Importo del mutuo
In base all’art. 38 comma 2 del TUB:
“La Banca d’Italia, in conformità delle deliberazioni del CICR, determina l’ammontare massimo dei finanziamenti, individuandolo in rapporto al valore dei beni ipotecati o al costo delle opere da eseguire sugli stessi…”
Il mutuo ordinario, pertanto, copre fino all’80% del valore dell’immobile ipotecato, limite massimo stabilito per tutte le operazioni di credito fondiario.
Tuttavia alcune banche possono finanziare fino al 100% del valore dell’immobile, superando quindi il rapporto (LTV, loan to value) tra importo concesso e valore immobile.
Attenzione al costo dei mutui 100% !
In caso di LTV superiore all’80% saranno richieste maggiori garanzie: in primo luogo la stipulazione di una polizza fideiussoria che copre la parte eccedente il limite fissato dalla Banca d’Italia, in secondo luogo sono certamente di aiuto un doppio reddito familiare e la tipologia di impiego.
In mancanza della polizza fideiussoria nessuna banca può superare l’80%.
Si consideri che la polizza fideiussoria contribuisce ad incrementare il costo del mutuo in modi diversi: solitamente la banca aumenta il tasso (da 0,20% a 0,50% in più rispetto al tasso base), in altri casi richiede il pagamento anticipato dell’intero premio (in genere lo 0,20% calcolato sulla parte di mutuo eccedente l’80% e moltiplicato per la sua durata).
Mutui integrativi
Oggi le banche hanno la possibilità di concedere finanziamenti integrativi anche nel caso in cui si sia già stipulato un mutuo ipotecario e sia presente un’iscrizione ipotecaria.
L’importo concedibile sarà pari all’importo del nuovo finanziamento più il capitale residuo del finanziamento precedente, purché non si ecceda la percentuale massima finanziabile.
Il mutuo integrativo non gode delle agevolazioni fiscali previste per l’acquisto della prima casa (vedi anche mutui sostituzione + liquidità).
Per ulteriori approfondimenti vedi anche:
Anticipo di TFR