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Db mutuo surroga: tanta scelta ma poche alternative

Si chiama semplicemente Mutuo Pratico quello che Deutsche Bank propone per soddisfare le varie tipologie di finalità per cui potrebbe essere richiesto, con la sola condizione che si tratti di finanziamenti garantiti da ipoteca su un immobile (adatto quindi per acquistare o ristrutturare, surrogare e sostituire o chiedere semplicemente liquidità).

Non si tratta di un’offerta nuova, ma è stata complessivamente confermata, con qualche ritocco sui tassi, anche per il 2015, laddove per la specifica richiesta di surroga del mutuo di tipo attivo (ovvero portabilità in Deutsche Bank) è previsto un tasso superiore leggermente alla finalità di acquisto, ma comunque più basso rispetto a tutte le altre possibili ragioni.

Tipologie di tasso, condizioni e limitazioni

Sotto l’unico nome di Mutuo Pratico trovano in realtà un’allocazione tantissime tipologie diverse di tassi, da quello variabile a quello misto, a quello fisso, oltre che le numerose versioni con scadenze prefissate per la variazione dei tassi (passaggio dal fisso a variabile oppure viceversa).

Nel caso specifico della surroga l’unica opzione inaccessibile è quella che prevede l’indicizzazione al tasso Bce mentre, per il resto, si può scegliere liberamente, valutando con attenzione anche la durata residua. Come limitazioni ci sono solamente quelle relative all’importo massimo richiedibile che, di base, non può essere inferiore a 50 mila euro, e che comunque deve rispettare anche il secondo limite che è quello dell’80% del valore risultante dalla perizia.

Opinioni e conclusioni

Al di là delle promozioni temporanee (come quella del Mutuo pratico con voucher, in base al quale c’era la restituzione degli interessi passivi pagati il primo anno), l’offerta si conferma buona, per varietà delle alternative di scelta.

Rimangono tuttavia non poche perplessità sui tassi di interesse, che rimangono saldamente all’interno della fascia intermedia del mercato, non arrivando mai a raggiungere livelli realmente appetibili, viste le proposte di altre banche, ma allo stesso tempo sufficientemente conveniente per non venire esclusi a priori.

Risulta invece sempre molto positiva l’assenza dei costi sia per la gestione della pratica, che per l’incasso delle rate dei mutui, sempre tramite rid, ma senza alcuna differenza a seconda che si scelga di effettuare il pagamento con un conto su Banca Db oppure un’altra banca.

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