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Prestiti Inps ex Inpdap per docenti: ecco come accedervi

Il piccolo prestito, i finanziamenti Inpdap pluriennali ed i mutui agevolati sono accessibili a tutti i lavoratori statali, genericamente del pubblico impiego, che siano in possesso di specifici requisiti che, per alcune categorie come quella degli insegnanti, di fatto restringono bruscamente la platea che può approfittare delle varie condizioni economicamente molto vantaggiose (approfondimento: Cessione del quinto insegnati).

Le differenze e le alternative di accesso al credito per gli insegnati di ruolo, precari e pensionati?

Le varie forme di prestiti personali citate all’inizio sono accessibili per i pensionati, e per quelli ‘di ruolo’, senza problemi, nel rispetto delle condizioni e dei requisiti imposti dal regolamento Inpdap vigente (che risale ancora al 2011), mentre per gli insegnanti precari la situazione diventa molto complicata.

Questo perché, laddove è accettata la richiesta dai lavoratori, e quindi insegnanti, che non hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato, c’è il limite dell’anzianità dimostrabile e della durata del contratto che si ha nel momento in cui bisogna fare la richiesta. Ma le difficoltà non riguardano solo le richieste di prestiti diretti all’ Inpdap, quanto anche alle banche convenzionate.

Per queste infatti, la titolarità di un contratto a tempo determinato, può essere una causa di rigetto della richiesta di finanziamento. In questi casi bisogna rivolgersi a quelle banche, che magari non vantano alcuna convenzione, ma che prevedono l’erogazione di prestiti a lavoratori atipici e precari, tramite la garanzia rappresentata dalla sottoscrizione di apposite assicurazioni (tra le banche molto dinamica ed aperta a questo genere di situazioni rimane Intesa SanPaolo). Altrimenti c’è il concreto rischio di affidarsi a finanziarie, che applicano tassi di interesse al limite dei tassi di usura che, pur essendo legali, appesantiscono un bilancio familiare già reso molto complicato dalla discontinuità lavorativa e dei flussi di reddito percepiti.

Piccolo prestito, pluriennali o convenzionati?

Per i prestiti Inpdap per insegnanti, come primo requisito, è richiesta l’adesione, con conseguente versamento, del contributo al fondo della Gestione Unitaria per le prestazioni creditizie, sempre nel rispetto del periodo di “anzianità” contributiva prevista (differente a seconda che si tratti di piccolo prestito oppure prestiti garantiti pluriennali). L’iter rimanda sempre alle procedure (come moduli da usare, e tipo di canali da utilizzare) previsti per tutti i dipendenti statali che ne hanno il diritto. In alternativa si può chiedere sempre alle banche convenzionate, ma non sono previste agevolazioni di accesso, ma solo un alleggerimento dei tassi di interesse applicati.

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