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Inps ex Inpdap: le principali novità

Tutti coloro che usufruivano delle prestazioni di vario tipo da parte dell’Inpdap, ora sono chiamati a riferirsi a quelli dell’Inps ex Inpdap ( “sezione Servizi Gestione ex Inpdap). Da un punto di vista formale ci sono stati degli ovvi cambiamenti, mentre da un punto di vista sostanziale non del tutto. Una netta innovazione è però rappresentata dalla necessità di riferirsi ai servizi telematici, anche dal punto informativo, presso l’apposita area riservata proprio per gli ‘ex Inpdap’.

Che cosa cambia dal punto di vista formale

La maggior parte delle prestazioni può essere richiesta online. Ciò richiede il possesso del Pin (che va distinto tra quello informativo e quello di tipo dispositivo), che viene rilasciato dall’Inps stesso. Attenzione: quello dispositivo è da rinnovare ogni 3 mesi, perché scade e non è più funzionante.

Una volta che ci si è loggati, entrando nell’area riservata di competenza, si sfruttano i servizi informativi, di acquisizione della modulistica, di controllo della propria posizione, ecc.
In più alcuni soggetti (coniugi superstiti non dipendenti Inpdap) devono risultare anche iscritti alla Gestione ex Inpdap. Per questi, in caso di necessità, c’è la possibilità di rivolgersi direttamente agli uffici presenti territorialmente e, nelle grandi città come Roma, anche a livello di circoscrizione di appartenenza. E’ infine possibile chiamare il numero verde.

Che cosa cambia da un punto di vista sostanziale?

L’ambito in cui non ci sono state modifiche, passando attraverso una riconferma delle condizioni preesistenti, è quella delle prestazioni creditizie. Infatti è rimasto in vigore tanto il regolamento sui prestiti che quello sui mutui, con l’ultima modifica che risale al 2011. Quindi non ci sono differenze per quanto riguarda:

  • gli importi che possono essere richiesti;
  • le tipologie di finanziamento che sono: piccolo prestito, Prestito pluriennale garantito, pluriennale diretto;
  • i soggetti a cui rivolgere le domande;
  • requisiti minimi necessari;
  • condizioni e tipologie di situazioni finanziabili;
  • durate e importi massimi che vengono concessi;
  • tassi ed eventuali restrizioni o agevolazioni.

Conclusioni

Come già detto le difficoltà maggiori sono da rapportare all’obbligo dell’uso dei servizi telematici, che se da una parte agevola e snellisce l’amministrazione delle pratiche, dall’altra può causare difficoltà a chi non ha dimestichezza con questo tipo di approccio. Rimangono comunque i Caf disponibili per mediare.

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