti, sono:

  • Banca Sella
  • Credito Valtellinese

Mentre le banche in corso d’adesione, così come diramato dall’ ABI nell’ultimo comunicato del 4 Febbraio 2014, sono:

  • Banca Agricola Popolare di Ragusa
  • Banca Carige
  • Banca di credito popolare
  • Banca Monte dei Paschi di Siena
  • Banca Popolare dell’Emilia Romagna
  • Banca Popolare di Sondrio
  • Banca Popolare di Vicenza
  • Banca di Credito P. Azzoaglio
  • Banco Popolare
  • Binter- BAnca Interregionale
  • BNL-BNP PARIBAS
  • Cariparma – Credit Agricole
  • Cassa di Risparmio di Ravenna
  • Extrabanca
  • Intesa SanPaolo
  • Iccrea Banca
  • Ubi Banca
  • Unicredit