Rinegoziare il mutuo con la stessa banca
Prima di rivolgersi ad un altra banca in alcuni casi è possibile risolvere “bonariamente” chiedendo alla propria banca il miglioramento di alcune condizioni contrattuali. In particolare per ridurre l’importo della rata si può chiedere l’abbassamento dello Spread o l’allungamento della durata. Inoltre è possibile richiedere anche la modifica del tipo di tasso.
Naturalmente, purché non vengano modificate le condizioni sostanziali del contratto, sarà premura della banca decidere se accordare o meno tali modifiche, pena la perdita del cliente (oggi molto più facile grazie alla portabilità).
Vantaggi della rinegoziazione con la propria banca
- Non comporta l’estinzione del vecchio contratto di mutuo e l’accensione di uno nuovo (con notevole risparmio di spese).
- Nessuna spesa di rinegoziazione (comma 450 dell’art. 2 finanziaria 2008): è possibile “pattuire la variazione, senza spese, delle condizioni del contratto di mutuo in essere, mediante scrittura privata anche non autenticata.” La banca quindi non potrà addebitare nessuna commissione di rinegoziazione. (salvo il caso in cui sia espressamente prevista dal contratto di mutuo originario). Inoltre, tale articolo tende ad escludere l’intervento del notaio, essendo sufficiente un semplice scambio di corrispondenza tra banca e cliente.
Vedi anche tabella riassuntiva