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Dalla fattibilità alla relazione notarile: le fasi della delibera di un mutuo

Per ogni pratica di valutazione del mutuo ci sono due fasi che rientrano nella “delibera”: quella reddituale e quella relativa all’immobile. Si tratta di due “pareri” che hanno carattere vincolante tra loro e consequenziale, e dai quali dipende l’esito finale della richiesta che potrà essere negativo o positivo con erogazione delle somme indicate nella domanda di accesso all’iter di valutazione.

Come funziona?

Dal momento in cui si procedere per un’analisi di fattibilità, fino a quello di eventuale erogazione del mutuo, non c’è nulla di veramente vincolante. Il richiedente può recedere dalla richiesta, anche se alcune banche prevedono il pagamento di “penali” a titolo di rimborso spese sostenute. Di norma le fasi tipiche, che precedono e seguono la delibera del mutuo sono le seguenti.

Precedenti

  • Richiesta di fattibilità: se il parere è positivo si procede alla fase successiva;
  • Presentazione della documentazione richiesta e avvio della fase di istruttoria: se l’analisi reddituale è positiva allora si arriva alla delibera “reddituale” che non ha carattere vincolante, in quanto la banca deve fare la valutazione dell’immobile tramite invio di un perito (per vedere che non ci siano abusi, che il valore dell’immobile sia pari o superiore a prezzo di vendita, ecc).

Dopo la relazione del perito si arriva alla delibera “definitiva”. Al di là della definizione, ed anche se per la banca tutto l’iter di valutazione si è chiuso in modo positivo, rimane di fatto ancora un ultimo passaggio: quello della relazione notarile.

Successive

  • la banca prende accordi con il notaio indicato dall’acquirente e richiedente il mutuo ed attende la relazione notarile. Se è negativa allora si va incontro a due ipotesi: aggiustamento della situazione se possibile o bocciatura della richiesta di mutuo.

Può infatti succedere che nonostante l’iter sia andato bene fino all’ultima delibera, ci siano delle situazioni legate all’immobile ed alla sua proprietà per cui il mutuo possa alla fine essere bocciato (per questo è consigliato coinvolgere il notaio in anticipo per valutare la reale situazione dell’immobile e vedere se ci sono degli ostacoli di varia natura).

Tempi e formalità

Al richiedente di un mutuo rimane l’obbligo di fornire tutta la documentazione richiesta (di norma in originale e non fotocopie, tranne che per i mutui online dove si passa per l’invio di una buona parte della documentazione in forma digitale, spesso seguita da quella in cartaceo).

La precisione, rapidità o tempestività con cui questi procede può influire nettamente sulla velocità con cui la banca giunge alla delibera definitiva. Sui tempi comunque ci sono alcuni Istituti che sono generalmente più rapidi o che comunque danno indicazioni più specifiche sulla tempistica (come Unicredit Banca e CheBanca ad esempio) che, generalmente, si aggira intorno ai 45 giorni di media. Ci sono però tempistiche che arrivano a 60 fino a 120 giorni di lavorazione.


 

 

 

 

 

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