Mutuo Agevolato: è il mutuo più conveniente ?

Si tratta di mutui per i quali la legge prevede la corresponsione di un contributo a favore del mutuatario che soddisfi determinati requisiti previsti dal regolamento.

In linea teorica il contributo viene erogato direttamente alla banca mutuante convenzionata, ed è utilizzato per il rimborso del capitale o di una parte degli interessi.
Nella pratica però, molto spesso sarà il mutuatario a dover anticipare il contributo che poi gli sarà rimborsato successivamente dall’ente preposto. Il ritardo nel rimborso del contributo può arrivare fino ad anni tot dall’invio della richiesta, comportando notevoli disagi per chi si appresta a stipulare un “mutuo agevolato”.

Generalmente i contributi pubblici sono erogati dalle Regioni, anche se in alcuni casi è prevista assistenza da parte dello Stato.
A seconda della Regione o comune di residenza, possono accedere a mutui agevolati varie categorie di persone, quali disabili, giovani coppie, dipendenti pubblici, etc., in possesso di determinati requisiti stabiliti di volta in volta dal regolamento (reddito, composizione del nucleo familiare, ecc.).

Attenzione alla reale convenienza dei mutui agevolati !
Oltre al problema già descritto, relativo al ritardo nell’erogazione del contributo, è necessario fare un altro tipo di valutazione: il costo totale del mutuo agevolato è sufficientemente inferiore a quello di un mutuo non agevolato ma offerto in promozione da una banca ? Se la risposta è affermativa allora vale sicuramente la pena valutare con attenzione questo tipo di opportunità, dialogando tranquillamente con la banca di riferimento per ottenere ogni tipo di assistenza: dalla compilazione della domanda all’erogazione del mutuo agevolato.
Anche in questo caso però è necessario considerare che talvolta la banca pone a carico del futuro mutuatario una particolare spesa di “istruttoria pratica”, relativa alla gestione della comunicazione fra Ente Pubblico e cliente. Tale spesa aumenta in base alla complessità dell’iter burocratico da seguire.

Alcuni esempi di mutui agevolati sono:
- Mutuo agevolato Inpdap: riservato a conduttori con limiti di reddito stabiliti dal D.L. n. 104 del 1996.
- Mutuo INPDAP: riservato agli iscritti alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali
- Mutuo agevolato prima casa: riservato a chi intende acquistare l’abitazione principale.
- Mutuo agevolato redditi bassi: riservato a famiglie con reddito complessivo ISEE basso.
- Mutuo Giovani: riservato a lavoratori atipici

- Mutui agevolati giovani coppie

Si tratta di un mutuo agevolato stabilito dal decreto n. 256 del 17 dicembre 2010, che istituisce il Fondo per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali.

Il mutuo è riservato a coppie di età inferiore a 35 anni, con o senza figli a carico e reddito complessivo (ISEE) inferiore a 35.000 euro. L’immobile deve essere adibito ad abitazione principale.
L’importo del mutuo non può essere superiore a 200.000 euro, mentre l’agevolazione consiste nell’applicazione di tassi particolarmente vantaggiosi, sia nel caso del tasso fisso che di quello variabile (tetto massimo).

Mutuo a tasso fisso: tasso massimo pari a I.R.S. + 150 punti base (durate superiori a 20 anni) o I.R.S. + 120 punti base (durate inferiori a 20 anni).
Mutuo a tasso variabile: tasso massimo pari ad Euribor + 150 punti base per durate superiori a 20 anni ed Euribor + 120 punti base per durate inferiori.