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Legge di stabilità 2016: cosa cambia per la casa?

Nel testo definitivo delle legge di stabilità 2016 (di recente approvazione) sono stati quasi tutti approvati i provvedimenti legati alla casa, a partire dalla cancellazione della TASI per l’abitazione principale (proprietario o utilizzatore, con attenzione e agevolazione anche in relazione al nucleo familiare), e confermandola invece per le abitazioni che appartengono alle categorie di lusso (ovvero A1, e A8 e 9). Per queste si conferma anche il pagamento dell’Imu nel rispetto dei paletti indicati con la stessa legge. Una notizia attesa da tantissimi italiani, accompagnata dalle altre novità.

Imposta per gli immobili detenuti all’estero

Qui si applica la stessa normativa prevista per le abitazioni che sono ubicate sul territorio italiano. Quindi l’Ivie non è dovuta se si rientra nelle condizioni di abitazione principale (vale anche il caso in cui questa sia stata assegnata al coniuge come abitazione a seguito di separazione).

Le imposte sui rifiuti

Per la Tari ed in generale per le tasse sui rifiuti nel 2016 e nel 2017 si manterranno gli stessi criteri adottati anche negli anni passati, per cui slitta ulteriormente l’applicazione del metodo basato sull’effettiva produzione dei rifiuti, così come quello legato al fabbisogno standard.

Le riduzioni delle imposte per gli affitti a canone concordato

Sia per l’ Imu che per la Tasi c’è una riduzione del 25% sull’importo complessivo da pagare, ma a condizione che si tratti di canone di locazione concordato, e nel rispetto delle tempistiche e delle categorie coinvolte, previste dalla legge (contratti di affitto a studenti universitari, oppure con durata 3 più 2 anni, ecc).

Bonus e detrazioni fiscali

Confermato anche per l’anno 2016 il 65% del recupero delle spese di miglioramento dell’efficienza energetica (che nel 2017 verrà invece riportata all’aliquota del 36%), mentre le altre spese verranno rimborsate per il 50% (ristrutturazione, ecc). Per queste ultime cambierà il tetto massimo di spesa detraibile, che sarà ancora 96 mila euro per il 2016, e ridotta alla metà per il 2017 (48 mila euro ma aliquota sempre al 50%). Nel caso di acquisto di elettrodomestici e mobili, a seguito di ristrutturazione, si confermano i 10 mila euro di spesa deducibile, aumentati a 16 mila se effettuati da giovani coppie (under 35 anni).

Detrazione dell’Iva per acquisto prima casa

Se un privato acquista l’abitazione principale da un costruttore può recuperare il 50% dell’Iva pagata sul totale del corrispettivo sborsato, portandola in detrazione (vedi anche Agevolazioni per acquisto prima casa).

 

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