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Titolo di proprietà: dalla successione alla compravendita

Il titolo di proprietà serve per dimostrare il diritto di proprietà che si ha su un immobile, su un’auto (in questo caso si parla di certificato di proprietà), ecc. Il documento da cui si ricava quindi il diritto di proprietà (che può essere totale o parziale) è indispensabile in alcune operazioni, come ad esempio quella di compravendita. Molto spesso il titolo di proprietà si affianca o si desume dall’atto di provenienza (molto usato negli immobili), ovvero da quell’atto pubblico che dimostra e legittima la proprietà (che può essere anche una successione, una donazione, oltre che ovviamente un atto di acquisto).

A cosa serve?

Nel particolare il titolo di proprietà è il documento attraverso il quale il titolare dei diritti reali su un bene, dimostra di avere quindi la legittimazione per poter procedere alla vendita, oppure alla donazione (vedi anche Mutuo e donazione immobile) , in misura inferiore (vendita o donazione parziale o frazionata) o al massimo pari al diritto di cui si è titolari. Ad esempio se si ha il diritto di proprietà uguale al 50% del diritto reale su un immobile (comproprietari), si potrà decidere di vendere o cedere a titolo gratuito una quota pari al 100% del proprio 50% (per cui non si avrà alcun titolo residuo o parziale) oppure di cedere una percentuale inferiore, che potrà essere compresa tra l’1% e il 99% della propria metà (così da mantenere una percentuale variabile di titolarità).

Limitazioni nel trasferimento del “titolo”

Chi ha un diritto reale su un bene ha anche il diritto di trasferirlo, a meno che sullo stesso non sussistano degli oneri che possano limitare questa possibilità (vedi anche Cancellazione ipoteca). Se esistono delle limitazioni o dei vincoli, devono risultare dallo stesso titolo di proprietà, così che l’acquirente non si venga a trovare in una situazione di svantaggio, procedendo all’acquisto di un bene del quale non avrà poi il totale godimento. Per evitare questo genere di problematiche generalmente il notaio procede ad effettuare tutte le indagini necessarie (controllando la presenza di ipoteca o qualsiasi altro tipo di limitazione che possa contrastare con la libertà di godimento dell’acquirente). La parte che acquista può accettare di farsi carico di queste limitazioni, purché non siano ostative al passaggio di proprietà, ottenendo un possibile sconto sul prezzo o altre forme di agevolazione.


 

 

 

 

 

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