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Guida alla ristrutturazione della casa

Gli interventi di ristrutturazione di un immobile possono essere rivolti alla casa che già si abita o ad una appena acquistata che si andrà ad abitare. In entrambi i casi i tipi di interventi possibili sono due: di manutenzione ordinaria, straordinari. Differiscono per entità, modalità di realizzazione, obblighi di legge, durata e costo.

I lavori di manutenzione ordinaria sono tutti quei piccoli interventi, che possono riguardare sia l’interno che l’esterno della casa, per la realizzazione dei quali non è richiesta alcun tipo di autorizzazione. Il proprietario dello stabile si impegna a mantenere inalterato il suo aspetto esteriore ed interno ed è responsabile della regolarità dei lavori, della sicurezza e dell’igiene.
Qualora questi interventi riguardino gli impianti elettrici o del gas, devono per forza essere eseguiti da personale specializzato in grado di rilasciare una dichiarazione di conformità. Rientrano in questa categoria anche le modifiche apportate ai serramenti, ai giardini e ai posti auto.

Parliamo, invece, di ristrutturazioni straordinarie (vedi Bonus ristrutturazione) in caso di interventi alla facciata che ne modifichino la struttura originale, rifacimento dei servizi igienici, rimozione di muri portanti o altri tipi di interventi strutturali, creazione di giardini o cortili. Per questo tipo di lavori è necessario l’intervento di un professionista che comunichi agli uffici comunali l’inizio dei lavori attraverso al DIA – Dichiarazione di Inizio Attività – ovvero una certificazione con la quale si assume la responsabilità che l’intervento sarà eseguito nel rispetto del regolamento edilizio, del piano regolatore, dei regolamenti di igiene e di ogni altra norma urbanistica. Trascorsi 30 giorni dalla sua presentazione, se il Comune non ha sollevato obiezioni, è possibile iniziare i lavori. Lo stesso professionista dovrà inoltre presentare il progetto da eseguire presso l’Ufficio tecnico urbanistico comunale che dovrà esprimere il suo esplicito assenso.

Considerazioni finali
A questo punto appare ovvio come le due categorie di lavori differiscano fra loro anche a livello economico, il che suggerisce due differenti approcci da parte del proprietario dell’immobile. Per gli interventi di manutenzione ordinaria potrete provvedere direttamente in prima persona, laddove ne siate capaci (ad esempio per tinteggiare le pareti), risparmiando sul costo della manodopera.
Riguardo i lavori straordinari, sarà bene rivolgersi ad imprese edili, richiedendo dei preventivi di spesa a più soggetti, confrontando il prezzo, i tempi di intervento, la reputazione di cui godono presso i clienti, la qualità dei materiali impiegati e assicurandosi dell’adempimento di tutti gli obblighi di legge.


 

 

 

 

 

 

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