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Mutui Enpam: convenzioni con banche o direttamente a tasso agevolato?

Gli iscritti Enpam hanno due possibilità per ottenere mutui a condizioni e tassi agevolati: una è quella di riferirsi alle banche convenzionate con l’ente, mentre la seconda è quella di partecipare al bando di assegnazione fino ad esaurimento dei fondi stanziati in maniera diretta (per il 2015 si è trattato di 100 milioni di euro complessivi). Vediamo le differenze tra le due possibili situazioni, i requisiti necessari e le condizioni applicate.

I mutui per medici ed odontoiatri “agevolati”

Si tratta della soluzione più conveniente, ma anche quella costellata da maggiori limitazioni e restrizioni, anche per quanto riguarda il possesso dei requisiti soggettivi oltre che oggettivi (vedi anche Assicurazione mutuo).

Paletti per prima cosa legati alla domanda, che va fatta entro termini prestabiliti, determinati di anno in anno e riportati nel regolamento che approva sia l’importo complessivo stanziato che le condizioni dei mutui Enpam.

La suddetta richiesta, secondo la normativa vigente, può essere presentata solo da chi vanta almeno un’anzianità di iscrizione triennale. Inoltre la possibilità si ha solo per iscritti e loro familiari superstiti.

Si tratta di un mutuo ipotecario che può essere utilizzato per acquisto della prima casa ( su abitazione già acquistata la richiesta va fatta entro 3 mesi dalla data del rogito), ristrutturazione o sostituzione di un mutuo già esistente (vedi anche Agevolazioni acquisto prima casa).

Per ciascuna tipologia la domanda può essere fatta una sola volta, e se si ha un altro immobile di proprietà, non deve trovarsi nello stesso comune di residenza di quello in cui si vuole acquistare l’immobile che poi va adibito comunque ad abitazione principale. Per quanto riguarda le condizioni e la suddivisione dei fondi per il 2015 si hanno:

  • 50 milioni di euro, accessibili solo per gli under 45 anni, a tasso fisso del 2,55%;
  • 50 milioni accessibili a tutti gli iscritti aventi diritto al tasso fisso del 2,90%.

Requisiti di accesso ai fondi

I requisiti reddituali, sempre previsti nel regolamento valido per il 2015, devono rientrare nei seguenti step:

  • uguale o superiore a 32.557,20 euro ma non eccedente 65.114,40 euro. In caso di familiari a carico si registra, per ciascun componente, un incremento dei requisti reddituali pari all’ammontare del trattamento minimo Inps dell’anno precedente;
  • per gli under 35 anni che hanno aderito al regime fiscale agevolato, in qualità di titolari di partita iva, l’accesso si ha sulla base di un reddito medio annuale dell’ultimo triennio di almeno 20 mila euro;
  • per gli under 45 anni o per gli specializzandi senza limiti di età, il reddito medio del nucleo, non deve essere inferiore a 26 mila e 45,76 euro.

Ovviamente gli importi reddituali, basandosi sul trattamento inps minimo, variano di anno in anno.

Le banche convenzionate

Chi non rientra in queste condizioni, oppure vuole sopportare meno restrizioni, rimangono disponibili i mutui che le banche offrono in virtù di convenzioni, che sono conoscibili rivolgendosi direttamente agli uffici Enpam territorialmente competenti.

Approfondimento: Prestiti Enpam.


 

 

 

 

 

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