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Mutui: capire le differenze tra le diverse tipologie di mutuo
Cos'è un mutuo ? A garanzia del rimborso viene richiesta l'iscrizione d'ipoteca a favore della banca; cio' significa che la stessa puo' rivalersi sull'immobile in caso di insolvenza.
Tipi di mutuo : durata del mutuo, importo del finanziamento e tassi
Mutuo a tasso variabile: Il tasso varia in relazione all'andamento di uno o più parametri indicati nel contratto di mutuo, di conseguenza, la rata varia al variare dell'andamento dei tassi di interesse di mercato. Sui parametri di base viene applicato uno SPREAD (ovvero una maggiorazione) che costituisce il rendimento per la banca.
Mutuo a tasso fisso: Il tasso di interesse rimane fisso per tutta la durata del mutuo, di conseguenza, e' possibile conoscere, fin dalla stipula del contratto, gli importi delle singole rate e l’ammontare complessivo del debito (capitale e interessi) da restituire. Mutuo a tasso misto: E' possibile modificare il tasso di interesse da fisso a variabile o viceversa a determinate scadenze o condizioni specificatamente indicate nel contratto di mutuo.
Mutui a due tipi di tasso:il capitale mutuato è diviso in due quote, di cui una a tasso di interesse fisso e una di interesse variabile. Offre al consumatore una soluzione intermedia tra tasso fisso e tasso variabile. I mutui elencati rappresentano le principali tipologie contrattuali, ovviamente ogni banca, puo' combinare i vari elementi: tasso, durata, tipo di garanzia aggiuntiva ecc. in modo da costruire prodotti personalizzati per soddisfare le esigenze della propria clientela.
Tasso d’interesse: definizione, i diversi tipi di tasso, lo spread
L'interesse e' il compenso che spetta a chi rinuncia all'uso immediato di un capitale (in sostanza e' il prezzo che paghiamo per ottenere la disponibilita' immediata di una somma), il tasso di interesse e' la misura di tale compenso e viene espresso in percentuale. (ad es: capitale 5000,00 Euro, tasso 10% => interessi: 500,00 euro). I tassi di interesse piu' comunemente utilizzati sono quello "fisso" o "variabile", molto diffusi pero' sono anche i mutui a tasso "misto". Infine e' possibile optare per soluzioni alternative quali il tasso "capped rate" e il tasso "bilanciato". Tasso fisso: il tasso di interesse rimane fisso per tutta la durata del mutuo. Per i mutui a tasso fisso il tasso di riferimento di mercato e' l'EURIRS (euro Interest Rate Swap, rilevato su "il Sole 24 ORE").Tasso variabile: il tasso di interesse varia in relazione all’andamento di uno o più parametri specificatamente indicati nel contratto di mutuo. Per i mutui a tasso variabile il tasso di riferimento di mercato e' l'EURIBOR (euro Interbank Offered Rate, rilevato su"il Sole 24 ORE")Tasso misto: Il tasso fissato inizialmente puo' essere modificato alle scadenze e alle condizioni stabilite nel contratto.Tasso capped rate: E' un tasso variabile che puo' raggiungere un limite massimo oltre il quale non potra' mai salire. In genere lo SPREAD sara' piu' elevato rispetto a quello applicato per il tasso variabile normale.Tasso bilanciato: E' composto da una parte a tasso fisso e una a tasso variabile. E' possibile optare tra diverse soluzioni, modificando il tasso, a seconda del diverso peso che si vuole dare al tasso fisso rispetto a quello variabile.Infine le banche o finanziarie, allo scopo di attrarre maggiormente la clientela propongono un tasso d'ingresso, ovvero un tasso promozionale molto basso applicato per un periodo limitato. Terminato tale periodo, viene applicato il tasso previsto contrattualmente (detto "tasso a regime o di ammortamento" il quale e' generalmente determinato da un parametro d’indicizzazione (Euribor, Eurirs) aumentato dallo spread). Spread
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