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Mutui per insegnanti – Guida alle agevolazioni per gli statali

La categoria degli insegnanti, in qualità di dipendenti statali (ovviamente il discorso non si estende agli insegnanti che lavorano presso scuole e istituti privati) può accedere a varie forme di finanziamenti agevolati. Per questa ragione non esistono dei mutui per insegnanti specificatamente dedicati, nonostante il numero di docenti sia molto elevato, e ricopra una fetta molto cospicua dei dipendenti pubblici. Tuttavia, come accennato, ci sono numerose possibilità di poter accedere alle varie forme di agevolazione riservate in primis a chi dipende da una pubblica amministrazione. Nel caso di insegnanti precari il discorso è leggermente differente, in quanto bisogna vedere che cosa offrono i fondi di garanzia dello Stato.

Il mutuo agevolato ma non accessibile a tutti

Se si stanno cercando delle tipologie di mutui agevolati per insegnanti, soprattutto per l’impatto economico che possono offrire, in cima alla lista dobbiamo mettere il mutuo Inps ex Inpdap. Va però subito specificato che per questo tipo di mutuo non c’è possibilità di accesso da parte di chiunque, in quanto sono richieste come condizioni minime necessarie:

  • iscrizione alla Gestione Unitaria delle prestazioni sociali e creditizie;
  • anzianità di servizio pari ad almeno 3 anni (e corrispondente contribuzione proveniente anche da contratti a tempo determinato);
  • titolarità di un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

E’ quindi evidente che in questa tipologia di mutui anche per insegnanti, non sono inclusi i precari, proprio per quanto è detto specificatamente dal regolamento che definisce le modalità di accesso. Ancor più nel particolare:

Modalità di accesso

Coloro che hanno i requisiti sopra indicati, e che debbano richiedere un importo massimo non eccedente i 300 mila euro (per acquisto, surroga, ristrutturazione o costruzione) possono fare richiesta di uno dei mutui agevolati che vengono concessi direttamente dal fondo della gestione unitaria. Le domande (che vanno effettuate su apposito modulo, al quale va allegata la documentazione necessaria, e la cui presentazione deve avvenire con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno) vanno presentate obbligatoriamente entro gli intervalli di tempo standard che sono:

  • tra l’1 e il 10 gennaio;
  • tra l’1 e il 10 giugno;
  • tra l’1 e il 10 settembre.

Modalità di assegnazione delle somme richieste

Le domande vengono soddisfatte non secondo l’ordine di presentazione, ma in base alla classifica che viene stilata attribuendo un punteggio corrispondente al possesso di determinati requisiti (ad esempio numero di componenti del nucleo, presenza di portatori di handicap, richiedente che si è sposato da poco, ecc) sia personali che reddituali (con punteggio a scalare a seconda del reddito che si ha a livello di nucleo familiare).

Dalla graduatoria si procede all’assegnazione delle somme richieste tenendo presente che viene concessa una somma al massimo pari al 100% del valore risultante dalla perizia sull’immobile in oggetto alla richiesta di mutuo. Può succedere quindi che la propria domanda non trovi soddisfazione, perché lo stanziamento si esaurisce prima. In questo caso si può ripresentare la domanda per il quadrimestre successivo.

I prestiti pluriennali garantiti per non mancare le agevolazioni

Coloro che sono iscritti alla Gestione Unitaria ed in possesso di alcuni requisiti, possono anche fare richiesta di concessione dei prestiti pluriennali garantiti. Per questi ultimi è prevista l’accessibilità anche da parte di chi ha un contratto a tempo determinato, anche se l’anzianità di iscrizione al fondo della gestione sale da tre a 4 anni. Secondo un intervento chiarificatore dello stesso Inps possono farne richiesta anche coloro che hanno un contratto da precari ma che annualmente vedono il rinnovo del contratto, essendo assimilabili, per continuità lavorativa, a un contratto a tempo indeterminato (nella sostanza ma ovviamente non nella forma).

Con questa tipologia di finanziamento si usufruisce di una maggiore libertà, per quanto riguarda i tempi di presentazione della richiesta e delle formalità richieste, ma ovviamente si deve rinunciare al vantaggio fiscale della detrazione degli interessi passivi. E’ sempre necessario che ricorrano delle ipotesi specifiche per poter fare richiesta di un prestito collegato alla ristrutturazione, riscatto, acquisto o costruzione di un immobile, entro i limiti previsti sempre dal regolamento Inpdap. In particolare si hanno:

  • durata a 60 mesi: ristrutturazione per manutenzione ordinaria fino a 30 mila euro;
  • durata a 120 mesi: 1) acquisto abitazione dove ‘mettere’ la residenza o sua costruzione per un importo massimo di 150 mila euro; 2) riscatto o acquisto di una casa da cooperativa per un valore esattamente pari a quello preventivato; 3) riscatto di abitazioni appartenenti a enti oppure per le case popolari; 4) manutenzione straordinaria o installazione di pannelli fotovoltaici fino a 100 mila euro; 5) per estinguere in modo anticipato un mutuo in corso (importo massimo concesso pari al capitale residuo).

Nonostante i tassi siano molto favorevoli bisogna fare le proprie considerazioni sulla convenienza guardando soprattutto all’incidenza della quota dovuta obbligatoriamente al fondo rischi, visto che con l’avanzare dell’età diventa sempre più elevata.

Per gli insegnanti precari, quali possibilità?

L’Inpdap non ha mai previsto un vero e proprio canale preferenziale per i numerosi insegnanti che vivono una situazione lavorativa di precariato. Quindi per chi appartiene a una categoria molto in difficoltà per accedere al credito non ci sono agevolazioni direttamente riservate dal settore pubblico. Tuttavia si possono sfruttare le forme di mutui garantiti dallo Stato, che nel corso degli ultimi 7 anni hanno vissuto momenti di confusione ma anche di un certo successo.

Ora la situazione, a partire dal 2014 si è stabilizzata, con il fondo di garanzia per la prima casa, che offre due tipi di agevolazione:

  • garanzia di tassi di interesse calmierati per le categorie privilegiate;
  • garanzia di accesso, con il 50% del mutuo che è garantito dal fondo stesso, fino ad esaurimento della somma complessivamente messa in dotazione.

Tra le categorie agevolate troviamo proprio i lavoratori che hanno un contratto di lavoro atipico, in particolare se giovani. In questo caso aumentano le possibilità di ottenere che una banca aderente all’iniziativa conceda il mutuo, ma ovviamente non si possono avere condizioni economiche paragonabili a quelle che sono in generale riservate dai mutui Inps ex gestione Inpdap.

Approfondimento: Mutui prima casa per giovani.

Conclusioni

Qualsiasi sia il tipo di canale che viene scelto, è importante non procedere alla cieca. Anche nel caso di soluzioni sulla carta particolarmente convenienti bisogna comunque attivarsi per richiedere più preventivi da confrontare. Sarà inoltre necessario mettere in campo un approccio flessibile ed una grande volontà di rimanere aggiornato sulle offerte che anche il settore privato periodicamente riserva.


 

 

 

 

 

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