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Mutui con valuta estera: attenzione al tasso di cambio!

I mutui in valuta estera cercano di sfruttare il cambio delle valute, per cui possono offrire il vantaggio di una rata meno pesante (a fronte di cambi vantaggiosi), ma presentano anche maggiori rischi legati all’imprevedibilità delle fluttuazioni valutarie.

Non a caso si tratta di un tipo di mutuo che è andato di moda prima dell’entrata in vigore dell’euro, per poi cadere in disuso a causa delle grandi difficoltà che i mutuatari che li avevano sottoscritti hanno incontrato nel rimborsarli.

Caratteristiche dei mutui in valuta estera

Si tratta di mutui che sono erogati in una valuta differente da quella corrente, per cui inevitabilmente vanno incontro a quello che viene chiamato “rischio di cambio”. Il discorso cambia parzialmente nel caso in cui il mutuo venga preso in valuta estera e il rimborso avvenga nella stessa valuta, così da contenere il rischio di cambio (si tratta di una ipotesi praticabile nel caso in cui si abbia denaro, ad esempio lo stipendio, pagato in quella stessa valuta).

Un esempio da questo punto di vista è dato dai mutui frontalieri, che continuano ad avere un certo mercato (mutui in franchi svizzeri). Le banche che offrono questa possibilità quindi possono prevedere due situazioni: erogazione di un mutuo ad esempio in yen e rimborso in euro, oppure mutuo in yen e rimborso in yen.

Svantaggi dei mutui in valuta estera

L’imprevedibilità costituisce il principale rischio di questa tipologia di mutuo, anche nel caso in cui si dovesse scegliere una valuta di cambio abbastanza solida (che di contro però presenta minori margini di risparmio a fronte di cambi favorevoli). Un aspetto che non può essere gestito né valutato con la debita attenzione nelle fasi iniziali, ovvero quando si deve decidere se si tratta di una proposta veramente conveniente.

A maggior ragione per il fatto che generalmente si tratta di mutui erogati con tasso variabile, e difficilmente la variazione dell’andamento dell’indice sottostante e quello del tasso di cambio riescono a compensarsi.

In sintesi, un mutuo che sembra conveniente da sottoscrivere oggi, per le condizioni attuali del mercato, nel giro di qualche anno (a volte anche di pochi mesi) può diventare impossibile da sostenere, senza trascurare il fatto che sono poche le banche che li prevedono, e la poca concorrenza non aiuta a trovare le soluzioni migliori per le proprie necessità.

Per approndire l’argomento leggi anche “le diverse categorie di mutuo”.

Mutui per lavoratori frontalieri

Della categoria dei mutui in valuta fa parte il cosiddetto mutuo frontaliero, ovvero quel finanziamento offerto in franchi svizzeri che interessa coloro che svolgono un’attività lavorativa in Svizzera. In particolare le banche elvetiche garantiscono l’applicazione di spread più contenuti rispetto a quelli applicati in Italia.

Per approfondire l’argomento ti consiglio di leggere l’articolo “mutui online frontalieri”, all’interno del quale scoprirai tutti i vantaggi ed i rischi di questa particolare operazione di mutuo.

Conviene richiedere un mutuo in valuta svizzera? Quali sono i rischi del franco svizzero

I lavoratori che percepiscono uno stipendio in franchi svizzeri hanno l’opportunità di siglare un contratto di mutuo in moneta elvetica. Questa facoltà può rappresentare un vantaggio per il richiedente, in quanto si tutela da quelli che vengono definiti i rischi del mercato.

In generale è sempre meglio stipulare un finanziamento (soprattutto se a lunga scadenza come nel caso specifico dei mutui) nella stessa moneta in cui si percepisce il reddito da lavoro. Per comprendere il perché di tale considerazione è bene considerare il seguente esempio:

Consideriamo il caso specifico di un lavoratore che percepisce un compenso lavorativo in euro e stipula un mutuo in franchi svizzeri. Se negli anni successivi alla stipula vi è un rafforzamento della moneta straniera ad esempio del 15%, riscontreremo un incremento dei tassi applicati all’operazione di finanziamento compreso tra il 1,75% ed il 2,00% con il conseguenziale aumento complessivo del costo del mutuo.

Questo evento è definito come rischio di cambio.

Invece, il vantaggio principale dei prestiti in moneta elvetica è rappresentato dall’adozione di tassi più competitivi rispetto a quelli applicati in Italia.

Quindi possiamo concludere che questa tipologia particolare di mutuo è ideale per i lavoratori che percepiscono il proprio stipendio in franchi svizzeri, mentre è da considerare rischiosa per chi ad esempio ottiene il proprio compenso lavorativo in Euro.


 

 

 

 

 

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