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Mutuo per liquidità o Mutuo cash

Il mutuo di liquidità è un’opportunità e una soluzione concreta per risolvere i problemi finanziari? Oggi chi possiede un appartamento (non ipotecato) può ottenere un prestito garantito dal proprio immobile a un tasso solitamente più vantaggioso rispetto ad un prestito tradizionale (prestito personale senza garanzie reali), e può impiegare la somma senza dare alcuna giustificazione. Tuttavia il tasso di interesse sarà frequentemente più alto rispetto ad un mutuo tradizionale finalizzato all’acquisto di un’abitazione.

Quale soluzione è più adatta?

Se da un lato il mutuo liquidità ha normalmente dei tassi più bassi rispetto al prestito, dall’altro i costi connessi al mutuo sono solitamente maggiori.

Infatti per poter richiedere un mutuo bisognerà sostenere i seguenti costi:

  • Costi d’istruttoria
  • Spese di perizia
  • Spese per iscrizione ipoteca

Invece per un prestito personale i costi da considerare sono in genere solo le spese di istruttoria. Oltre a questi aspetti è necessario fare un confronto anche sull’imposta di bollo dovuta per legge che è di 16 euro fissi per il solo prestito, mentre per un mutuo di liquidità sarà pari al 2% dell’importo concesso (con importi necessariamente piuttosto elevati).

Detto questo il solo discorso dei costi accessori non è di aiuto per trovare la soluzione più adatta alla necessità di liquidità. Si devono infatti considerare anche altri fattori quali l’importo concedibile con la tipologia di finanziamento e la situazione creditizia del richiedente. Ad esempio nel caso di un soggetto che ha avuto disguidi finanziari (cattivi pagatori o protestati), sia il prestito che il mutuo di liquidità possono rappresentare soluzioni “adatte” ma non percorribili. In questi casi si dovranno scegliere altre vie, come ad esempio il prestito cambializzato e la cessione del quinto. Quest’ultima soluzione ricordiamo che è accessibile solo per pensionati e dipendenti in attività nel settore pubblico o privato.

Quale particolarità presenta?

Il mutuo di liquidità è un prodotto ibrido, a metà strada tra un mutuo ipotecario e un prestito personale. Identificato spesso anche con il termine di mutuo “cash” richiede, come sopra evidenziato, un insieme di spese (atto notarile, istruttoria, perizia, assicurazione, ecc.) che potrebbe superare (ma non è detto) il risparmio ricavato in termini di interessi, rispetto ad un prestito personale. Dunque, prima di sottoscrivere un contratto bisogna valutare con attenzione tutti i pro e i contro delle singole proposte.

L’importo massimo del mutuo liquidità varia sostanzialmente in relazione alla capacità di rimborso del mutuatario (storia creditizia, reddito mensile, altri finanziamenti in corso, ecc.) e al valore dell’immobile (in genere fino al 60%, 80% del valore di mercato). Tra l’altro le percentuali concedibili come copertura del finanziamento variano anche a seconda delle politiche di concessione del finanziamento attuate dalle varie banche.

Alcune banche inoltre non prevedono prodotti specifici, ma adattano per questa finalità i mutui generalmente erogati per acquisto o ristrutturazione (un esempio lo incontriamo con Bnl). Altri istituti di credito hanno prodotti offerti ‘ad Hoc’, con percentuali anche interessanti. A riguardo abbiamo ad esempio:

  • Unicredit che propone il Mutuo di Liquidità, con durata fino a 20 anni e possibilità di uso anche per il consolidamento debiti. La percentuale finanziabile è del 70% sul valore periziato mentre l’importo concedibile va da 30 mila a 250 mila euro (Fonte: sito ufficiale Unicredit – Data rilevazione: 13-03-2018);
  • Fineco: pur appartenendo allo stesso gruppo Unicredit raddoppia gli importi minimi e massimi che vanno da 60 mila a 500 mila euro con percentuale massima finanziabile del 60% e durata di 10, 15 oppure 20 anni (Fonte: sito ufficiale Unicredit – Data rilevazione: 13-03-2018);
  • Il mutuo di liquidità di Ing Direct arriva a una percentuale dell’80% del valore periziato, con durata fino a 30 anni e importo tra 50 mila e 500 mila euro. (Fonte: sito ufficiale Ing Direct – Data rilevazione: 13-03-2018)

Vantaggi e svantaggi

Riassumendo i concetti espressi rispetto ad un prestito personale il mutuo liquidità offre:

  • Tassi generalmente più contenuti di quelli applicati ai prestiti personali;
  • Importi ottenibili più elevati (calcolati sul valore attuale della casa) vs importi massimi di massimo 100 mila euro (a meno di qualche rara eccezione);
  • Durate più elevate vs durate massime di 10 anni dei prestiti;
  • Possibilità di ottenere rate a volte più basse nonostante la presenza di costi accessori più elevati (notaio, istruttoria, assicurazioni, ecc., possono essere “diluiti” in un maggior numero di anni).

Di contro, l’accesso al mutuo (considerato ben più rischioso) è probabilmente difficoltoso, sia in termini di tempi (il prestito personale è ottenibile in tempi più ridotti) che di valutazione dell’affidabilità creditizia.

La paura di perdere la casa !

Se il timore di stipulare un mutuo risiede nella sola possibilità di “perdere la casa”, bisogna considerare che anche in caso di prestiti personali il mancato pagamento delle rate potrebbe indurre la banca ad avviare un’esecuzione immobiliare, con possibile pignoramento anche della casa. Naturalmente costi e tempi elevati delle procedure il più delle volte scoraggiano i creditori ad intraprendere l’azione esecutiva, soprattutto in caso di importi non rilevanti ( più agevole il recupero crediti o la cessione del credito).

Ricordiamo inoltre che l’ipoteca è un titolo esecutivo mentre nel caso di procedure per la riscossione forzata dei crediti da parte delle banche vi è la necessità che in primis venga riconosciuto il diritto alla sua esecuzione.

L’ipoteca di primo grado, invece, offre alle banche una maggior garanzia.

Quello che le banche non finanziano !

Anche se il mutuo liquidità non richiede alcuna giustificazione sull’impiego della somma, si deve sempre ricordare che le banche sono assolutamente contrarie a finanziare chi intende utilizzare le somme per:

  • speculazioni finanziarie
  • estinguere debiti in sofferenza (il discorso è differente per il consolidamento debiti)
  • finanziare un’attività (rischio di credito = rischio di fallimento attività)

Lettura consigliata: Rifinanziamento mutuo.


 

 

 

 

 

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