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Cosa succede in caso di rate mutuo non pagate? Informazioni utili

Nel momento in cui si ottiene un mutuo ci si sente abbastanza sicuri di riuscire a far fronte all’impegno per l’intero periodo del piano di ammortamento (vedi anche Piano di ammortamento alla francese), ma durante il corso degli anni futuri possono accadere molte cose, che purtroppo, dalla malattia alla perdita di impiego, vanno nella maggioranza dei casi a deteriorare la situazione economica. Che cosa succede nel caso in cui si dovesse arrivare a rate mutuo non pagate (e che cosa fare)?

Servono le assicurazione vita?

Premunirsi è sempre la cosa migliore, il che può essere fatto tramite la stipula di una polizza vita non fidejussoria per il mutuo ma di tipo personale, anche di importo inferiore a quello del mutuo. Per non pagare un premio molto alto si può stabilire una somma cuscinetto, che non vada ad estinguere il mutuo in toto, ma che dia respiro per consentire agli eredi di riorganizzarsi.

Prescrizione e segnalazione

L’effetto tangibile immediato nel caso di rate di mutuo non pagate è quello del relativo pagamento degli interessi di mora, nella misura indicata nel contratto di mutuo, che viene calcolato per ogni giorno di “ritardato” pagamento.

Per quanto riguarda invece la segnalazione, le banche non procedono mai con uno, e nella maggioranza dei casi anche con due ritardi, considerati tollerabili, e all’interno dei tempi tecnici che servono per fare il calcolo degli interessi di mora ed eventuali spese di sollecito.

Nel momento in cui scatta la segnalazione alla Crif per ritardato pagamento, si va incontro a maggiori difficoltà per poter richiedere prestiti e finanziamenti, ma la banca non ha ancora il diritto di chiudere anticipatamente il contratto del mutuo.

Normalmente il numero massimo di rate non pagate di mutuo accettate arriva a non più di 7, poi l’istituto richiede la somma residua del capitale da rimborsare, passo obbligatorio per passare al decreto ingiuntivo di pignoramento e successiva vendita all’asta (vedi anche Acquistare casa all’asta).

Quali alternative

Si può evitare di arrivare a questa situazione, e nel momento in cui ci si trova in difficoltà, al di là della convenienza di un possibile cambio di condizioni (allungandone la durata con abbassamento della rata), si deve procedere a una rinegoziazione o surroga, prima che arrivino le segnalazioni, perché poi queste vie saranno precluse. Oppure aderire in tempi rapidi ad un fondo di emergenza (l’ultimo nato il Fondo casa), con sospensione fino a 12 mesi delle rate e possibilità di riorganizzare le proprie finanze, oppure guardarsi intorno per vendere l’immobile ecc.

Mutuo non pagato, la posizione del garante

La posizione più scomoda in un contratto di finanziamento in generale è quella del garante, che differisce dal coobbligato solo per l’ordine temporale in base al quale la banca si può rivolgere a lui, ma che per il resto non ha alcun diritto e solo oneri, con conseguenti effetti negativi proprio degli intestatari (aumento dell’importo della rata dovuto agli interessi di mora, segnalazioni, ecc).


 

 

 

 

 

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