Mutui a confronto
Mutui a tasso fisso
Mutui a tasso variabile
Mutui a tasso misto
Mutui ordinati per banca
 

Capire i mutui
I mutui casa
Il mutuo fondiario e altri tipi di mutuo
Tasso fisso, variabile o misto ?
Il piano di ammortamento
Imposte mutuo e agevolazioni fiscali
I costi del mutuo e le spese notarili
Ipoteca
Estinzione mutuo
FAQ
Glossario
Consigli utili

 

Come chiedere una rinegoziazione alla propria banca? Fac simile della lettera di richiesta

Fino ad una decina di anni fa parlare di rinegoziazione (nonostante si trattasse di una pratica legale e prevista dal nostro ordinamento) era pura fantascienza. Con l’ingresso della surroga la situazione si è via via modificata, in quanto ai mutuatari è stato dato uno strumento per negoziare e fare di conseguenza pressione agli istituti di credito.

Infatti bisogna partire dal presupposto che una surroga passiva (che è quella che subisce la banca dalla quale si trasloca) costa in termini economici alla banca attuale, mentre la surroga attiva (ovvero quella che coinvolge la banca subentrante) porta a un costo per la banca inizialmente “in perdita” per un periodo che va dagli 8 ai 12 mesi. In senso assoluto modificare in modo favorevole le condizioni al mutuatario (ad esempio il tasso applicato), porta ad una rinuncia del guadagno, e per questa ragione le banche non predispongono un modulo di rinegoziazione per poter procedere (ciò vale tanto per una delle banche più grandi come Unicredit, che per quelle più piccole come una banca di tipo rurale).

Quindi se si vuole procedere fattivamente alla richiesta di rinegoziazione, indipendentemente dalla modifica che si vuole ottenere (ad esempio il tasso fisso al posto del variabile), la prassi vuole che prima si preannunci questo desiderio alla banca, in attesa di un riscontro, e che ‘solo’ poi si proceda in modo più formale. Qui però bisogna fare attenzione a due differenti scenari, ecco quali.

Ipotesi 1: la banca si dimostra aperta alla rinegoziazione

Dato che le modifiche contrattuali necessitano dell’approvazione di entrambe le parti, ci si deve sentire pronti ad accettare anche qualche ‘contro richiesta’: la banca non può obbligare all’apertura del conto corrente per il pagamento del mutuo, che magari viene pagato con il conto di un’altra banca, ma potrebbe chiedere come contro partita che il pagamento del mutuo e l’accredito dello stipendio avvenga su un suo conto corrente. In un’ottica di ‘do ut des’ bisogna valutare ciò che si perde e ciò che si guadagna.

Ipotesi 2: la banca si rifiuta di accettare una qualsiasi modifica

Prima di proseguire con la richiesta, ci si deve guardare intorno, farsi fare qualche preventivo e vedere se ci sono fattivamente prodotti interessanti per poter sfruttare la surroga. Quindi tornare all’attacco con la propria banca, chiedendo la rinegoziazione, specificando in una lettera (A/R) le condizioni su cui si vuole negoziare, e intimando di procedere con una surroga passiva, avendo già trovato delle valide alternative.

In questo secondo caso non bisogna mai bluffare, perché se la banca dovesse negare il cambio di condizioni si potrebbe andare incontro a una situazione molto spiacevole e a rapporti in futuro molto più complicati.

Un esempio di lettera

Spett.le Banca ………….

Indirizzo:

Oggetto: Richiesta per la rinegoziazione del mutuo nr………………, stipulato in data…………………..

Io sottoscritto ……………………………………………………… (se si hanno altri tipi di prodotti Intestatario dei rapporti …………………………………………………………………………………………………..), con la presente lettera chiedo di procedere alla rinegoziazione delle condizioni di contratto di mutuo intestato a …………………………………………………………………………………………… per la modifica delle seguenti condizioni: (es Tasso Fisso, variabile, ecc). Le condizioni ora applicate sul mutuo in oggetto sono eccessivamente svantaggiose rispetto a quelle ottenibili attualmente sul mercato. La situazione del mercato dei mutui oggi propone condizioni notevolmente migliori, facilmente reperibili presso numerosi altri Istituti di credito con cui sarebbe possibile procedere con una surroga passiva, così da non dover sostenere alcun onere accessorio. In queste condizioni, e visti i presupposti, richiedo quindi che tali condizioni vengano modificate, con una variazione del tasso a ……………………………..

Rimango in attesa di un Vostro invito per procedere all’operazione di rinegoziazione, fermo restando che in caso di una mancata risposta per un periodo pari a ………………………………….., considererò il silenzio come un vostro rifiuto a procedere.

Distinti saluti

Data e Firma

Torna alla pagina principale Guida Rinegoziazione del mutuo


 

 

 

 

 

Privacy - Cookie Policy