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Accensione mutuo per lavori condominiali: maggioranza od unanimità?

L’istituzione del mutuo condominiale e la relativa offerta da parte delle banche, è subentrata per permettere ai condomini la realizzazione di lavori di importo ingente, anche legati alla manutenzione ordinaria, sulle parti comuni.

Esistono due forme, che sono il finanziamento di tipo chirografario (senza ipoteca ma con altre garanzie come le fidejussioni bancarie), e quello ipotecario (dove l’iscrizione di ipoteca avviene proprio sulle parti comuni sulle quali devono essere effettuati i lavori).

Condizioni base per la richiesta

L’amministratore può ottenere il mandato per negoziare le condizioni di un mutuo condominiale, facendosi fare un preventivo da ciascuna banca che, a sua detta, presenta delle condizioni vantaggiose. Può anche evitare questa procedura, optando per l’offerta di mutui che le banche convenzionate possono avere con le ditte interpellate per la redazione del preventivo sui lavori da eseguire. Entrambe le tipologie di preventivo devono essere sottoposte all’approvazione dell’assemblea dei condomini (vedi anche Prestiti per ristrutturazione prima casa).

Per quanto riguarda l’accensione del mutuo però normalmente è richiesta l’unanimità dei condomini, mentre per la delibera dell’esecuzione dei lavori basterebbe la maggioranza qualificata (lo stesso vale per i lavori di manutenzione straordinaria). Questa dualità di trattamento può causare problemi all’interno della stessa assemblea.

Se invece viene raggiunto l’accordo, l’amministratore provvederà ad espletare le successive procedure, che possono prevedere anche al firma pro tempore della richiesta di mutuo (a patto che la banca lo accetti). Generalmente la banca propone un mutuo a tasso fisso e, a differenza di quanto previsto per la clientela retail, il tipo di ammortamento più usato è quello all’italiana, ovvero rata e quota interessi costante (vedi anche Confronto ammoratamento italiano e francese).

Alcune banche propongono mutui condominiali destinati solo a lavori di tipo straordinario, e comunque per la durata massima si oscilla tra i 6 anni e i 10 anni. Le rate normalmente sono mensili, ma ci possono essere anche accordi che portano alla periodicità di rimborso trimestrale.

Esempi di offerte

  • La Banca Popolare dell’Alto Adige, prevede una durata decennale, tasso fisso e importo minimo superiore a 75 mila euro. Sono ammesse solo opere di ristrutturazione legate alla manutenzione straordinaria;
  • La Bcc propone l’Eco Condominio, atto a migliorare la qualificazione e l’efficienza energetica. Importo massimo di 200 mila euro, ma con la possibilità di finanziare il 100% dell’importo da spendere.

 

 

 

 

 

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