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Acquistare la prima casa: guida alle spese con e senza mutuo

La prima casa gode di una serie di benefici fiscali, sia per il pagamento delle imposte che per altre condizioni (come ad esempio le spese detraibili con e senza mutuo), ma ciò non toglie che bisogna valutare una serie di spese più o meno fisse che vanno sostenute nella fase di acquisto.

A riguardo va fatta una distinzione tra acquisto senza mutuo e acquisto con mutuo, laddove, in questa seconda ipotesi, si vanno ad aggiungere altri costi che rimangono inevitabili. Qualche differenza si può avere nel caso di acquisto all’asta, venendo meno l’intervento del notaio, in quanto fa fede, come atto pubblico, il decreto del tribunale che stabilisce l’aggiudicazione e l’assegnazione dell’immobile stesso.

I costi obbligatori e facoltativi solo per l’acquisto

Rispetto a qualche anno fa è divenuta obbligatoria la registrazione del contratto preliminare presso l’Agenzia delle Entrate. Quindi nel momento in cui si raggiunge un accordo, si devono pagare:

  • 200 euro come commissione fissa di registrazione;
  • l’imposta di bollo di 16 euro per ogni 4 facciate del contratto;
  • 0,50% del valore della caparra confirmatoria o 3% sul prezzo pattuito come acconto.

Ovviamente se la fase preliminare della compravendita, con le conseguenti formalità, vengono fatte seguire da un notaio, bisogna aggiungere anche il suo onorario. Va comunque precisato che l’obbligo di registrazione del contratto preliminare vale anche in caso di acquisto da privato o da costruttore, laddove le due parti devono accordarsi per decidere chi sarà poi di fatto ad espletare le formalità.

Rimane invece facoltativa la possibilità di procedere alla trascrizione del compromesso nei registri immobiliari. In questo caso l’intervento del notaio è di obbligo, e in aggiunta bisognerà sostenere come costi, a titolo di imposte e costi accessori: l’imposta di registro di 155 euro più l’ipotecaria di 200 euro e le tasse ipotecarie con un esborso di altri 35 euro.

Una volta superata la fase preliminare, e passati al momento in cui si procede davanti al notaio alla forma dell’atto ci sarà il pagamento delle varie imposte (ipotecaria, catastale e l’imposta di registro, ovviamente agevolate, trattandosi di prima casa).

I costi in caso di acquisto con mutuo

Anche in questo caso, nella fase “preliminare”, ovvero quella di istruttoria, si sosterranno i costi indicati nel contratto dalla banca (alcune non li fanno pagare) al quale si dovrà aggiungere quello di perizia. Quindi, una volta che il mutuo è stato concesso, la somma che verrà accreditata sarà al netto dell’imposta sostitutiva, che in caso di acquisto di prima casa è in misura ridotta allo 0,25%.

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