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Mutui verdi casa: efficienza energetica e risparmio sullo spread?

Il mutuo verde di Bcc e il mutuo Casa Verde di Banca Etica sono due chiari esempi di come stia cambiando l’offerta dei finanziamenti destinati all’acquisto, ristrutturazione o costruzione degli immobili prevalentemente ad uso residenziale. Infatti la necessità di diminuire le emissioni di anidride carbonica, riducendo nel contempo lo spreco e l’impiego di energia, sta spingendo i governi, tramite apposite agenzie, e in ultima battuta le banche, a proporre una serie di agevolazioni mirate.

Quali sarebbero le nuove agevolazioni?

Il mutuo verde o mutuo green non è una vera novità. Già da anni ci sono banche che ad esempio hanno aggiornato i parametri dei propri prodotti per permettere l’acquisto delle case in legno (tra le prime troviamo Intesa San paolo), ed altre che hanno offerto tassi agevolati per le ristrutturazioni che avessero l’obiettivo di realizzare lavori di miglioramento dell’efficienza energetica. Tra le prime banche ad adeguare i nuovi prodotti verso questa direzione troviamo il finanziamento energetico di Cariparma, e l’inserimento di prodotti analoghi nella linea Valore Italia di Unicredit.

In un panorama già ampiamente variegato non c’è molto spazio per delle grandi novità. Unica eccezione sarebbe una proposta, al momento ancora in fase embrionale, che vorrebbe portare le banche ad offrire dei mutui a tassi agevolati. Questi tassi, sempre in base alle indiscrezioni, dovrebbero abbassarsi nel corso del tempo, mano a meno che l’adempimento dei lavori di efficientamento energetico abbiano in primis portato al recupero delle spese sostenute. Il risparmio offerto ai proprietari delle case dovrebbe essere così commisurato all’aumento del valore che ne deriverebbe per l’immobile stesso.

Come è oggi?

Nel 2010, quando sono stati fatti i primi passi per l’introduzione delle classi energetiche (da evolvere verso la creazione di veri e propri rating energetici), sono state gettate le premesse perché si giungesse a una maggiore attenzione verso il raggiungimento di specifici benefici.

Proprio in quest’ottica le banche che stanno “premiando” coloro che acquistano case energeticamente a basso consumo (con classe A o B), o che fanno lavori di ristrutturazione che rientrino nelle agevolazioni fiscali, sono diventate sempre più numerose. Per ottenere questi benefici devono logicamente essere rispettate delle condizioni standard come ad esempio:

In che cosa consiste il vantaggio e/o il risparmio? A riguardo si possono avere due situazioni:

  • risparmio immediato e diretto tramite l’offerta di spread più bassi;
  • copertura parziale effettuata tramite il recupero fiscale con l’aliquota corrente applicata al risparmio energetico, che viene anticipata dalla società finanziatrice tramite la concessione di un prestito che rimane molto vantaggioso per le condizioni agevolate.

Esempi

  • Il Mutuo Verde di Bcc può essere chirografario o ipotecario. A seconda dell’importo richiesto consente di arrivare a durate di 120 o 180 rate. Per la prima durata l’importo massimo è di 200 mila euro mentre per la seconda 350 mila euro. Sono garantiti tassi agevolati;
  • Mutuo Casa Verde di Banca Etica è un mutuo ipotecario, che riserva per ristrutturazione acquisto o costruzione, tassi agevolati con il rispetto di una serie di parametri ben definiti che variano a seconda della finalità usata. Durata fino a 30 anni e importo massimo fino a 500 mila euro.

 

 

 

 

 

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