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Prestiti Inps dipendenti pubblici: come funziona la richiesta online?

I prestiti Inps per i dipendenti pubblici sono rimasti, nella tipologia dell’offerta, quasi del tutto invariati rispetto a quelli che venivano erogati dall’Inpdap: piccolo prestito, prestiti pluriennali diretti e, come sola funzione di “garanzia”, quelli pluriennali garantiti. Tuttavia rispetto ai prestiti ex gestione Inpdap si sono verificate alcune modifiche, che hanno avuto soprattutto carattere procedurale.

Simulazione prestito e calcolo

Sul sito dell’Inps è possibile procedere ad una simulazione dei prestiti che si potranno ottenere direttamente dall’Inps. Il sistema di calcolo è semplice nell’uso, visto anche che non bisogna loggarsi o usare il pin dispositivo, ma ovviamente offre delle indicazioni di massima.

Per fare la simulazione, una volta andati sulla pagina si dovrà scegliere tra uno dei tre sistemi disponibili, semplicemente cliccandoci sopra:

  • Simulazione Prestito;
  • Simulazione Prestito per Rata Ideale;
  • Simulazione Prestito Per Importo Specifico.

Ad esempio usiamo il primo sistema ovvero quello della Simulazione Prestito. Nella finestra accanto siamo chiamati a inserire solamente: stipendio netto e data di nascita.

Cliccando sul primo pulsante in basso “simula” possiamo visualizzare le varie ipotesi di prestito alle quali potremmo accedere (che sono in tal caso piccolo prestito e prestito pluriennale), con specificati gli importi massimi che potrebbero esserci concessi.

Cliccando su una delle ipotesi avremo delle informazioni più specifiche come si può vedere nell’esempio di seguito dove abbiamo cliccato sul piccolo prestito con importo pari al doppio dello stipendio e rimborso in 24 rate.

Bisogna però fare attenzione anche ad un altro aspetto rappresentato dall’aggiornamento dei parametri interni al simulatore. Questo discorso coinvolge soprattutto il piccolo prestito che nel corso del tempo è stato più soggetto alle modifiche dei tassi di interesse (rimasti invece ancora fermi per i prestiti pluriennali diretti). Ad esempio in questa simulazione il tasso applicato è del 4,25% che è ormai stato superato e sostituito. Il tasso attualmente applicato è del 5% (le simulazioni sono state fatte in data 27 gennaio 2018 usando il tool sulla pagina dell’Inps) come risulta dalla pagina ufficiale Inps in data 27/01/2018.

Caratteristiche e modalità di richiesta

Per le modalità di richiesta tra piccolo prestito e prestiti pluriennali ci sono delle differenze nette nell’iter da seguire, ma in entrambi i casi si è ormai arrivati a una procedura interamente telematizzata.

Piccolo prestito

Per procedere alla richiesta del piccolo prestito bisogna entrare, usando il pin dispositivo, nell’area personale presente su NoiPa. Qui si troverà la parte dedicata proprio alla gestione delle richieste di piccolo prestito con il vantaggio di non dover inserire i dati reddituali che sono già presenti nel sistema stesso. Si dovrà invece scegliere la durata di rimborso dalla quale dipenderà l’importo accordato. La rata da rimborsare viene trattenuta a monte dall’amministrazione. Il percorso che si deve seguire una volta loggati (pin e codice fiscale) è semplicemente:

  • Servizi Disponibili;
  • Richiesta Piccolo Prestito INPS – gestione ex INPDAP.

Prestito pluriennale diretto

Bisogna avere, oltre ai requisiti necessari specificati nel regolamento di erogazione ex gestione Inpdap (come 4 anni di contribuzione al Fondo della Gestione unitaria per le prestazioni creditizie e sociali) anche le motivazioni che giustificano la richiesta (ad esempio documenti che attestano la nascita di un figlio, spese da sostenere per ristrutturare casa, l’acquisto di un’auto, ecc).

Se si hanno i requisiti necessari si può attivare la procedura che è strutturata su un doppio livello. Nel particolare:

  • bisogna chiedere alla propria amministrazione di compilare la domanda di richiesta del prestito ex gestione Inpdap;
  • l’amministrazione dovrà usare il modello presente sull’intranet e dare conferma per l’inserimento della pratica;
  • una volta finita questa prima fase il richiedente potrà visionare la domanda nella propria area personale all’interno del sito Inps (loggandosi) entrando nella zona dell’ex gestione Inpdap;
  • visualizzata la propria domanda l’utente ha 30 giorni di tempo per chiedere delle modifiche all’amministrazione oppure per confermarne l’invio rendendo la domanda di prestito ufficiale e lavorabile.

N.B. Se entro 30 giorni non si ‘agisce’ la domanda viene cancellata dal sistema.

Condizioni economiche

Per le modifiche apportate al prestito pluriennale ci deve essere un cambiamento del regolamento. Quindi il tasso dal 2011 (data di approvazione dell’ultimo regolamento) ad oggi è ancora fermo al 3,5% sia per i pluriennali quinquennali che per i decennali. Al tasso è da aggiungere:

  • lo 0,5% delle spese di gestione della pratica;
  • la percentuale di contributo al fondo rischi (che viene calcolato sulle apposite tabelle e dipende da importo richiesto e fascia di età del richiedente).

Per il piccolo prestito i tassi vengono adeguati periodicamente quindi bisogna tenersi aggiornati sulla pagina dell’Inps, o per totale sicurezza si può sfruttare la funzione “simulazione” presente nell’area dei servizi self service presente nell’area personale di NoiPa, una volta loggati. In questo modo si avrà la totale certezza del tasso effettivamente applicato, e poi dal risultato della simulazione sarà possibile procedere direttamente con l’invio della richiesta di concessione del piccolo prestito.

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