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Conto interessi e conto capitale: guida al prestito a fondo perduto

Le tipologie dei prestiti a fondo perduto hanno da una parte il vantaggio di offrire l’accesso a finanziamenti in modalità o con condizioni agevolate e dall’altra lo svantaggio di avere delle rigide scadenze per potervi accedere, secondo le modalità previste nel regolamento che è alla base della loro concessione. Ciò costringe a doversi mantenere costantemente aggiornati, dal momento che i prestiti a fondo perduto del 2014 potrebbero non essere accessibili nel 2015, o esserlo con importi e modalità differenti.

Le caratteristiche dei prestiti a fondo perduto

Questo genere di finanziamenti può essere concesso sotto forma di “conto capitale o conto interessi”: Quello in conto capitale prevede la ‘non restituzione’ di una parte dei soldi concessi sotto forma dei prestiti (secondo le percentuali previste nel regolamento), mentre quello in conto interessi prevede, sempre per una parte della somma erogata, la ‘non restituzione’ degli interessi maturati.

In questo caso può essere anche prevista la restituzione della quota degli interessi da parte di un ente o di una associazione, ma in ogni caso il finanziato non deve sostenerne il peso. I prestiti a fondo perduto possono essere erogati direttamente da enti o fondi appositamente creati ad esempio di origine europea o regionale (Lazio, Sicilia, ecc), oppure tramite le banche grazie ad accordi specifici. Normalmente un prestito a fondo perduto è accompagnato anche dall’applicazione di tassi di interesse agevolati.

Come ottenere i prestiti a fondo perduto?

I prestiti a fondo perduto sono finalizzati alla realizzazione di determinati progetti, e vengono emessi in modo specifico, a seconda del possesso dei requisiti minimi richiesti (ad esempio quelli per nuove imprese). Quindi nell’analisi dei vari prestiti a fondo perduto è preferibile affinare la ricerca, limitandosi alla tipologia di attività o progetto che si vuole realizzare.

Quindi bisogna constatare se si possiedono i requisiti minimi di accesso, e se si è in grado di coprire la parte delle spese che non viene sostenuta tramite i prestiti stessi, sulla base della percentuale concessa. Oggi è ormai praticamente impossibile trovare prestiti a fondo perduto al 100%, mentre le percentuali più usate vanno dal 20% al 60% delle spese totali ammissibili. Alcune categorie possono ottenere delle percentuali di copertura più elevate (soprattutto giovani e nel caso dell’ imprenditoria femminile).

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