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Perché affidarsi ad un notaio?

Nella maggior parte dei casi gli acquirenti di un immobile che devono accendere un mutuo, si preoccupano della correttezza dei consulenti delle agenzie immobiliari, della capacità dei dipendenti delle banche che seguiranno le procedure per l’erogazione del mutuo, ma solo raramente pensano ai vantaggi legati all’intervento di un buon notaio fin dall’inizio.

La ragione principale risiede nei maggiori costi che bisogna sostenere, in quanto comunque il notaio chiederà il pagamento di una somma a titolo di onorario. E’ altrettanto vero che se sarà lo stesso notaio a seguire anche le pratiche per l’erogazione del mutuo e il rogito (vedi Atto notarile costo rogito), il surplus da pagare si aggirerà intorno a poche centinaia di euro, usufruendo però di una tutela vera e totale.

Perché può essere utile richiedere l’intervento di un notaio?

Il principale aspetto positivo dell’intervento di un notaio nelle prime fasi dell’istruttoria di un mutuo è legato alla velocizzazione della pratica stessa. Infatti quando si fa una richiesta di mutuo (non di un preventivo, ma di un’apertura di istruttoria con la presentazione di tutta la documentazione necessaria, compresa quindi quella dell’immobile), la banca inizierà a fare le proprie indagini sulle caratteristiche dell’immobile: ad esempio se ci sono delle sanatorie, se risultano delle discrepanze sulle caratteristiche dell’immobile e su quelle riportate nei documenti, se ci sono delle ipoteche o altri vincoli che pendono sulla casa, e così via.

Non solo, prima di passare alla fase di valutazione dei documenti legati all’edificio, le banche hanno premura di controllare che ci sia “capienza” reddituale rispetto alla richiesta di mutuo (ovvero che la situazione reddituale permetta un rimborso delle rate del mutuo nel rispetto dei limiti imposti dalla legge), e che la “reputazione creditizia” del richiedente non sia di ostacolo all’erogazione del mutuo stesso. Solo dopo queste valutazioni si passa all’analisi dei documenti dell’immobile.

Questi ‘formalismi‘ portano via molto tempo ed a volte ci si ritrova a ridosso dei termini ultimi perché il contratto preliminare sia ancora valido.
A questo aspetto ne va aggiunto anche un altro: anche se alla banca risulta che la situazione complessivamente è buona, prima di dare il segnale di semaforo verde, richiederà comunque ai potenziali mutuatari di metterla in contatto con il notaio, che seguirà il rogito e la conclusione del contratto di mutuo.

Il notaio dovrà quindi fare tutte le proprie valutazioni e accertamenti e poi redigerà una “relazione notarile” che inoltrerà direttamente alla banca: questo rappresenta l’ultimo documento ufficiale richiesto dall’istituto per la concessione del mutuo. Da ciò si evince che se ci si rivolge immediatamente a un notaio si può risparmiare tantissimo tempo, e se emergono delle situazioni poco limpide sull’immobile si ha il tempo per rimediare (l’incombenza spetta al venditore), non rischiando inoltre di perdere i soldi della caparra (anche se per questo bisogna sempre introdurre nel preliminare di vendita la clausola che, se il mutuo non viene concesso per problemi riguardanti l’immobile, all’acquirente dovrà essere restituito l’intero importo versato a titolo cauzionale).

In ogni caso questi accertamenti devono essere effettuati per la relazione notarile, per cui interpellando il notaio fin dal preliminare di compravendita ci si tutela a 360°.

Ulteriori vantaggi legati all’intervento del notaio

Un buon notaio scrupoloso porrà immediatamente in evidenza eventuali situazioni che potrebbero anche sconsigliare del tutto la prosecuzione della richiesta del mutuo: oltre ad aspetti eclatanti come gli abusi edilizi, ci potrebbero essere anche altri problemi che risulterebbero solo in sede di rogito, come ad esempio delle ipoteche che non sono state tolte, tranche di pagamenti che ancora non sono state effettuate (come nel caso dell’acquisto da costruttori), esistenza di vincoli posti sull’immobile anche dopo la firma del contratto preliminare da parte di soggetti creditori del venditore, pignoramenti, sequestri, diritti di prelazione, ecc.

Il notaio sarà di aiuto anche per effettuare quei piccoli aggiustamenti, a carico dell’acquirente, che farebbero ugualmente sorgere degli ostacoli al perfezionamento del contratto di compravendita. Inutile sottolineare che le spese relative all’intervento del notaio sono a carico dell’acquirente stesso, per cui bisogna sempre scegliere qualcuno che dia massima fiducia e che sia “indipendente” da altre parti coinvolte nel contratto (dal venditore all’agenzia immobiliare).

L’unico consiglio per la parte economica da seguire è quello di farsi fare un preventivo distinto che riguardi atto di rogito, atto di mutuo e preliminare di compravendita ed uno complessivo per tutte e tre le operazioni (le voci dei costi obbligatori, delle imposte e oneri fissi vanno considerate separatamente così da controllare che vengano effettuati degli equi sconti affidando tutto allo stesso professionista).


 

 

 

 

 

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