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Piccolo prestito: non solo Inps

Piccole somme per far fronte a urgenze di modeste entità: una soluzione che per un certo lasso di tempo era a disposizione solo dei dipendenti pubblici o statali, che potevano accedere a una categoria molto particolare, ovvero quella dei piccoli prestiti (poi divenuti piccoli prestiti Inps che si sono andati ad affiancare a quelli a tasso agevolato previsti specificatamente per i dipendenti delle poste).

Ma così come è avvenuto per la cessione del quinto, anche per i piccoli prestiti l’offerta si è ampliata, entrando a far parte in pianta stabile dell’offerta di finanziamenti da parte delle banche, rappresentandone in molti casi la parte più consistente, al punto da essere ormai disponibili anche nella versione “online” sia di banche che di finanziarie.

Piccoli prestiti con e senza garanzie: quali possibilità di successo?

Il rischio che una somma di piccola entità non venga restituita è abbastanza basso, per cui le banche non applicano procedure di istruttoria e valutazione eccessivamente rigide. Ma ciò non significa che non si vogliano sentire anche tutelate. Le garanzie richieste possono essere molto variabili, da un reddito anche di modesta entità ad un patrimonio dimostrabile, da un pegno alla firma di un garante o coobbligato. Anche se la richiesta dei piccoli prestiti avviene online, la banca o la finanziaria non accetteranno la richiesta se questa è completamente senza garanzie.

La sola possibile eccezione si ha nel caso di approvazione da parte del direttore di una filiale, che può essere disposto a mandare avanti una richiesta senza garanzie, sulla base della conoscenza personale e diretta, ma va considerata sempre un’eccezione.

Caratteristiche dei piccoli prestiti

I piccoli prestiti bancari hanno caratteristiche meno stringenti rispetto ai piccoli prestiti Inpdap, proprio perché vengono meno le agevolazioni riservate ai dipendenti pubblici iscritti nell’apposita gestione. Normalmente però i piccoli prestiti presentano delle caratteristiche comuni indipendentemente dalla banca offerente: una somma che va dai 600 ai 3 mila euro (eccezionalmente si può arrivare a 5 mila euro) ed un periodo di ammortamento che va dai 6 mesi ai 36 o alle 48 mensilità.

Esempi di piccoli prestiti

  • Unicredit offre il CreditExpress Mini, con un importo che va 1000 a 3 mila euro, con un orizzonte di rimborso tra i 18 e i 36 mesi. I tassi sono medio-bassi;
  • rientra tra i piccoli prestiti anche SuperCash, il prestito erogato ai titolari di postepay, con importi che possono essere 750, 1000 o 1500 euro rimborsabili rispettivamente in 15, 20 o 24 mesi.

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