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Mutui aziendali: requisiti ed alternative

Proposti in modo ricorrente dalle varie banche, spesso sotto forma di finanziamenti chirografari, e con l’applicazione di sensibili differenze soprattutto a seconda del tipo di settore di riferimento (agricolo, commerciale, tecnologico, ecc) e delle dimensioni, i mutui per aziende costituiscono una costola molto importante della complessiva offerta dei prestiti dedicati al settore produttivo (vedi anche Leasing immobiliare). Un discorso a parte riguarda i mutui per aziende in difficoltà, che possono avere carattere:

  • contingente, legato cioè a difficoltà oggettive dovute al settore (come nel caso delle aziende agricole a seguito di calamità naturali);
  • semi-permanente, come nel caso delle moratorie sui mutui che coinvolgono generalmente l’Abi e le associazioni di categoria.

Ricordiamo che in generale si raggruppano nella categoria mutui i finanziamenti di durata medio-lunga.

Caratteristiche principali

Come accennato i mutui chirografari sono i più frequenti, quando parliamo di finanziamenti per aziende, ma non manca una discreta possibilità di scelta anche per quelli di tipo ipotecario (vedi anche Prestito vitalizio ipotecario) mentre quelli con finalità agricole si trovano sotto forma di mutui fondiari.

Nella maggior parte dei casi si tratta di forme specifiche di finanziamento da usare nelle fasi di ampliamento (per l’acquisto di nuovi materiali o macchinari, ma anche per brevetti, innovazione e digitalizzazione oppure per il miglioramento dell’efficienza energetica, e anche per l’acquisto di edifici, terreni, ecc). Affianco troviamo anche una buona offerta anche per la gestione della mancanza di liquidità stagionale (oppure dovuta al ciclo produttivo), con proposte mirate ai differenti settori di appartenenza. Il tutto però ovviamente dipende dalla politica di credito che la banca ha deciso di ‘ritagliare’ proprio al settore business.

Le durate massime sono molto differenti (generalmente si ha una durata di 15 anni), ed in alcuni casi si arriva anche ai 30 anni. Spesso le percentuali di finanziamento oscillano tra il 60% e l’80% e sono determinate anche dalla finalità per la quale avviene la richiesta, così come la documentazione minima richiesta, che a quella reddituale (con un periodo di analisi che arriva anche fino al quinquennio), aggiunge anche quella giustificativa (in alcuni casi sotto forma di preventivi, altrimenti sulla base delle fatture, ecc).

L’accesso online è più complicato, per evidenti necessità legate soprattutto alla valutazione di una pratica considerata maggiormente a rischio. In alcuni casi si possono velocizzare le procedure di richiesta e di valutazione, rispetto al momento in cui si ha il bisogno di liquidità, soprattutto con l’impiego della pre-valutazione. Tuttavia si tratta di iniziative che solo alcune banche usano, e che spesso hanno carattere temporale.

Aziende in difficoltà, start up, e microimprese: l’offerta delle banche è soddisfacente?

Come avviene per la concessione di prestiti alle famiglie, un’azienda in difficoltà ha poche possibilità di vedersi finanziata, a meno di soluzioni particolari ed a costi esosi, simili ai mutui di liquidità per privati. Non di meno ci sono grandi difficoltà anche per le start up. In questi casi le vie più facilmente percorribili sono le richieste dei finanziamenti regionali e/o europei (vedi anche Mutuo Regione Sardegna).

Esempi di banche e tipologie di prodotti

Banca UniCredit

UniCredit propone un’ampia scelta, che comprende sia le forme di mutuo ipotecario che quello chirografario, con l’aggiunta di quello di capitalizzazione per aumentare la produttività, fare nuovi investimenti, ecc. Al 9 gennaio 2019 le caratteristiche principali sono per il Mutuo Ipotecario:

  • minimo richiedibile a partire da 25.000 euro;
  • scelta del Tasso tra fisso e variabile;
  • durata compresa tra 2 e 15 anni;
  • scelta del rimborso tra mensile, trimestrale o semestrale;
  • per la richiesta bisogna prendere un appuntamento e partire dalla consulenza.

Per il mutuo chirografario le principali caratteristiche invece sono:

  • assenza di ipoteca;
  • da 10.000 euro richiedibili;
  • Durata che va da 2 a 10 anni;
  • scelta tra Tasso fisso e variabile;
  • possibilità di rimborso mensile, trimestrale, semestrale o annuale.

Le aziende con UniCredit possono scegliere anche il mutuo per capitalizzazione, nella formula ipotecaria o chirografaria. Le caratteristiche generali in questo caso sono:

  • importo minimo richiedibile a partire da 30.000 euro;
  • la durata massima è di 36 mesi per il mutuo chirografario e di 60 mesi per quello ipotecario;
  • rimborso che può essere mensile, trimestrale e semestrale o annuale.

N.B. Questo è l’unico tipo di mutuo che prevede l’obbligo di avere il conto corrente per l’addebito delle rate.

(Fonte: sito ufficiale Unicredit – Data: 9 gennaio 2019)

Banca Nuova Terra

Come si evince dal nome la BNT è specializzata nell’erogazione del credito al settore agroindustriale. Per questo offre un’ampia scelta per i mutui per aziende agricole, impiegabili per quasi tutte le necessità, e con una delle durate più lunghe (fino a 30 anni) e possibilità di raggiungere una percentuale finanziabile fino all’ 80%. Per poter avere informazioni o richiedere una consulenza si deve andare in una filiale. In alternativa si può chiamare il numero verde 800 77 00 33 o richiedere informazioni con il form del sito.

(Fonte: sito ufficiale Banca Terra Nuova – Data: 9 gennaio 2019)

Intesa Sanpaolo

La banca torinese garantisce maggiore flessibilità alle aziende corrette nei pagamenti grazie alla possibilità di accedere al credito agevolato come nel caso della ‘convenzione’ Resta al Sud, oppure con la linea Gemma pensata per le donne che si dedicano al business.

Le misure messe in campo sono create in modo personalizzato così da avvicinarsi alle differenti esigenze che si possono avere nel settore del turismo, oppure agricolo, commerciale e tecnologico, con attenzione anche alle start up e alle aziende che vogliono internazionalizzarsi. Per informazioni o richieste bisogna recarsi presso una filiale, prendendo in precedenza un appuntamento.

(Fonte: sito ufficiale Intesa Sanpaolo – Data: 9 gennaio 2019)

Banca di Credito Popolare

Concludiamo con la proposta di mutuo aziende della BCP chiamato Mutuo fondiario/ipotecario Imprese. La finalità di questo finanziamento è quella di ottenere liquidità per gli investimenti aziendali a fronte di un immobile messo a garanzia del mutuo stesso. L’importo minimo richiedibile è elevato ed è fissato al 9 gennaio del 2019 a 250.000 euro da restituire al massimo in 5 anni a meno di accordi con l’istituto di credito campano.

(Fonte: sito ufficiale Banca di Credito Popolare – Data: 9 gennaio 2019)


 

 

 

 

 

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