Mutui a confronto
Mutui a tasso fisso
Mutui a tasso variabile
Mutui a tasso misto
Mutui ordinati per banca
 

Capire i mutui
I mutui casa
Il mutuo fondiario e altri tipi di mutuo
Tasso fisso, variabile o misto ?
Il piano di ammortamento
Imposte mutuo e agevolazioni fiscali
I costi del mutuo e le spese notarili
Ipoteca
Estinzione mutuo
FAQ
Glossario
Consigli utili

 

Rinegoziazione mutuo Inps: casi particolari e formalismi

L’operazione di rinegoziazione è ammessa anche nel caso di un mutuo Inpdap, trattandosi di un diritto che impatta sulla gestione del proprio contratto di finanziamento. Tuttavia, nel caso specifico dell’Inpdap, a differenza delle banche vere e proprie, si può fare richiesta di rinegoziazione solo se ricorrono delle specifiche condizioni, comprese le limitazioni per altro previste anche per importo massimo finanziabile e durata del mutuo stesso (vedi anche Surroga mutuo Inpdap).

L’ipotesi di rinegoziazione ed il suo funzionamento, modalità di richiesta e condizioni necessarie, sono state introdotte e modificate con il regolamento del 2011, e rimangono invariate per agli anni successivi (2012, 2013, 2014, 2015, 2016).

Quando può essere richiesta la modifica delle condizioni contrattuali dai beneficiari del contratto di mutuo?

Come accennato, solo nei casi specifici in cui è il regolamento a indicarlo in modo specifico, che generalmente interessano una perdita della capacità di rimborso del mutuatario dipendente pubblico o del suo coniuge (vedi anche Penale estinzione anticipata mutuo). Nel particolare i casi in cui richiedere la rinegoziazione mutuo all’Inpdap sono:

  • se si verificano problemi di salute, dovuti al sopraggiungere di una grave malattia, per il mutuatario o per il suo coniuge dando priorità alla situazione in cui il problema ha afflitto il bilancio familiare maggiormente (ovvero colpendo il portatore di reddito con ipotesi di aspettativa senza retribuzione oppure nel caso in cui ha portato a una riduzione della retribuzione);
  • ipotesi di decesso del mutuatario o del coniuge portatore di reddito.

Entrambe le situazioni devono essere portate all’attenzione dell’ Inpdap con certificazioni appropriate. La rinegoziazione non può superare il capitale residuo, e per quanto riguarda l’allungamento della durata è possibile solo se si rimane all’interno della durata massima che è di 30 anni.

Come effettuare la richiesta e a chi rivolgersi?

Insieme alla presentazione della documentazione che attesti la sussistenza delle condizioni che non permettono di proseguire il mutuo così come pattuito alla stipula del contratto, va fatta richiesta di rinegoziazione direttamente all’ufficio competente (provinciale oppure territoriale), che poi si occuperà di comunicare la decisione in merito sia alla Direzione Regionale che alla Direzione Centrale del Credito e del Welfare.

Torna alla pagina principale Guida Rinegoziazione del mutuo


 

 

 

 

 

Privacy - Cookie Policy