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Guida alla Polizza Cpi: consigli utili per fare la scelta giusta

Che cosa è una polizza Cpi e quando di fatto è obbligatoria e quando invece facoltativa?

Guardando a quanto stabilito in modo chiaro dalla legge, la polizza Cpi è obbligatoria per la sola cessione del quinto, in quanto si tratta di una copertura assicurativa che deve appunto “coprire” il rischio di mancato rimborso del credito per eventi che possono essere perdita del lavoro, morte, invalidità, ecc.

Ovviamente, nonostante l’obbligatorietà, il richiedente una cessione del quinto, può scegliere l’assicurazione più conveniente che garantisce il livello di copertura necessario, cercando in via autonoma (assicurazioni che offrono questo tipo di prodotto sono ad esempio Assimoco e Axa, ma anche Generali, ecc).

A volte, anche in caso di richiesta di un mutuo, i futuri mutuatari si trovano davanti all’obbligo di sottoscrivere una polizza Cpi, perché altrimenti non otterrebbero la cifra richiesta. Qui l’obbligo non è quindi imposto dalla legge, ma visto che le banche operano come privati, e hanno il diritto di scegliere il livello di tutela di cui hanno bisogno, si tratta di richieste comunque legittime.

Non possono costringere il cliente invece alla sottoscrizione di un prodotto proposto da loro stesse, lasciando sempre libertà di scelta al richiedente, che deve avere la possibilità di optare per la soluzione meno onerosa (vedi anche Assicurazione casa più economica).

Come trovare quella più conveniente?

Il primo punto da comprendere, nonostante si tratti di prodotti asserviti alla sfera finanziaria, è che si tratta di prodotti assicurativi. Per cui si dovrà fare una grande attenzione alle clausole introdotte, senza concentrarsi esclusivamente sulla parte del premio da corrispondere. Altrimenti può succedere che si sottoscriva (in modo facoltativo o obbligatorio) un tipo di assicurazione che non tutela pienamente l’assicurato, perché non sono comprese alcune situazioni o tipologie di impiego, ecc.

Non bisogna inoltre dare per scontato che le clausole di esclusione, le eventuali franchigie, ecc, siano uguali, in quanto ogni compagnia assicurativa definisce il rischio, e le situazioni da tutelare, sulla base di studi statistici propri.

Quindi si dovrà leggere con attenzione ciascun prospetto e valutare caso per caso, sia che la proposta verta su compagnie indipendenti che su banche che fanno parte di un gruppo con compagnie di assicurazione omonime (come il caso di Unipol).

Le clausole su cui fare massima attenzione

Gli aspetti su cui puntare l’attenzione sono:

  • Copertura permanente o solo temporanea?
  • Massimale di rimborso in caso di decesso e le varie circostanze coperte?
  • Qual è la franchigia assoluta?
  • Quante saranno le rate che saranno complessivamente rimborsate con distinzione per sinistro, anno, per tutto il piano di ammortamento?
  • Qual è la durata del periodo di “carenza” che la compagnia applica per quel tipo di contratto?

 


 

 

 

 

 

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