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Piccolo prestito Inpdap: tabelle, importi e requisiti

A differenza di quanto previsto per i prestiti pluriennali (che sia nella forma di garantiti che di quelli non garantiti possono essere richiesti solamente al verificarsi di determinate situazioni dimostrabili), il piccolo prestito Inpdap può essere richiesto senza fornire alcuna giustificazione. Si tratta infatti di un finanziamento caratterizzato da somme modeste, indicate nei casi di bisogno di liquidità urgente.

Chi può richiedere i piccoli prestiti Inps ex Inpdap?

Il primo requisito è quello di aver aderito al contributo volontario alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, il che vale tanto per i dipendenti che per i pensionati. L’importo che può essere richiesto dipende invece da tre fattori e cioè:

  • durata del piano di ammortamento;
  • quota cedibile disponibile (per i pensionati);
  • presenza di una cessione del quinto in corso.

Quindi si potranno avere le seguenti situazioni

Durata Importo senza trattenute di cessione del quinto Importo con cessione del quinto
12 rate Il doppio degli emolumenti Pari all’importo netto degli emolumenti
24 rate 4 volte gli emolumenti Il doppio degli emolumenti
36 rate 6 volte gli emolumenti 3 volte gli emolumenti
48 rate 8 volte gli emolumenti 4 volte gli emolumenti

Da che cosa dipende la concessione e il calcolo della rata?

Oltre al rispetto di questi limiti, rimane comunque quello di disponibilità dei fondi stanziati, per cui non c’è alcuna garanzia che la cifra richiesta possa essere accordata. Per avere un’idea sul calcolo della rata, ci si può riferire al prontuario dove sono riportate le tabelle con indicazioni per importo e per età del richiedente, visto che questa incide sul contributo di rischio, con differenti importi netti ottenibili.

Come richiederli? Anche online

Coloro che sono ancora in servizio possono usare il modulo di richiesta cartaceo e inoltrarlo alla propria amministrazione, oppure passare attraverso Noipa, all’interno dell’area self service. Per i pensionati è prevista invece la sola possibilità di richiesta telematica.

Come calcolare la rata e l’importo netto?

Il calcolo avviene partendo dalla rata che può essere pagata, e che non deve superare circa il quinto dello stipendio, quindi si passa a considerare la durata del piano di ammortamento. Ad esempio:

  • prestito 48 mensilità;
  • rata di circa 351,15 euro;
  • importo richiedibile di 15.500 euro;
  • importo netto da restituire (dipende dalla fascia di età del richiedente) ovvero:
18-59 60-64 65-69 70-74 75-79 80-84 85-90
15.156,07 15.111,12 14.953,02 14.695,72 14.227,62 13.460,37 12.956,62

Tempi di erogazione e rinnovo

I tempi di erogazione vanno dai 45 ai 60 giorni circa. Il rinnovo è possibile se è almeno trascorso un periodo di rimborso pari alla metà della durata del piano di ammortamento originario e cioè:

  • 6 mesi per piccolo prestito da 12 mensilità;
  • 12 mesi per quello da 24 mensilità;
  • 18 per quello da 36;
  • 24 per quello da 48 rate.

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