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Euribor a un mese, tre mesi o sei mesi ?

L’Eribor (European interbank offered rate) è il parametro di indicizzazione utilizzato per i mutui a tasso variabile. Si tratta del tasso interbancario europeo al quale avvengono le transazioni finanziarie (cessione depositi interbancari a termine) tra le grandi banche appartenenti all’area Euro. Dunque, può essere utilizzato anche come valido indicatore del costo del denaro, anticipando di fatto le decisioni della BCE.

Esistono diversi tipi di eurobor, tuttavia, quelli utilizzati per i contratti di mutuo sono l’Euribor a 1 mese, 3 mesi e 6 mesi, ulteriormente differenziati poi, in base al divisore 360 (anno commerciale, più basso di pochi centesimi di euro rispetto all’euribor/365) o 365 giorni (anno solare).

l’andamento dell’Euribor è legato a:

1) previsioni sui tassi ufficiali (BCE) / inflazione – crescita
2) livello di fiducia del sistema creditizio

Considerando che gli indici si adeguano in base alle attese di mercato, in caso di previsioni al rialzo gli euribor a breve scadenza saranno inferiori rispetto a quelli con durata maggiore.
Pertanto affinché l’euribor a 1 mese superi quello a 3/6 mesi sarebbe necessaria una fase di andamento costantemente al ribasso. Quando le aspettative sui tassi sono stabili, tra i vari indici c’è poca differenza.
Infine, evidenziamo la maggiore "sensibilità" del parametro mensile in caso di variazione repentina dei tassi.

 La scelta dell’eurobor
Considerando che nel lungo periodo gli effetti tendono ad annullarsi, la scelta tra i vari tipi di euribor risulta piuttosto indifferente per il mutuatario.

Chi decide come varia l’Euribor ?
Il calcolo del tasso Euribor si basa sulle informazioni fornite volontariamente da un elenco di primarie banche europee, scelte sulla base della dimensione e del rating. Tali informazioni riguardano i tassi che si formano nelle negoziazioni del circuito interbancario degli scambi di depositi.

Dunque, a decidere quanto vale il tasso Euribor sono le banche stesse, in totale autonomia, nel rispetto di un comune codice di condotta
Per quanto riguarda i controllori, il comitato garante della produzione del tasso Euribor, anche se autodefinito "indipendente", solitamente si riunisce 2 volte all’anno a Bruxelles ed è composto da esponenti e rappresentanti delle banche contributrici.

Effetto dell’Eurbor sulla rata

L’importo della rata si adegua al valore assunto dall’eubor di riferimento (1 mese, 3 mesi o 6 mesi) solo alla data di revisione stabilita dalla banca. Per cui anche se l’euribor varia durante un certo intervallo di tempo, verrà preso in considerazione il suo valore solo nella data stabilita.
Se da un lato l’aggiornamento semestrale potrebbe andare a vantaggio del mutuatario in caso di rialzo dei tassi (mantenendo la rata “protetta” per 6 mesi), caso contrario potrebbe accadere in caso di ribasso (si pagherebbe una rata più alta per 6 mesi, nonostante i tassi più bassi). Appare evidente dunque come le diverse soluzioni (1, 3 o 6 mesi) si compensino tra loro nel medio lungo periodo, in termini di vantaggi per il cliente.

Rata mensile aggiornamento mensile, trimestrale o semestrale
Rata trimestrale aggiornamento trimestrale o semestrale
Rata semestrale aggiornamento semestrale

 

Per ulteriori approfondimenti vedi anche:
I vantaggi del variabile


 

 

 

 

 

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