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Rinegoziazione, surroga o sostituzione: come cambiare mutuo con Bnl?

Ciclicamente si presentano degli anni (come ad esempio il 2015) in cui le condizioni dei mutui diventano particolarmente convenienti. Situazioni in cui cambiare le condizioni del finanziamento che già si ha rappresenta la scelta migliore almeno nel 98% dei casi.

Come precedere a questo ipotetico cambio? Tre le possibili soluzioni anche se dopo l’avvio del sistema della “surroga” (da tasso fisso a variabile e viceversa), che si è affiancato a quello della sostituzione, il terzo sistema è stato un po accantonato, ed è quello della rinegoziazione. E’ da sottolineare come già in passato le banche, sia piccole (come le casse rurali) che grandi (come Bnl, Unicredit, ecc) non erano molto propense a farvi ricorso.

Come funziona?

Da un punto di vista sia teorico che pratico, la rinegoziazione è la via più semplice per ‘cambiare’ un mutuo, perché è veramente a costo zero, ma richiede la disponibilità della parte finanziatrice, ovvero della banca.

Bnl tra le grandi banche non pubblicizza un atteggiamento aperto sotto questo punto di vista, a differenza di altri istituti che, vedendosi di fronte ad un aumento dei clienti morosi, hanno scelto un atteggiamento più morbido.

Ovviamente il rapporto non si ha con i vertici della Banca Nazionale del Lavoro ma con quelli della propria filiale, che può dimostrarsi più o meno benevola ad accettare delle modifiche bilaterali delle condizioni contrattuali. Quindi è possibile procedere con la rinegoziazione del mutuo con Bnl, ma è una procedura che non può essere data per scontata.

Come fare?

Per iniziare con il piede giusto il primo passo è quello di avere un ottimo rapporto con la filiale Bnl alla quale ci si rivolge. Quindi se si ha intenzione di spostare un investimento altrove è meglio non farlo prima di aver richiesto disponibilità per procedere alla rinegoziazione.

Se la risposta di chiusura da parte dell’istituto di credito è chiara fin da subito, si può veicolare l’ipotesi che oltre a traslocare il mutuo altrove (comunque una perdita economica se si è dei buoni clienti) si sposteranno anche i risparmi, i conti o altri rapporti in essere.

Di fronte a una maggiore perdita economica la banca potrebbe capitolare. Quindi bisogna accordarsi sulle modifiche che entrambe le parti possono accettare oppure considerare convenienti e procedere con una scrittura privata da allegare al contratto, che non necessita di autenticazione. Dalla data inserita per l’avvio delle modifiche, automaticamente, si passerà ai nuovi calcoli della rata e all’applicazione delle altre modifiche concordate.

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