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Mutui dipendenti pubblici: cosa sono e come accedervi

I mutui per dipendenti pubblici Inps ex Inpdap non hanno perso i vantaggi intrinseci riservati agli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni sociali e creditizie. Sono rimaste inalterate anche le finalità per cui è possibile richiedere l’accesso al mutuo agevolato, tanto per l’acquisto, la surroga e la ristrutturazione.

A quanto ammonta lo stanziamento?

Ogni 4 mesi il Fondo della Gestione Unitaria stabilisce uno stanziamento, da destinare alla concessione dei mutui dipendenti pubblici agevolati. In particolare viene stabilito anche che la somma stanziata venga riservata in via privilegiata per il 50% in funzione del bacino di utenza a livello territoriale (quindi guardando il numero di domande che per zona vengono rivolte all’Inps) e per l’altro 50% guardando alle domande che sono state inviate nell’anno precedente. Quindi gli stanziamenti effettuati a livello quadrimestrale non prevedono importo fissi, ma questi sono determinati in modo variabile e non preventivabile.

Per conoscere gli importi si deve perciò andare sul sito Inps, nell’apposita sezione, a partire da alcune date fisse che sono: il 1° gennaio, il 1° maggio ed il 1° settembre di ciascun anno. Se in un quadrimestre non si assegna per intero l’importo stanziato, l’eccedenza viene riportata al periodo successivo. A fine anno invece le somme non assegnate possono essere destinate alle richieste di acquisto di immobili che si trovano a meno di 250 chilometri da quella di un’altra abitazione di proprietà (possibilità che generalmente è scartata durante i vari quadrimestri).

Quali sono i requisiti necessari?

Per poter fare domanda bisogna essere iscritti al fondo della Gestione unitaria da almeno 3 anni (ed aver effettuato per pari periodo i contributi volontari previsti). Per i pensionati non sono previsti altre limitazioni, mentre per i lavoratori è necessario avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Per quanto riguarda i requisiti che deve avere l’immobile è previsto un importo massimo concedibile pari a 300 mila euro, e comunque la somma massima non può superare il 100% del valore risultante dalla perizia. In aggiunta si può richiedere un prestito di 5 mila euro per coprire le spese accessorie.

Se si è beneficiato già di mutui agevolati per dipendenti pubblici Inps ex Inpdap, bisognerà attendere che siano trascorsi almeno 4 anni dalla data in cui è stato estinto il mutuo precedente.

Durate e tassi

I tassi possono essere il variabile (spread più indicizzazione all’euribor a 6 mesi) e il tasso fisso. La durata può essere scelta tra 10, 15, 20, 25 e 30 anni. Il pagamento delle rate non avviene mensilmente ma con cadenza semestrale e non tramite normale rid, ma attraverso l’uso del bollettino Mav.

Come si deve fare la domanda?

Bisogna compilare l’apposito modulo, che andrà presentato all’interno delle finestre temporali fisse che vengono aperte: dal 1° al 10 gennaio per il primo quadrimestre, dal 1° al 10 maggio per il secondo quadrimestre e dal 1° al 10 settembre per il terzo quadrimestre. L’invio della richiesta va fatta tramite raccomandata con ricevuta di ritorno che va indirizzata all’Ufficio Provinciale o Territoriale Inps ex gestione Inpdap territorialmente competente.

Nella domanda vanno allegate anche i vari documenti personali e reddituali e quelli legati alla compravendita e individuazione dell’immobile stesso. Le richieste verranno soddisfatte sulla base di una graduatoria che viene stilata assegnando un punteggio che usa la seguente tabella:

Punti Requisito
5
Per ogni membro del nucleo familiare
8
Per ogni membro familiare portatore di handicap
3
Se il richiedente ha contratto matrimonio da meno di 3 anni
30
Se il nucleo ha reddito fino a 25 mila euro
30
Se il nucleo ha reddito da 25 mila euro a 35 mila euro
18
Se il nucleo ha reddito da 35 mila euro a 45 mila euro
12
Se il nucleo ha reddito da 45 mila euro fino a 65 mila euro
0
Se il nucleo ha reddito superiore a 65 mila euro

In caso di parità di punteggio si predilige chi ha maggiore anzianità di servizio. Se invece non si rientra nell’assegnazione del mutuo in un quadrimestre si può presentare la domanda in quello successivo, ma in questo caso non si deve ripresentare la documentazione da allegare.

Queste modalità valgono anche nel caso in cui si volesse richiedere un mutuo di surroga (che può riguardare un precedente mutuo Inpdap oppure uno contratto con una banca qualsiasi, con o senza convenzione con il pubblico impiego).

Al costo del tasso applicato va aggiunto lo 0,5% per le spese di istruttoria e amministrative ed il costo della polizza assicurativa che dovrà includere, oltre a incendio e scoppio, anche la responsabilità civile verso terzi di un massimale pari a 1 milione di euro.

Come ottenere un preventivo?

Per poter avere un’idea chiara sull’importo della rata da restituire, in funzione del tipo di tasso scelto, si può utilizzare il tool presente sul sito dell’Inps alla pagina https://serviziweb2.inps.it/MutIpoGDPWeb/simulaPianoAmm/. Il sistema è molto semplice da utilizzare, in quanto sarà sufficiente inserire l’importo che si intende richiedere e selezionare il pulsante calcola. Oltre alla simulazione semplice, si può anche sfruttare la funzione del calcolo dell’estinzione anticipata del mutuo stesso. Tuttavia questo servizio può essere utilizzato solo da coloro che sono registrati al sito dell’Inps e sono in possesso del Pin informativo e dispositivo (oppure di una carta servizi).

Alternative “convenienti”?

Gli iscritti alla gestione Unitaria possono approfittare anche dei prestiti pluriennali garantiti, che beneficiano sempre di tassi agevolati (anche se viene a decadere il vantaggio della detrazione fiscale degli interessi passivi spettante in caso di mutuo prima casa).

In particolare sono finanziabili, scegliendo una durata dei pluriennali decennali, le seguenti finalità:

  • riscatto di alloggi popolari o di enti previdenziali (l’importo è dettato dal prezzo di riscatto);
  • acquisto di casa da cooperativa (importo massimo che può essere richiesto è pari a quello preventivato). La possibilità si estende anche all’ipotesi di riscatto da cooperativa;
  • acquisto di una casa in cui eleggere la propria residenza (fino al massimo di 150 mila euro). Stesso discorso per la costruzione;
  • estinzione anticipata del mutuo (capitale residuo da rimborsare);
  • ristrutturazione straordinaria (fino a 100 mila euro).

In questi casi si beneficia dei tassi agevolati riservati ai prestiti pluriennali diretti che sfruttano una modalità di rimborso simile alla cessione del quinto (trattenuta a monte dello stipendio netto della rata). Ovviamente oltre al tasso ci si dovrà fare carico anche della quota da versare nel fondo rischi che, con l’avanzare dell’età del richiedente, rischia di essere piuttosto elevata (in tal caso potrebbe essere conveniente valutare anche i mutui convenzionati con i dipendenti pubblici).

Approfondimento: Cessione del quinto dipendenti pubblici.


 

 

 

 

 

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