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Quando conviene il mutuo a tasso variabile

Generalmente il mutuo a tasso variabile, almeno inizialmente, offre un tasso contenuto rispetto al fisso.
Usufruire di un tasso contenuto nei primi anni del mutuo consente di accumulare un risparmio in termini di interessi, tale da compensare anche notevoli incrementi futuri dei tassi. Gli interessi, infatti, vengono calcolati sempre sul capitale residuo che con il passare degli anni si riduce sempre più. Dunque, eventuali incrementi dei tassi, superati i primi anni di ammortamento, influiranno sempre meno sull’importo della rata del mutuo e sul costo totale del finanziamento, fino ad essere quasi irrilevanti negli ultimi anni.

Di contro, l’aumento costante dei tassi (specie nella prima metà dell’ammortamento) determina un rimborso del capitale più lento, e un maggior costo per interessi.

Un altro vantaggio deriva dalla riduzione più marcata del capitale residuo in caso di andamento al ribasso dei tassi. Ciò si traduce nella possibilità per il mutuatario di risparmiare qualcosa in più in caso di estinzione anticipata.

Per un approfondimento è utile anche capire il meccanismo del piano di ammortamento.

Un altro vantaggio del tasso variabile deriva dal fattore euro:

  • Con l’ingresso dell’Italia nell’Unione Europea la politica monetaria è diventata molto più rigida; è quasi impensabile, dunque, che si possa tornare a un livello di tassi a doppia cifra come quello presente in Italia a fine anni 80 (mutui fino al 17% !).
  • La forza dell’Euro sul Dollaro consente di evitare grossi ritocchi al rialzo del costo del denaro (operando come manovra restrittiva).

Considerando l’andamento ciclico dell’economia di mercato, durate elevate del mutuo (20-30 anni) consentono in genere di contenere il costo complessivo del finanziamento, anche in caso di aumento dei tassi in determinati periodi.

Inoltre, anche l’effetto inflazionistico gioca a favore delle lunghe durate in quanto “corrode” il capitale non ancora restituito.

Naturalmente ciò non vuol dire che il mutuo a tasso variabile è sempre più conveniente di quello fisso, pertanto, prima di stipulare un mutuo è bene fare una simulazione con diversi piani di ammortamento, a tasso fisso e variabile, considerando anche gli scenari più pessimistici.

Utilizza il nostro strumento per effettuare un confronto di un mutuo a tasso fisso con un mutuo a tasso variabile

Per ulteriori approfondimenti vedi anche:

Mutuo a tasso variabile
Euribor a 1 mese, 3 mesi o 6 mesi ?


 

 

 

 

 

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