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Guida alla richiesta della surroga mutuo con Bancoposta: info utili

Così come è possibile ottenere un mutuo di acquisto o ristrutturazione con Banco Posta, tramite l’intervento di Deutsche Bank che svolge la funzione di soggetto finanziatore (mentre Poste Italiane mantiene quella di collocatore), allo stesso modo si può e si deve procedere nel caso di una richiesta di surroga mutuo.

Come procedere: dal calcolo del preventivo alla richiesta

Per quanto riguarda la richiesta di surroga mutuo a Poste Italiane non ci sono molte novità, dovendo rivolgersi direttamente ad uno sportello di Bancoposta per farsi fare il preventivo, e la simulazione di calcolo con le differenti alternative, che possono essere: tasso fisso, tasso variabile, e tasso misto.

In tutti i casi la somma minima da richiedere è di 50 mila euro, mentre per la durata si va dai 10 ai 30 anni. C’è poi il doppio limite della somma massima concessa che non può essere superiore al capitale residuo ed entro l’80% del valore dell’immobile periziato.

Quindi, una volta trovata l’alternativa che soddisfa le proprie richieste, bisogna rivolgersi sempre a Poste Italiane per la prosecuzione dell’iter e la presentazione della documentazione necessaria, al fine di permettere la valutazione della fattibilità del trasferimento del finanziamento.

Comunque si ottengono dei vantaggi diretti con Bancoposta che sono la carta di credito senza canone per tutta la durata del mutuo e la polizza incendio e scoppio gratuita, oltre ad alcuni sconti sulle altre polizze facoltative e l’accumulo di punti fedeltà Bancoposta.

Se si desidera invece una surroga più liquidità non è possibile trovare un prodotto ad hoc, ma bisogna eventualmente procedere alla surroga e poi affiancare un finanziamento (con tassi diversi) oppure si deve scegliere quello di sostituzione (ma ci sono i costi di istruttoria, perizia e notarili trattandosi di un contratto redatto ex novo) più liquidità.

Quale conviene?

Poste Italiane non potendo scegliere in modo autonomo le condizioni applicabili ai mutui erogati da altri soggetti, non è in grado di offrire dei prodotti realmente competitivi.

Il discorso può cambiare nel caso di prodotti che sono frutto di convenzioni, e quindi prevedono di base delle condizioni agevolate, altrimenti riuscire a coniugare semplicità di accesso e condizioni realmente convenienti rischia di dimostrarsi altamente deludente.

In ogni caso si fa affidamento, in tutta tranquillità, ad una banca solida e abbastanza presente sul territorio, considerato che rimane il vero referente del contratto.

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